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  1. E invece scrive il giudice Marrone nelle 130 pagine di sentenza con le quali ha condannato lo scorso dicembre in abbreviato a un anno per sfruttamento della prostituzione un imputato minore del processo, l'avvocato Salvatore Castellaneta, Berlusconi sapeva tutto. "Il materiale probatorio - si legge - offre uno sconcertante quadro della vita privata di vari soggetti coinvolti nella vicenda, dalle ragazze sino ad allora presidente del consiglio, che al di là di una formale apparenza di "cene eleganti", dissimulava una fiorente attività di esercizio della prostituzione". Le ragazze che hanno negato hanno mentito, dice il giudice. "Le prove convergono unitamente nel dimostrare la fondatezza dell'impianto accusatorio".
    http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/04/28/news/escort-84667234/?ref=fbpl
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  2. Questa è una vittoria dei lavoratori e della città di Fiumicino. Se in questi dieci anni al posto di Canapini e soci ci fosse stata un’altra classe dirigente si sarebbe potuto fare molto. Ma fra un mese circa c’è la possibilità mandarli a casa. Il cambiamento si chiama Pd ed Esterino Montino
    http://www.ilfaroonline.it/2013/04/22...enti-della-world-duty-free-36019.html
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  3. I giovani pdl bocciano i big del partito
    Le pagelle dei "Formattatori" che sono state rese pubbliche: Berlusconi resta da 10
    http://www.repubblica.it/politica/2012/08/12/news/giovani_pdl-40811250
    Tags: , , , by M. Fioretti (2012-08-12)
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  4. come è possibile che, in tre anni, nessuno nella Margherita abbia avuto anche solo la percezione che qualcosa nei conti del partito non tornava
    http://www.repubblica.it/esteri/2012/.../01/news/interrogatorio_lusi-29116871
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  5. BAMBINI piccoli che passano troppo tempo a giocherellare sul tablet e sui dispositivi elettronici. Già dai sei mesi cliccano sulle finestre luminose dei computer, quasi ipnotizzati dai giochini colorati. A volte sono soli, senza mamma e papà a controllare. Tutto questo potrebbe creare problemi nella crescita e un ritardo del linguaggio. A sostenerlo una ricerca canadese presentata al 2017 Pediatric Academic Societies Meeting.

    L'età a rischio, secondo gli studiosi, è quella tra i sei mesi e i due anni. Maggiore è il tempo trascorso a giocherellare con i dispositivi, maggiore è il rischio di ritardi nello sviluppo del linguaggio. "Penso che sia il primo studio che si sia occupato di esaminare il rapporto fra ipad e i problemi di linguaggio nei piccoli - spiega Catherine Birken, primo autore della ricerca all'Hospital for Sick Children di Toronto, in Ontario - . E' la prima volta che si fa luce su questa questione, ma servono ulteriori verifiche per validare ulteriormente i risultati del nostro studio".
    http://www.repubblica.it/salute/ricer...roblemi_del_linguaggio-164629506/?rss
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  6. The last 40 years has seen a steady rise of deficit-hawking, in which the world's postwar social safety nets are shredded because the state "can't afford" them -- think of all the times you've heard of national debt being money that "the taxpayers" will have to pay back, and misleading comparisons between sovereign governments (who print their own money) to households and businesses (who don't), as though sovereign state finance was just a scaled-up version of balancing the family check-book.

    But a pushback has been quietly building against this trend, based in economic theories that treat money "not as a finite abstraction, but a limitless public utility that can be used to meet human needs." These ideas started to move outside of wonkish economic circles with David Graeber's Debt: The First 5000 Years, which became required reading during the Occupy Wall Street years. Graeber sets out the theoretical underpinnings of Chartalism, which holds that "money does not emerge from barter-based economic activities, but rather from the sovereign's desire to organize economic activity. The state issues currency and then imposes taxes. Because citizens are forced to use the state's currency to pay their taxes, they can trust that the currency will carry value in day-to-day economic activities."

    Chartalism became "Neo Chartalism," AKA "Modern Monetary Theory," whose core premise is that "The state can spend unlimited amounts of money. It is only constrained by biophysical resources, and if the state spends beyond the availability of resources, the result is inflation, which can be mitigated by taxation."

    MMT is the key to understanding how governments can pay for pensions, public education and universal healthcare, creating universal prosperity instead of brutal, wildly unequal, unstable states. It's gained so much currency that even archconservative economists are pushing its policies, even when they dare not speak its name.

    These ideas have been around since the early 1900s, growing up as a dissenting counterpoint to Keynesianism, pointing out that Keynes and the neoclassical economists assume that markets will be dominated by "active owners" -- companies run by the people who owned them. But the reality of corporatism is that the majority of companies are owned "passively," by investors whose interests are generally short-term and narrow, and who are willing to destroy the companies they invest in, provided they get a payday in the process.
    http://www.truth-out.org/opinion/item...d-democratic-socialism#15153656154571
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  7. CANNABIS e cocaina, ma anche crack, eroina, metanfetamina, ecstasy. Le droghe insomma non sembrano più di moda tra gli studenti americani. A rivelarlo è l’indagine Monitoring the Future, un report annuale che fotografa l’andamento dei consumi di sostanze d’abuso negli Usa, e che, per la prima volta dal 1975 segna un netto calo in quasi tutte le voci, compresi alcol e sigarette. Capire il perché non è facile: secondo qualcuno potrebbe essere merito dello stigma crescente per le sigarette che elimina una delle porte di ingresso principali al consumo di sostanze stupefacenti; per altri l’effetto è dovuto alla sempre più diffusa legalizzazione della marijuana, o all’efficacia delle campagne di sensibilizzazione degli ultimi anni. Alcuni esperti americani però iniziano a vedere un pattern preciso, e meno rassicurante. Come racconta un articolo del New York Times, il minor consumo di sostanze d’abuso potrebbe essere collegato al crescente problema della dipendenza da internet, smartphone e computer. I millennials, insomma, starebbero solamente cambiando vizio.

    Due facce della stessa medaglia. Ne è convinta ad esempio Nora Volkow, direttrice del National Institute on Drug Abuse americano, che racconta al New York Times di avere organizzato un convegno per il prossimo aprile, per iniziare a indagare seriamente questa possibilità. L’utilizzo ossessivo di internet, social media, computer e smartphone, spiega l’esperta, ha iniziato a diffondersi tra i giovanissimi proprio negli ultimi anni, e potrebbe aver tolto tempo per droghe e festini, sostituendo però una nuova forma di dipendenza allo sballo derivante dal consumo di sostanze illegali. È presto per spiegare come ma, spiega Volkow, “c’è chiaramente sotto qualcosa”: per la prima volta da 40 anni il consumo di cannabis è in calo tra gli studenti dei licei e lo stesso si nota per cocaina, allucinogeni, ecstasy, crack. E mentre cala il desiderio di sballarsi, aumenta il tempo trascorso tra giochi, social media e altre attività online. Un’indagine del 2015 svela che tra i 13 e i 18 anni gli americani trascorrono in media sei ore e mezza davanti allo schermo di computer, tablet e telefoni.
    http://www.repubblica.it/salute/2017/...net_dipendenza_giovani-160667917/?rss
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  8. Il provvedimento, infatti, obbliga il datore di lavoro che intenda "impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori" a richiedere, prima della stipula del contratto, il certificato penale per accertarsi che il soggetto da impiegare non sia stato già condannato per reati contro i minori: prostituzione minorile, pornografia minorile, pornografia virtuale, turismo sessuale e adescamento dei minorenni. Soprattutto perché in caso di inosservanza si rischia una sanzione amministrativa da 10mila a 15mila euro.

    Ora il ministero della Giustizia chiarisce che i tantissimi volontari che operano a titolo gratuito presso parrocchie, onlus o associazioni sportive, e dunque non sono titolari di un vero e proprio contratto di lavoro, non sono tenuti all'accertamento previsto dal decreto legislativo che recepisce la direttiva europea per la "lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile".
    http://www.repubblica.it/scuola/2014/...ce_volontariato_escluso-82780403/?rss
    Tags: , by M. Fioretti (2014-04-05)
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  9. Il numero degli spermatozoi è crollato, il testosterone di un uomo di 60 anni oggi è molto più basso rispetto a quello di suo padre quando aveva la stessa età, in Italia un ragazzo su 3 è a rischio infertilità e la sterilità maschile è raddoppiata in 20 anni. Nel nostro paese ormai una coppia su 5 non riesce ad avere figli e ricorre alla fecondazione in vitro, tecnica complessa e molto costosa. Non solo, anche il pene dei giovani d’oggi è più corto di quasi un centimetro rispetto al passato. Poi ci sono casi più estremi, ma in fondo non così rari, di uomini che sviluppano il seno. Il fenomeno è da diversi anni oggetto di ricerca in tutto il mondo
    http://www.huffingtonpost.it/2017/03/...aschio-presa-diretta_n_15328366.html#
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  10. Olio extravergine italiano secondo l'etichetta, ma nella realtà olio spagnolo o tunisino; pomodori pelati italiani, fasulli tre volte su quattro; stessa percentuale di truffa per il prosciutto, che di nazionale ha troppo spesso soltanto il marchio e mozzarella di bufala confezionata con latte importato da altri paesi, India compresa. E' il mercato dei cibi italiani contraffatti, distribuiti ovunque nel mondo, ma mendaci. Un business globale da 60 miliardi di euro, per larga parte in mano all'agromafia, che lucra così sulla nostra salute almeno 12,5 miliardi di euro ogni anno.
    http://www.repubblica.it/rubriche/pas...s/passaparola_16_maggio-58930920/?rss
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