Tags: grandi opere*

113 bookmark(s) - Sort by: Date ↓ / Title / Voting /

  1. In carcere il pm genovese Paola Calleri gli contesta altre intercettazioni con parole pesantissime: «Sta venendo giù la galleria di Cravasco. E anche in quella di Campasso si sono arricciate le centine!». I magistrati, preoccupati, hanno chiesto una serie di perizie sui tre tunnel più importanti della nuova ferrovia Milano-Genova. Una prima consulenza è stata consegnata: gli esperti, per ora, escludono l’ipotesi di forniture tanto scadenti da provocare crolli. Le indagini sulla sicurezza però continuano e l’allarme resta altissimo.
    http://espresso.repubblica.it/inchies...-delle-grandi-opere-1.297123?ref=fbpe
    Voting 0
  2. il motivo del No alla candidatura olimpica, supportato da studi internazionali inoppugnabili come quello dell’università di Oxford, prima Monti e poi la Raggi l’hanno spiegato chiaramente, e non è il rischio della corruzione. Anche se nessuno ruba un euro, le Olimpiadi sono macchine infernali programmate per arricchire il Cio e indebitare le città e gli Stati che hanno la sfortuna di aggiudicarsele, accollando ai cittadini gli extra-​​costi (+156% in media nelle edizioni degli ultimi 55 anni) occultati all’inizio e noti solo alla fine, che si traducono in decenni di imposte aggiuntive per gli sventurati residenti nelle città e nei paesi ospitanti. Sulle Olimpiadi di Montreal ’76 nessuno rubò, eppure il preventivo fu sforato del 720%. E così, in varia misura, in tutte le edizioni dell’ultimo mezzo secolo (eccetto quella di Los Angeles, realizzata dai privati). Si dirà: se i 5Stelle sono onesti e oculati, insomma diversi, avrebbero potuto garantire a Roma un’Olimpiade all’insegna del risparmio e dell’onestà. Peccato che il Comune della città ospitante non abbia alcuna voce in capitolo sugli impianti finanziati dal Cio e dal governo. Il ruolo delle amministrazioni locali è quello di realizzare le infrastrutture di collegamento e supporto (sempre taciute nei bilanci preventivi per non spaventare i cittadini) e poi di sobbarcarsi i costi esorbitanti e insostenibili di gestione e manutenzione di quelle cattedrali nel deserto dopo la fine dei Giochi. Costi insostenibili anche per metropoli meno indebitate di Roma (quelle che non hanno 13 miliardi e rotti di buco: cioè tutte).
    http://www.grognards2011.it/2016/09/balle-che-fare-m-travaglio
    Voting 0
  3. quella che in una grammatica naturale sarebbe una semplice considerazione di buon senso, soprattutto pensando alla storia personale, senza aloni, di Giachetti, nell’attuale realtà romana si trasforma in un’arma a doppio taglio, capace, a meno di sorprese, di aprire le porte del Campidoglio al Movimento 5 Stelle.

    Perchè se il frutto di quella esperienza comprende anche le tasse più alte d’Italia, un sistema dei rifiuti fallimentare, le municipalizzate gestite in maniera clientelare e per questo sull’orlo del crac, i nuovi quartieri privi di servizi o quelli senza fogne da oltre 30 anni, le scuole insufficienti, le strade piene di buche o le decine di opere incompiute che hanno fagocitato centinia di milioni di euro, come la Nuvola di Fuksas o le vele di Calatrava a Tor Vergata, a quel punto, la decantata esperienza, più che un vanto da esibire, diventa quasi un affronto per un elettore indeciso, che si trova a scegliere fra le mille incognite del “nuovo” e un partito commissariato da quasi due anni, dopo un’inchiesta giudiziaria che ha scoperchiato una cupola mafiosa in seno all’amministrazione.
    http://www.glistatigenerali.com/parti...le-patenti-di-politica-ma-che-davvero
    Voting 0
  4. Le modalità di assegnazione dei fondi di Human Technopole dimostrano la necessità di un’Agenzia nazionale della ricerca garante dei meccanismi di valutazione Da anni dirigo un laboratorio di ricerca alla Statale di Milano e coltivo collaborazioni internazionali, partecipando a bandi e portando milioni di euro alla mia università per pagare il personale e le ricerche su una grave malattia neurologica. Questo mi ha insegnato che solo con la libertà, la competizione, la trasparenza e la responsabilità personale, nel mondo civile, si finanzia e si governa la ricerca che alimenta conoscenza di base e innovazione. I miei interventi sull’operazione Human Technopole (HT) sono un invito a far sì che, con l’occasione, in Italia si cambi completamente registro sui fondi pubblici alla ricerca. Non sono contraria a un grande progetto come HT, ma al modo in cui è stato concepito e a come viene varato. È quasi imbarazzante ricordare ai colleghi che progetti di investimento delle dimensioni di HT all’estero prevedono ben altre modalità. Spesso partono da una dettagliata e trasparente consultazione interna alla comunità scientifica per dare forma e contenuti alla ricerca di frontiera su cui il governo decide di puntare. Quasi sempre, poi, segue la creazione di una o più entità, competitive, più spesso consortili (anche pubblico-private), per guidare il progetto, con funzioni, regole d’ingaggio e arruolamenti palesi. Il tutto in competizione per l’assegnazione governativa del finanziamento, distribuito attraverso bandi aperti e valutazioni comparative tra progetti, soggetti partecipanti e curricula per ogni posizione. Questo è l’unico tipo di top-down che ho visto funzionare. Conosco bene alcune operazioni simili, come la BRAIN Initiative statunitense. Mi colpisce l’irragionevolezza di chi si oppone a un metodo che, applicato in Italia, sarebbe già di per sé rivoluzionario. A oggi HT è un accordo frettolosamente e arbitrariamente messo in piedi con un ente “prescelto” dal governo che, privo delle competenze nelle scienze della vita e nutrizione previste come tematiche chiave di HT, con garanzia di “chiavi e soldi pubblici in mano”, ha “reclutato” discrezionalmente persone, enti e gruppi per conoscenze personali-professionali, su aree di ricerca individuate per favorire i soggetti con i quali stabilire l’accordo, senza alcuna integrazione con il resto del Paese.
    http://www.rosariopaone.it/?q=node%2F107
    Voting 0
  5. Già, perché Bertolaso è stato candidato direttamente da Berlusconi – come ormai tutti ben sanno – al Campidoglio e, insomma cosa ci potevamo aspettare? Dopo il coerente e garbato rifiuto di Rita Dalla Chiesa ed un periodo in cui il centrodestra ha palesemente brancolato nel buio è spuntato, a sorpresa, ma forse non troppo, il nome di Guido Bertolaso.
    Per la guida della Capitale è stato scelto colui che nel 2012 è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura dell’Aquila per omicidio colposo. Indagine che gli è stata procurata per aver trascurato – in qualità di presidente della commissione “Grandi Rischi”- nel 2009 la possibilità concreta che si potessero verificare terremoti nelle zone in cui solo cinque giorni dopo (era, per la precisione il 31 marzo 2009) è avvenuto il fatale sisma di cui abbiamo tutti tristemente memoria.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/...a-di-bertolaso-e-una-vergogna/2477326
    Voting 0
  6. L'idea è quella di espropriare a caro prezzo i terreni dei Benetton per fare due piste, alberghi e centri commerciali. Ma un atto presentato al Consiglio di Stato dall'avvocato Federico Sorrentino smonta punto per punto i presupposti invocati dai fautori dell’opera. Tra cui l’Ente nazionale per l’aviazione civile
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/...-inutile-e-fuori-dalle-regole/2371909
    Voting 0
  7. La vera inaugurazione operativa avverrà sei mesi dopo, alla mezzanotte tra il 14 e 15 gennaio 1961, ad Olimpiadi già terminate: il realtà fu la terza, dopo quella (appunto) dell’agosto ‘60 e quella che si svolse nel giugno ‘56, una sorta di cerimonia strategica per la candidatura della Capitale alle Olimpiadi. Nel ‘61, allora, il primo volo di linea che finalmente atterrò su una delle due piste fu un «Lockheed Constellation» della Twa, partito da New York e fermatosi a Tunisi per scalo tecnico. La realizzazione dell’infrastruttura fu una vera corsa ad ostacoli: difficoltà legate ai paludosi terreni dei Torlonia, ritardi abissali nei lavori, pesanti dubbi di irregolarità, piste che affondavano. E, dulcis in fundo, il costo lievitato dai 15 miliardi di vecchie lire a oltre 80.

    La Commissione d’inchiesta parlamentare

    Fu uno scandalo, oggetto anche di una Commissione d’inchiesta parlamentare — chiusa poi senza risultati — sull’operato dello stesso Andreotti e del ministro dell’aeronautica Mario Cingolani, che già dal 1947 (secondo governo Dc De Gasperi) ebbe il compito di costruire quell’aeroporto. Nonostante tutto, però, quel «paradiso dei cieli» veniva visto come il simbolo della nuova Italia: aeroporto e Olimpiadi erano la «consacrazione del ruolo che l’Italia repubblicana aveva raggiunto nel contesto internazionale», disse Andreotti tagliando il nastro. Un giorno vissuto «come il compimento di un quindicennio esaltante fatto di sacrifici, rinunce, lavoro e creatività di un’Italia distrutta dalla guerra, che si stava trasformando da paese agricolo in un paese industrializzato, protagonista della costruzione di un’Europa fondata sulla pace e sullo sviluppo». Creare un grande aeroporto alle porte di Roma era del resto un obiettivo che lo Stato si poneva da 20 anni, anzi lo voleva pronto già per il Giubileo del ‘50. Appuntamento «bucato», anche quello. L’imponente terminal 3 — la facciata cemento-vetro è vincolata dalla Sovrintendenza — fu il primo pezzo di Fiumicino a ergersi nei cieli
    http://roma.corriere.it/notizie/crona...d56-b7cd-11e5-8210-122afbd965bb.shtml
    Voting 0
  8. ripeto, occorrerà ricominciare tutto da capo con un nuovo progetto. Questo è un punto fondamentale”.

    Ma un nuovo progetto non allungherebbe ulteriormente i tempi?

    “Per rifare un progetto di questo tipo occorreranno tra i 3 e i 5 anni”.

    Insomma, un’opera complicata…

    “Un’opera faraonica estremamente complicata. Tra l’altro in Italia, ormai da tanti anni, non facciamo più cose difficili. Non so se saremmo ancora in grado”.

    Anche se, come sembra, la nuova versione del Ponte dovrebbe servire solo al transito dei treni?

    “Ovviamente, in questo caso, sarebbe una semplificazione enorme. Ci sarebbe un alleggerimento di tutta la struttura che, in linea di principio, ne faciliterebbe la realizzazione. Fermo restando che i parametri di sicurezza sarebbero sempre gli stessi”.

    Insomma, se dipendesse da lei questo ponte non lo costruirebbe…

    “Assolutamente no.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...terremoto-io-non-lo-farei-mai/2197225
    Voting 0
  9. Si pensa quindi che combattendo la corruzione si potranno realizzare opere economicamente sostenibili, in grado cioè di far crescere il Pil e non distruggerlo come avviene in Italia. E’ vero invece il contrario: se un’opera non ha basi di fattibilità economica difficilmente la sua realizzazione sarà immune da fenomeni corruttivi.

    I motivi principali del perché in Italia non si vuole prendere atto delle vere cause dei pessimi risultati in materia di opere pubbliche, sono sostanzialmente due: la scarsa cultura (e soprattutto lo scarso interesse per gli aspetti economici) e il rifiuto di rendere atto e coscienza che non è più possibile procedere scegliere e valutare opere pubbliche prescindendo totalmente dagli aspetti di fattibilità economia. Questo fino a ieri è stato possibile grazie alla possibilità di aumentare il debito pubblico, le tasse e la svalutazione monetaria. Questo oggi non è più possibile. Non è più possibile continuare nello sperpero di risorse pubbliche senza compromettere il mantenimento del welfare State. Il problema che pochi, anzi pochissimi, si sono resi conto di questo e su questa materia esiste un imbarazzante “assordante silenzio”. Il welfare e soprattutto la sua estensione è incompatibile con la inefficienza/efficacia della spesa pubblica, inclusa soprattutto la spesa per investimenti. La diversità fra “l’Europa mediterranea” e “Europa del Nord” nasce proprio da questa differenza.

    A questo proposito il caso dell’Alta Velocità in Italia è emblematico e significativo. Si è parlato molto a questo proposito della corruzione per il caso di Ercole Incalza indicando come i pessimi risultati in termini di costi siano imputabile alla corruzione. Pochi, per non dire nessuno, hanno rilevato che la cosa più scandalosa non è tanto la corruzione, ma il fatto che si siano impegnate rilevantissime risorse pubbliche per un’infrastruttura che non ha basi di fattibilità economica e che, comunque, interessa una percentuale modestissima della domanda di mobilità. Il progetto dell’Av, infatti, ha impegnato un ammontare di risorse pubbliche pari a 36,5 miliardi di €, per un costo medio di 62 milioni di euro al km, cioè una buona parte delle risorse pubbliche destinate ad investimenti. Tale investimento interessa non più del 5% della domanda di trasporto ferroviario. Non solo, ma l’ammontare delle risorse pubbliche investite nel progetto a fondo perduto equivale ad un contributo (sussidio) che gli italiani pagano per ogni passeggero sulla tratta Milano-Roma di circa 95 euro per viaggio. Considerando il fatto che l’alternativa aerea su tale tratta non solo non è sussidiata ma è generatrice di utili e quindi di tasse, ne deriva che l’aggravio per la finanza pubblica è stato disastroso. La cosa che interessa e preoccupa di più gli addetti ai lavori in Italia è la corruzione e non la redditività dell’opera che s’intende realizzare. Quelli che dovrebbero essere gli “anticorpi”, come dice Cantone, e cioè i media e le Università, sono stati e sono assolutamente silenti!
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...orruzione-se-non-generano-pil/2184514
    Voting 0
  10. Oltre un miliardo di euro la spesa (circa 1mld e 250 mila euro)‎ , 300 milioni solo per le opere pubbliche, che comprenderanno una diramazione della Roma-Fiumicino, l'ampliamento dell'Ostiense e del trasporto ferroviario verso l'area. E in più le torri disegnate dall'archistar Daniel Libeskind.

    Pallotta è euforico quando taglia la sala accompagnato dal Project manager Parnasi, e dagli amministratori delegati Zanzi (‎ per la Roma) e Pannes (per la società del futuro stadio). Certo di elementi da chiarire ce ne sono ancora molti: "stiamo ancora cercando di capire le reali cifre economiche dell'operazione stadio - ammette Pallotta - ma sarà tra i più redditizi d'Europa. Per la copertura dei costi? Avremo partner notevoli, ma non vogliamo svelarli, certo non ci saranno problemi". Impossibile sapere anche che percentuale dei ricavi futuri andranno alla Roma: "Ma nel giro di un anno dalla realizzazione la Roma inizierà a beneficiare dei ricavi, e saranno i più alti d'Italia e tra i più alti in Europa. Non tutti saranno utilizzati per il mercato, ma tutto quello che faremo sarà per la Roma.

    MALAGO': "PROGETTO IMPORTANTE ANCHE PER ROMA 2024″ - Su un passo importante per lo sport della Capitale interviene anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. "Mi dispiace non poter essere presente oggi, ma sono a Baku per i Giochi Europei 2015 - le parole del numero uno dello sport italiano -. È importante che lo Stadio della Roma, completamente finanziato privatamente, possa vedere presto la sua realizzazione, come contributo per lo Sport, non solo del calcio del nostro Paese, ma anche in vista della candidatura Olimpica di Roma 2024. Un abbraccio forte".
    http://www.repubblica.it/sport/calcio...stro_colosseo_moderno_-116895596/?rss
    Voting 0

Top of the page

First / Previous / Next / Last / Page 1 of 12 Online Bookmarks of M. Fioretti: tagged with "grandi opere"

About - Propulsed by SemanticScuttle