mfioretti: storia*

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  1. Sia l’elettricità che il lavoro possono essere pensati come merci. Tanto i datori di lavoro quanto i lavoratori lottano per mercificare il lavoro. I datori di lavoro usano tutta la loro ingegnosità, e quella dei loro manager delle risorse umane, per quantificare, misurare e omogeneizzare il lavoro. Allo stesso tempo i potenziali impiegati si dannano l’anima in un tentativo ansioso di mercificare il loro potere lavorativo, scrivendo e riscrivendo i loro curricula per ritrarsi come fornitori di unità di lavoro quantificabili. E questo è il problema! Perché se lavoratori e datori di lavoro riuscissero a mercificare completamente il lavoro, il capitalismo morirebbe. Questa è una prospettiva senza la quale la tendenza del capitalismo di generare crisi cicliche non potrà mai venire pienamente compresa, una prospettiva alla quale nessuno, senza una conoscenza di base del pensiero di Marx, avrà mai accesso.

    ogni singola teoria economica non marxista che tratta gli impulsi produttivi umani e non-umani come se fossero intercambiabili, quantità qualitativamente equivalenti, adotta il presupposto che la de-umanizzazione del lavoro umano sia completa. Ma se tale processo giungesse mai ad essere completo, il risultato sarebbe la fine del capitalismo inteso come sistema capace di creare e distribuire valore. Innanzitutto, una società di simulacri de-umanizzati, o automi, assomiglierebbe ad un orologio meccanico pieno di ingranaggi e molle, ognuno con la sua propria funzione, e che nel complesso producono un “bene”: la misurazione del tempo. Ma se questa società contenesse nient’altro che automi, la misurazione del tempo non sarebbe un “bene”. Sarebbe un “prodotto”, certamente, ma perché mai un “bene”? Senza esseri umani reali a sperimentare il funzionamento dell’orologio, non potrebbero esserci cose come “beni” o “mali”. Una “società” di automi sarebbe, così come gli orologi meccanici o dei circuiti integrati, piena di ingranaggi funzionanti, dimostrando una funzione, una funzione che però non potrebbe venire descritta né in termini morali, né di valore.

    Dunque, per ricapitolare, se il capitale dovesse mai riuscire nel quantificare, e dunque nel mercificare completamente, il lavoro, così come prova a fare in ogni momento, lo prosciugherebbe anche di quell’indeterministica, recalcitrante libertà umana che permette la generazione del lavoro. La brillante rivelazione di Marx riguardo l’essenza più profonda delle crisi capitaliste era precisamente questa: maggiore sarà il successo del capitalismo nel convertire il lavoro in una merce, minore sarà il valore che ogni unità genererà, minore il profitto e, infine, più vicina la prossima odiosa recessione sistemica dell’economia. Il ritratto della libertà umana intesa come categoria economica è un aspetto unico del pensiero di Marx, rendendo possibile una peculiare e astute interpretazione drammatica e analitica della propensione del capitalismo a piombare nella recessione, persino nella depressione, a partire dalle fasi più sfrenate di crescita.

    Questi erano i tempi in cui Marx aveva capito, e confessato, di aver sbagliato sul versante del determinismo. Una volta passato alla stesura del terzo volume del Capitale aveva capito che, persino una minima variazione (ad esempio l’ammettere differenti gradi di intensità del capitale in differenti settori) avrebbe confutato la sua argomentazione contro Weston. Ma egli era così dedito al proprio monopolio sulla verità che passò sopra la questione, in maniera stupefacente ma troppo brusca, imponendo per legge l’assioma che avrebbe, alla fine, difeso la sua dimostrazione originale; quello che avrebbe inferto il colpo fatale a Citizen Weston. Strani sono i rituali della fatuità e tristi sono quando portati avanti da menti eccezionali, quali Karl Marx e un numero considerevole di suoi discepoli del XX secolo.
    Quest’ossessione nell’ottenere un modello “completo”, “concluso”, la “parola finale”, è una cosa che non posso perdonare a Marx. Si rivelò, alla fine, responsabile di una gran quantità di errori e, ancora di più, di autoritarismo. Errori e autoritarismo che sono largamente responsabili dell’odierna impotenza della sinistra intesa come forza del bene e di controllo sugli abusi dei concetti di ragione e libertà perpetrati oggi dalla ciurmaglia neoliberista.

    Un’uscita greca, portoghese o italiana dall’Eurozona si trasformerebbe ben presto in una frammentazione del capitalismo europeo, producendo una regione in forte recessione a est del Reno e a nord delle Alpi, mentre il resto dell’Europa giacerebbe in una palude senza scampo di stagnazione economica e inflazione. Chi pensate trarrebbe profitto da questa situazione? Una sinistra progressista, risorgente dalle ceneri delle pubbliche istituzioni europee come una fenice? O i nazisti di Alba Dorata, i neofascisti vari, gli xenofobi e i maneggioni? Non ho assolutamente dubbi in proposito. Non sono pronto a spingere per la realizzazione di questa versione postmoderna degli anni Trenta. Se questo significa che è compito nostro, dei marxisti eretici, salvare il capitalismo europeo da se stesso, così sia. Non per amore o apprezzamento del capitalismo europeo, dell’Eurozona, di Bruxelles o della Banca Centrale Europea, ma solo perché vogliamo minimizzare i superflui tributi umani a questa crisi; le innumerevoli vite le cui prospettive sarebbero ulteriormente distrutte senza un qualsiasi beneficio per le future generazioni in Europa.
    http://www.controlacrisi.org/notizia/...-marxista-irregolare-nel-mezzo-di-una
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  2. Scoperta una parte di Ostia Antica fino ad oggi 'segreta', più grande di Pompei. Recenti indagini archeologiche svelano infatti che l'area era molto più vasta di quanto ritenuto. La Soprintendenza archeologica di Roma parla di "risultati eccezionali: nel I secolo a.C, il Tevere non chiudeva la città a nord, ma la divideva in due parti".

    Torri, magazzini, nuove mura di cinta e tracciati stradali finora sconosciuti. Ostia antica "diventa ora una vera e propria città" e rivela tutta la sua grandezza, come nessuno l'aveva mai immaginata fino a oggi. Per la prima volta, la sua pianta integrale scavalca le sponde del Tevere e arriva fino a Isola Sacra, nella zona settentrionale del fiume.
    http://roma.repubblica.it/cronaca/201...egreta_pi_grande_pompei-83783253/?rss
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  3. La legge presentata a Montecitorio punta su un pacchetto di misure. Informatizzazione dei piccoli Comuni. Assegni e borse di studio per laureandi e specializzandi che si impegnino a esercitare la professione per almeno 5 anni nelle strutture sanitarie di zone rurali e montane. Quaranta milioni di euro l'anno per gli interventi di tutela dell'ambiente e dei beni culturali, di messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e egli istituti scolastici, di promozione dello sviluppo economico e sociale dei piccoli Comuni. Dieci milioni di euro l'anno per incentivare acquisto o possesso di immobili destinati ad abitazione principale o ad attività economiche.
    http://www.repubblica.it/ambiente/201...per_salvare_i_piccoli_comuni-59970998
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  4. Non possiamo dire che i fanatici dell’ISIS o i due fratelli che hanno sterminato a colpi di kalashnikov la redazione di Charlie Hebdo siano pochi pazzi isolati: e non solo per l’evidente capacità organizzativa che c’è dietro, ma anche, e soprattutto, perché nella gran parte dei Paesi a maggioranza islamica le vignette di Charlie Hebdo sarebbero punite con la morte. Così come il proselitismo, qualora voi voleste provare a ragionare e a convincerli a convertirsi ad altra religione, o l’apostasia, se li convinceste e dichiarassero di non essere più musulmani. Non sono “pochi pazzi isolati”: sono persone che applicano le loro leggi, mettono in pratica ciò che nella loro cultura giuridica è normale e ovvio. I Fenici erano un grande popolo di inventori e commercianti. Nessuno ne può negare l’importanza storica e culturale. Tuttavia avevano anche il costume di sacrificare bambini agli dei Baal e Astarte. Furono i Siracusani che, dopo la vittoria di Imera, imposero ai nemici, come condizione di pace, che smettessero di praticare quella crudele usanza. Venne meno così una tradizione secolare, ma fu forse un male? Montesquieu, nel suo “Lo spirito delle leggi” lo definisce “Il più bel trattato di pace della storia”, E gli Inglesi, che certamente occuparono l’India in modo cruento, imposero ai locali di cessare la pratica di bruciare vive le vedove perché non sopravvivessero ai mariti. Questa era una pratica considerata di grande valore religioso, ma la sua scomparsa non ha poi impedito agli indiani di continuare a essere indù. Non stiamo lottando per il diritto di satira, ma per quello a non essere condannati a morte per blasfemia. Forse l’Occidente avrebbe dovuto cominciare a lottare trent’anni fa, quando aveva il coltello dalla parte del manico, per diffondere la libertà di opinione e di religione, anziché considerarla una questione di affari interni ai singoli stati. Sarebbe stato un bel vedere avanti.
    https://chinonmuore.wordpress.com/2015/01/08/206-meu-amigo-charlie-hebdo
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  5. L’altare della patria è uno dei monumenti più famosi e fotografati di Roma.

    Molti romani chiamano il Vittoriano “macchina da scrivere”, ripetono che è brutto e lo associano al fascismo ma in realtà non c’entra proprio niente né con Mussolini né con il ventennio della sua dittatura.

    Vuoi saperne di più su questo monumento della capitale? Si parte!
    https://arttrip.it/altare-della-patria-quello-non-sai-sul-vittoriano
    Tags: , , by M. Fioretti (2017-12-16)
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  6. Ville, case, casali ristrutturati, box, piscine, serre trasformate in saloni: il totale delle costruzioni illegali raggiunge quota un milione e trecentomila metri cubi su un'area vincolata di 3.500 ettari alle porte di Roma. Le ville affittate per feste e set televisivi. L'impotenza della Soprintendenza. I proprietari si difendono: "Siamo noi i veri custodi dell'integrità di questi luoghi"
    http://inchieste.repubblica.it/it/rep...2Fla_storia_in_ostaggio%2D48270327%2F
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  7. progetto di digitalizzazione dell’enorme mole di documenti che compongono le faticose indagini sulla strage di Via dei Georgofili e di tutte le stragi del 1993.
    http://www.antimafiaduemila.com/20130...lle-stragiq.html#.Ufo1GHPw6wo.twitter
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  8. si ripropone il grande tema del popolamento del continente americano che viene fondamentalmente ricondotto ad apporti asiatici, avvenuti in tempi diversi, ma con gruppi umani non riferibili a una medesima tipologia. Essi sono giunti nel continente americano dall’estremità nordorientale dell’Asia lungo un corridoio di terra, la Beringia (attualmente lo stretto di Bering) che univa la Siberia all’Alaska. Infatti durante l’ultima glaciazione il notevole accumulo di acqua in forma di ghiaccio nell’emisfero boreale portò oltre che a estese formazioni glaciali a basse latitudini, a un abbassamento del livello del mare facendo emergere vaste regioni attualmente ricoperte dal mare.

    Il ponte di terra tra Asia e America, la Beringia, poteva estendersi in larghezza fino a 1000 chilometri. Attraverso questo istmo di terra, che persistette per qualche migliaio di anni, poterono passare mandrie di animali (bisonti, mammuth, cavalli, eccetera) e gruppi umani in due momenti principali: tra 70.000 e 35.000 anni fa e fra 26.000 e 9.000 anni fa, quando il clima, divenuto più mite, permise l’apertura di un corridoio tra il ghiacciaio della Cordigliera e il ghiacciaio della Laurentide nell’America del Nord.
    http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/beringia-la-porta-di-america.aspx
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  9. Dalla discesa in campo per evitare le manette e il crac delle sue aziende alla strenua lotta contro la legge Severino per scampare la decadenza: il ventennio di Berlusconi tra cadute e ressurrezioni. Con aiutini della sinistra e milioni di italiani che si sono riconsciuti nella sua eterna fuga dalle regole
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/...ia-di-un-fuggiasco-di-successo/792941
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  10. In Ucraina sta succedendo qualcosa di grave, le cui conseguenze potrebbero essere imprevedibili. Un governo odiato da una parte della popolazione e amato viceversa dagli ucraini russofoni, circa 14 milioni contro 32 milioni di ucraini, è stato deposto con la forza, dalla piazza. Il presidente Viktor Yanukovich, eletto in regolari elezioni, non un dittatore in termini politici, è fuggito in Russia ed è sotto la protezione di Putin. L'Ucraina è vitale per la Russia per ragioni geopolitiche. La sua flotta militare è ospitata a Sebastopoli in Crimea che appartiene all'Ucraina.
    http://www.beppegrillo.it/2014/03/191...illo%2Frss+%28Blog+di+Beppe+Grillo%29
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