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  1. Non solo Ostia. Se Roma da quasi 60 anni è progressivamente presa d’assalto da mafie indigene e straniere, che hanno ampliato a dismisura il proprio potere socio-economico, la cerchia extraurbana non se la passa certo meglio. Per non parlare del Lazio. Insomma una Capitale e una regione soffocate dalla criminalità organizzata. La presenza di Cosa nostra, Camorra, ‘Ndrangheta, Sacra corona unita, mafie straniere ed ex della banda della Magliana sono – solo per limitarci ad una sintesi – è di casa a Roma. E altrettanto si può dire per Ostia, dove oggi tutti scoprono le famiglie Fasciani e Spada. E dove è stato previsto (in un vertice ieri in Prefettura a Roma) un aumento del numero di forze dell’ordine a presidio del territorio, dopo gli episodi criminosi degli ultimi giorni. Già negli anni Ottanta, però, proprio la Banda della Magliana aveva in Ostia un punto fisso di riferimento non solo per il traffico di droga ma anche per quello di armi. Non solo Ostia, però, si diceva. Ed ecco dunque che le consorterie criminali (non sempre inquadrabili in consorterie mafiose) si snodano da sud a nord di Roma.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizi...2102.shtml?uuid=AEzJy6ID&refresh_ce=1
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  2. Come testimonia anche il II Rapporto svolto dall’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio e presentato con Libera a luglio 2016, la forza dei Casamonica e degli Spada si estende anche nell’area dei Castelli romani, in particolare a Ciampino, Albano, Lariano, Castelgandolfo, Vermicino, Marino e Grottaferrata. Sempre al netto del fatto che le tradizionali mafie del Sud non disdegnano alcuna area geografica. Ivi inclusa quella dei Castelli. Tra Rocca Priora, Ariccia, Genzano e Monte Porzio Catone, ad esempio, vengono segnalate le presenze radicate di esponenti delle famiglie Molè (della Piana di Gioia Tauro) e Mazzagatti (Oppido Mamertina). Gli affari sono sempre gli stessi, a partire dal traffico di droga e poi estorsioni ed usura. I proventi vengono poi riciclati anche in attività commerciali e imprenditoriali pulite. Come è successo poche ore fa ad Ostia, anche nella zona dei Castelli non sono mancate negli ultimi due anni in particolare intimidazioni violente e sparatorie.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizi...rino-mafie-182102.shtml?uuid=AEzJy6ID
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  3. Il degrado comincia nel 2008, quando Veltroni e Rutelli perdono le elezioni e sul tetto di Roma si insedia la destra di Alemanno. Invece di fare opposizione, gli sconfitti trattano con i nuovi arrivati e i loro amici poco raccomandabili. «Hanno avuto paura di perdere le poltrone», geme Ileana Argentin. Parole chiave: consociativismo e spartizione. Sotto accusa la manovra d’aula (poi abolita da Marino) che divideva la torta tra i consiglieri. Tra gli indiziati c’è Umberto Marroni, allora capogruppo, rimproverato da chi non lo ama di «essersi accordato con Alemanno in cambio delle briciole
    http://roma.corriere.it/notizie/crona...7ee-10c7-11e5-b09a-9f9a058e6057.shtml
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  4. La Lazio rischia l'esclusione dalle Coppe”, afferma Baranca, chiudendo un ragionamento che inizia con la fine della latitanza di Hristiyan Ilievski, meglio conosciuto come il capo degli 'zingari'.

    “Se ne parla da alcune settimane, ossia da quando Ilievski ha deciso di tornare in Italia e di parlare ai magistrati di Cremona”, racconta Baranca a margine della conferenza stampa di questa mattina all'eurocamera in cui sono state denunciate oltre 50 partite truccate in Europa, dai preliminari di Europa League fino al campionato svedese, passando per 4 incontri del Catania in Serie B e altri 8 tra Lega Pro e Coppa di Lega Pro.
    http://espresso.repubblica.it/attuali...lusione-dalle-coppe-1.215282?ref=twhe
    Tags: , , , , by M. Fioretti (2015-06-09)
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  5. L'utilizzo delle spiagge e il diritto alla balneazione spetta a tutti.

    In base all'art.1, comma 251, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), i titolari delle concessioni dell'area marittima demaniale hanno "l'obbligo di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione".

    La Regione Lazio approvando nel 2009 il "Regolamento di disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative" n.11 in attuazione della legge-quadro sul turismo, ha ribadito in modo chiaro e inequivocabile il diritto al libero accesso alle spiagge e alla balneazione, così come previsto dalle norme nazionali.

    Ciò significa che i gestori degli stabilimenti balneari che hanno in concessione i servizi di spiaggia non possono proibire il transito e la sosta sulla battigia (striscia di sabbia di 5 metri dalla riva del mare) che è a disposizione di tutti e sulla quale, tuttavia, non si può installare nulla ad uso personale (es. ombrelloni, sdraio, ecc.): l'accesso al mare e il passeggio devono essere lasciati liberi per chiunque.
    http://www.regione.lazio.it/rl_turismo/?vw=contenutidettaglio&id=84
    Tags: , , , by M. Fioretti (2015-05-06)
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  6. I dataset geografici al momento pubblicati sono 47, tutti tematici. Infatti mancano tutti i dati che aspettavamo con ansia e che sono la base descrittiva del territorio regionale: carta tecnica e database topografico in formato vettoriale e raster, ortofoto e modello digitale di elevazione. Per questo non ci sono scuse che tengano, leggi regionali o quant'altro. Non si può neanche dar colpa al tempo, visto che la gestazione (studio, capitolato, specifiche tecniche) e la realizzazione del progetto vanno avanti da più di due anni. La presenza di una legge nazionale pubblicata a dicembre del 2012 dovrebbe mettere da parte qualsiasi resistenza locale alla pubblicazione dei dati geografici di base.
    Questo aspetto decisamente negativo, spero venga risolto in men che non si dica. Vorrei proprio capire cosa racconterà la Regione ai professionisti del territorio (architetti, ingegneri, geometri, geologi, urbanisti e pianificatori, ecc.) nella fase di disseminazione e formazione che è anch'essa da poco iniziata.
    http://www.rivistageomedia.it/2015040...la-regione-lazio-pregi-e-difetti.html
    Tags: , , by M. Fioretti (2015-04-08)
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  7. Una delle aree più preziose del territorio, dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, sembra sia destinata a sparire. La segnalazione arriva da Marco Antonini, ex Presidente del WWF Lazio e memoria storica della Riserva di Decima Malafede. Ad esser minacciata, risulterebbe infatti esser una delle foreste che ne fanno parte.

    ADDIO AL BOSCO - "Nei giorni scorsi l’ente Romanatura ha autorizzato il taglio di migliaia di querce secolari di alto fusto nel bosco detto di Capocotta, ma questa scelta – ci ha spiegato il naturalista – va contro le finalità dell’area protetta". A farne le spese sarebbero quindi gli alberi della foresta di Capocotta. "Il taglio è già iniziato ed ha sostituito i canti degli uccelli già in nidificazione, con l'orrido frastuono delle motoseghe. L'ultimo bosco di alto fusto della Campagna Romana sta cadendo al suolo".
    http://eur.romatoday.it/altre/taglio-...pocotta-riserva-decima-malafede-.html
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  8. Nell'ente di Zingaretti 4,3 miliardi di costi sanitari evitabili senza tagliare servizi a cittadini, ma la regione non è ancora riuscita ad accentrare la gestione della spesa. E la controllata San.Im, nata per rimettere in sesto i conti, ha finito per creare solo passività
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...rato-storace-finanza-creativa/1188457
    Tags: , , , by M. Fioretti (2014-12-22)
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  9. La proliferazione di nomine dalla dubbia compatibilità alla Regione Lazio è un fenomeno che non va in vacanza. L’ultimo caso riguarda Francesco Maria Loriga, nominato lo scorso 18 luglio amministratore unico della LAit Spa (acronimo di “Lazio Innovazione Tecnologica”), la società che dal 2001 lavora “al fianco della Regione Lazio per assicurare la governance dei processi di informatizzazione della pubblica amministrazione regionale”. Molti sanno che Loriga è stato dal 2008 dirigente responsabile dei sistemi informativi della Provincia di Roma. Ha realizzato il progetto “Provincia Wi-fi”, su cui l’allora presidente Nicola Zingaretti ha messo la firma, facendone uno dei cavalli di battaglia della sua amministrazione. Pochi, invece, sanno che allo stesso Francesco Loriga è stato affidato l’incarico di responsabile della struttura “Agenda Digitale e Open Government”, il cui compito è “promuovere la redazione e verificare l’attuazione dell’Agenda Digitale per il Lazio, contenente gli indirizzi e le linee guida per le iniziative che riguardano le infrastrutture e le reti digitali, la lotta al digital divide, la promozione di servizi di semplificazione e digitalizzazione della macchina amministrativa”.
    L’incarico “di natura altamente fiduciaria” (attribuito a un “soggetto esterno all’amministrazione”) permette di bypassare i concorsi pubblici – si legge nella disposizione firmata dal Segretario Generale Andrea Tardiola lo scorso 27 maggio. Lo stesso giorno viene emanato un regolamento regionale (n.8) in cui la struttura “Indirizzo, società ed enti regionali”, interna al Segretariato, viene sostituita da “Agenda Digitale e Open Government”. Tale regolamento viene pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio (n.45) il 28 maggio, ossia il giorno dopo la nomina del suo responsabile. I dipendenti più maliziosi pensano che la struttura sia stata creata “ad hoc” per l’ex collaboratore di Zingaretti. Su misura, insomma, rispetto al curriculum di Loriga, in attesa di affidargli la più prestigiosa (e più remunerata) poltrona di amministratore d LAit Spa. La trasparenza delle pubbliche amministrazioni ormai è diventata un obbligo di legge, eppure andando a cercare sul sito della Regione, all’interno del Segretariato Generale, alla voce “Agenda Digitale e Open Government”, il nome di Francesco Loriga stranamente non è menzionato.
    http://www.lanotiziagiornale.it/se-il...il-capo-della-societa-che-la-realizza
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  10. Il grande business della spazzatura della Capitale ha messo gli occhi su Colleferro. Ma la cittadina laziale, già sede di fabbriche di esplosivi e propellenti militari, è al centro di inchieste e accuse di insbbiamento sulla gestione dei veleni derivanti da queste attività
    http://espresso.repubblica.it/attuali...ro-la-situazione-e-esplosiva-1.175097
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