Tags: campania*

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  1. La Campania, per un disastro urbanistico, gestionale e quindi ambientale unico in Italia, ancora non avviato realmente a soluzione né a contenimento, anche, ma certo non solo, per cattivi stili di vita individuali, ha visto perdere nei soli ultimi trenta anni fino a 4 anni di aspettativa di vita media alla propria popolazione, su base regionale. Questo dato, gravissimo, sarebbe forse compreso meglio nella sua eccezionale gravità, se, tradotto in ore e non anni persi: 4 anni = 35mila ore x 6 milioni cittadini = 210 miliardi di ore.

    Siamo ancora tra i più longevi al mondo, ma, specie a partire dal 2000 in poi, stiamo perdendo progressivamente qualità ed anni di vita, con un’eccezionale e non prevista velocità di crescita in incidenza di tutte le malattie cronico – degenerative, a sempre più chiara co-patogenesi ambientale. E’ impossibile per una sanità pubblica reggere il peso economico conseguente alle cure e all’assistenza necessarie.

    Prevenzione primaria intesa come tutela del lavoro, dell’ambiente e dalle droghe non sono argomenti lontani e separati come ben scrive nella “Laudato Si” Papa Francesco: è la necessaria Ecologia dell’Uomo e della Economia malata che non vogliamo affrontare come priorità assoluta.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/...one-e-i-medici-la-favoriscono/3858996
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  2. Il vero problema, che nessuno vuole decidersi ad affrontare “de visu”, a cominciare dalle associazioni ambientaliste , dai governi locali ma soprattutto dalle competenti Accademie come Igiene e tossicologia industriale, è dato dal non volere deciderci ad affrontare il problema gestione rifiuti (speciali e urbani) come un unico grande problema di corretta gestione, dando priorità ai rifiuti speciali, e non certo agli urbani, laddove esiste un problema oggettivo e gravissimo di salute pubblica in regioni come la Campania e la Lombardia (Acerra e Brescia sorelle di Italia!). E, in Campania registriamo zero impianti intraregionali per lo smaltimento dell’amianto ma situazioni di disastro ambientale dichiarato come ad Avellino (Isochimica) e nei quartieri della zona ovest di Napoli (zone ex Italsider, quartieri Soccavo Fuorigrotta Pianura).

    Il sistema dei roghi di rifiuti speciali come pneumatici accumulati è un “vecchio” sistema “campano” ormai scientificamente realizzato da molti decenni, e vede roghi di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali sempre negli stessi punti


    La conseguenza ultima risulta quella di avere eliminato prove di attività manifatturiere varie in regime di evasione fiscale, nonché di avere creato un lucrosissimo affare di caratterizzazione e gestione di ceneri di rifiuti che verrà prima o poi smaltito a spese dello Stato e non dei privati che avevano importato il materiale legalmente in regione.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...mo-il-gioco-dei-tre-sacchetti/1960748
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  3. The biggest toxic dumping site ever discovered in Europe is being investigated in the area of southern Italy plagued by cancer rates that are up to 80 per cent higher than the national average.

    Police say over two million cubic metres of dangerous material, including 25kg packets of French industrial waste and containers with solvents, have been dug out up in the Calvi Risorta area north of Naples, where the Camorra crime syndicate makes hundreds of millions a year from illegal dumping.

    The dump site was so big that forestry officials could only estimate its size after three days’ digging with bulldozers, Il Fatto Quotidiano newspaper reported. Sergio Costa, the regional commander of the Forestry Police, said investigators would establish to whom the products has been sold – and thus who was responsible for disposing of them.
    http://www.independent.co.uk/life-sty...r-than-national-average-10327157.html
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  4. Occorre evitare una costosissima e tossica quanto inutile ulteriore impiantistica su territori già martirizzati considerando altresì le necessità ineludibili di “spending review” attuali. Si può fare, assicurando in trasparenza i necessari controlli e la corretta e completa caratterizzazione delle ecoballe in un “distretto del riciclo” ben organizzato in grado non di rappresentare un semplice esperimento, ma una situazione di concreto recupero e smaltimento della vergogna di oltre sei milioni di ecoballe abbandonate, fuori qualunque norma, ad avvelenare un territorio intero.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...dati-di-acerra-lo-certificano/1779897
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  5. Il ministro dell'Ambiente convoca una riunione urgente per Calvi Risorta, bomba ecologica su 25 ettari nel Casertano. Don Patricello: "La gente continua a morire di tumore"
    http://napoli.repubblica.it/cronaca/2...ea_piu_grande_d_europa-116970697/?rss
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  6. Gli stessi duellanti di cinque anni fa, anche se tutto è cambiato. Tutto, tranne la crisi che piega la Campania, e segna la più alta migrazione di neolaureati dal sud Italia. Stefano Caldoro contro Vincenzo De Luca, il governatore berlusconiano uscente contro l'ex sceriffo Pd di Salerno. Una partita che si complica, i toni verso l'insulto. Caldoro, nervoso, bastona: "Macchietta", addirittura "capo dei banditi". De Luca lo irride: "È un invisibile", "Si faceva guidare da Cosentino, ora fa il ruggito del coniglio".

    E nella greve campagna, che oscura i temi del lavoro, di Bagnoli ferma al palo, dei fondi europei spesi poco e male, della sanità e dei trasporti agonizzanti, continua a dilagare il caso degli impresentabili: oltre una quarantina in entrambe le coalizioni. L'ultima a lanciare l'allarme, il dito puntato contro il concittadino De Luca, è Mara Carfagna. L'ex ministra delle Pari opportunità che gridava alla "Santa Inquisizione", alla "persecuzione di certa magistratura", mentre i pm di Milano indagavano sulla prostituzione minorile di Ruby, riscopre gli abusi sulle adolescenti. "Nelle liste di De Luca c'è un condannato in primo grado per violenza sessuale sui minori", avverte Mara. "Non rinuncio al garantismo, ma non si può far finta di nulla".
    http://www.repubblica.it/politica/201..._tra_de_luca_e_caldoro-114537953/?rss
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  7. ROMA «Più Silvio Berlusconi minaccia le elezioni più crescono i nostri numeri al Senato, è matematico», è un Matteo Renzi tranquillo, che non fa propaganda né tenta la carta dello sbruffone, quello che fa questi ragionamenti.

    Un Matteo Renzi che fa il presidente del Consiglio e deve avere tutti i pezzi sulla scacchiera, inclusa la regina, quella che più volte aiuta a fare scacco matto. «In questo modo la nostra maggioranza è blindata fino al 2018, checché ne dica Silvio Berlusconi che vorrebbe andare al voto addirittura nel 2015 pur di mantenere il Consultellum, sperando di guadagnare qualcosa. Non solo, se va avanti così noi andiamo alle elezioni nel 2018 e vinciamo».

    E ancora: «Ma ha interrogato i suoi in proposito? Vedrà che in Senato, dove abbiamo una maggioranza di più stretta misura più lui insiste più lì la situazione sarà tranquilla perché i parlamentari, pur di non andare al voto, a Palazzo Madama voteranno molti dei nostri provvedimenti».

    Il presidente del Consiglio sembra quasi augurarsi il «Berlusconi furioso». Innanzitutto perché a primavera regalerà al centrosinistra la Campania.
    http://www.corriere.it/politica/15_fe...b8a-b1b6-11e4-a2dc-440023ab8359.shtml
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  8. Per quanto riguarda la salute infantile emerge un quadro di criticità meritevole di attenzione, in particolare eccessi di bambini ricoverati per cancro nel primo anno di vita e nella fascia di età 0-14 anni sono stati osservati in entrambe le province di Napoli e Caserta. L’analisi disaggregata per comune evidenzia alcuni comuni nei quali si sono rilevati specifici segnali che richiedono ulteriori e cogenti approfondimenti
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...fantili-cosa-e-cogente-adesso/1339425
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  9. La stessa Commissione Europea (CE), in sede di definizione degli strumenti operativi per l’attuazione del bilancio 2014-2020, ha inteso sostenere gli investimenti realizzati su scala pluricomunale, introducendo - nel solco dei programmi "Leader" i c.d. “Community Led Local Development” (CLLD), utilizzabili dalle Regioni nella definizione dei propri programmi di investimento dei fondi FESR, FEASR, FSE.

    Ora, mentre la maggior parte delle amministrazioni regionali hanno lasciato ai territori la facoltà di organizzare i CLLD secondo le proprie naturali vocazioni e geografie istituzionali, si rileva che la Regione Campania, attraverso il proprio Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 (http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/PSR_2014_2020/psr.html), inviato per l’approvazione alla CE lo scorso 7 ottobre, ha in maniera piuttosto singolare ristretto la possibilità di definizione dei CLLD solamente all’interno dei perimetri provinciali.

    La contraddizione con gli orientamenti a livello nazionale, sanciti anche dal disegno di legge di stabilità 2015, il quale prevede un forte taglio ai trasferimenti alle province, così da favorire la creazione di aree vaste tra i Comuni, appare stridente. La previsione regionale si contrappone peraltro alla realtà di numerose aree interne della Campania, la cui vita sociale ed economica si sviluppa per valli interprovinciali, come dimostra l’esperienza della c.d. Città Caudina, ubicata a cavallo delle province di Avellino e Benevento
    http://www.innovatoripa.it/posts/2014...lo-strano-caso-della-regione-campania
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  10. su Report: nell’ormai famosa puntata sulla pizza c’era un passaggio sul calo delle vendite del San Marzano DOP, attribuito all’incapacità degli imprenditori campani di cogliere appieno le opportunità offerte dall’Europa. Non solo: mancherebbero, secondo la trasmissione RAI, persone disposte a lavorare nelle campagne, lasciando così la produzione del DOP non sfruttata al massimo delle sue potenzialità. Le cose stanno effettivamente così?

    La voglia di coltivare San Marzano c’è, le persone qualificate per farlo pure: il problema sono gli scandali, l’attenzione mediatica negativa, sia in termini ambientali sia di frode del DOP, che spaventano il consumatore. L’impatto commerciale si traduce in un minor consumo, con conseguente abbassamento dei prezzi: bisognerebbe cercare di mediare questi clamori mediatici, molto spesso infondati.

    Diciamolo subito, dunque: questa storia dell’eccellenza campana non sfruttata al meglio perché manca la gente che vuole lavorarci è un po’ una sciocchezza…

    E’ una grandissima sciocchezza. Se qualcuno vuole, venga in campagna con me nel periodo in cui si programmano le coltivazioni del DOP, gli agricoltori chiedono spesso di poterne produrre di più. Se la filiera non fosse strutturata ed organizzata, avremmo tanto di quel San Marzano che non sapremmo neanche a chi darlo. Qui ci sono competenze, voglia di fare, storicità e struttura organizzativa: se ogni tanto l’attenzione mediatica si interessasse anche della qualità delle nostre produzioni e non solo degli scandali ambientali, problemi non ce se sarebbero. Questo vale per il San Marzano come per tutti gli altri DOP della Campania.

    Stiamo parlando dell’effetto mediatico “Terra dei fuochi”?

    Dell’effetto mediatico Terra dei Fuochi come degli scandali sulle DOP, sulle frodi alimentari.
    http://www.identitainsorgenti.com/san...zioni-mediatiche-queste-urgenze-reali
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