mfioretti: friedman*

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  1. Non è così esagerato dire che la teoria l’idea di Friedman è alla base della teoria macroeconomica moderna. Purtroppo, però, c’è un piccolo problema: è quasi certamente sbagliata. Non del tutto, ma in un certo senso è sbagliata. È probabile che esistano molti consumatori che si comportano esattamente come immaginato da Friedman. Ma il problema è che ce ne sono molti altri che agiscono in modo decisamente diverso. Lentamente, gli economisti stanno accumulando prove che dimostrano come quest’ultimo gruppo sia rilevante e consistente. Le prime verifiche diedero credito alla teoria del consumo permanente. Nel 1990, però, gli economisti John Campbell e Greg Mankiw stimarono che solo circa la metà dei consumatori seguiva il principio di Friedman. Il resto, secondo loro, aveva un consumo più “alla giornata”: se ricevono un premio al lavoro, un grosso rimborso fiscale, o un assegno da un programma di stimolo del governo, queste persone vanno a mangiare fuori in un bel ristorante, comprano nuovi mobili per la casa, o semplicemente spendono di più.

    Nel 2006, poi, un colpo alla versione matematica della teoria di Friedman arrivò dagli economisti della Georgetown Univesity Matthew Canzoneri, Robert Cumby e Behzad Diba, che pubblicarono uno studio in cui verificarono l’equazione del consumo di Eulero confrontandola con dati finanziari veri, una cosa che per qualche strana ragione apparentemente nessun economista aveva mai fatto prima. Secondo l’equazione presa in esame, quando i tassi di interesse sono alti, le persone risparmiano di più e consumano meno: è il loro modo per livellare il consumo, come aveva previsto Friedman. Ma Canzoneri e i suoi colleghi scoprirono che quello che succede in realtà è il contrario: per qualche strana ragione, le persone tendono a consumare di più quando i tassi sono alti.
    http://www.ilpost.it/2016/07/31/teoria-reddito-permanente-milton-friedman
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  2. So Sanders and Friedman have a point -- what economic policies will catch US up to those benefits that the citizens of all other developed countries have? In fact, but for the record income and wealth inequality, we could already offer many of those same benefits. We still have the worst income inequality since 1929, the beginning of the Great Depression, and it has not improved since the end of our Great Recession.

    Can we blame our young for supporting his vision? It could take more than ten years, as the so-called Reagan trickle-down revolution prevailed for more than 30 years, policies that created the record income inequality by the massive transfer of wealth upward; via the combination of lower tax rates with higher deficit spending that caused major cutbacks in government benefits and programs.

    So really, the outcome of Bernie's economic vision is very dependent on the "broad-based" support of his policies by independent voters, as well as Democrats. The upcoming Nevada caucus and South Carolina primary should tell us if he has enough support to bring his vision closer to reality.
    http://www.huffingtonpost.com/harlan-...-extreme-is-bernies-ec_b_9277300.html
    Tags: , , , by M. Fioretti (2016-02-20)
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  3. se le prime indicazioni trapelate circa una manovra di alcuni leader europei per sostituire il governo Berlusconi nell’estate del 2011 provenivano dall’ambiente di quell’“ex” governo e quindi potevano essere sospettate di inattendibilità e faziosità, le successive informazioni che sono arrivate dai libri di Friedman e di Zapatero e da quello recentissimo di Geithner non possono lasciare dubbi: per motivi non esattamente determinati nella esatta articolazione, ma comunque tutti riconducibili a interessi economici contrastanti tra Germania e Francia da un lato e Italia, Spagna e Grecia dall’altra, ci fu una operazione congegnata da parte di alcuni “officials” europei (Geithner li chiama così, senza meglio identificarli), per far cadere il governo italiano che assumeva posizioni non gradite e veniva percepito come un rischio forte per la stabilità dell’Eurozona.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...ner-la-sovranita-limitatissima/984778
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  4. chi poteva avere interesse in questo momento a mandare questo regalino a Re Giorgio?

    Certo, molti italiani (Berlusconi, Grillo, Salvini forse Renzi) hanno gioito questa mattina aprendo il “Corriere” ma nessuno di loro aveva la possibilità di convincere il “Financial” ad assecondarli. Dunque: non è roba interna.

    Allora, proviamo a formulare qualche ipotesi facendo un cammino a ritroso e chiediamoci chi potrebbe prendere il posto di Napolitano. Dopo la lezione di aprile, si capisce che il Pd non può pensare di farcela da solo con l’aiuto dei centristi (ormai sbriciolati), del Ncd e di Sel. Il Pd ha la compattezza di un budino Elah, per cui non ci si proverà nemmeno a proporre un suo nome. Quindi, o deve cercare l’intesa con il M5s o con Forza Italia. Escluso che ci siano le condizioni di un accordo con il m5s dopo gli scontri di questi mesi, non resta che Fi.

    Quindi occorre trovare un nome di compromesso fra i due. E quale nome migliore di Draghi? Se ne era parlato già ad aprile, ma non se ne era fatto nulla, perché Draghi aveva fatto sapere di non essere per niente interessato. Ma è ovvio che, se ci fosse una sua disponibilità, sarebbe il successore naturale. Ma perché Draghi dovrebbe aver cambiato idea? Forse dobbiamo tener presente qualche altro fatto recente.

    Come si sa, da molti mesi la Bce era in sofferenza per le decisioni che la Corte Costituzionale Tedesca avrebbe assunto sulle misure in tema di acquisto di debiti sovrani dei paesi eurozona. Si sapeva bene che la Corte di Karlsruhe era da sempre gelosa custode dell’autonomia nazionale e vedeva come il fumo negli occhi le misure di Draghi. Il 7 us la Corte doveva giudicare una nuova tranche di provvedimenti e molti paventavano una sonora bocciatura che avrebbe mandato in crisi tutta la politica di Draghi, ma, a sorpresa, la Corte decideva di rimettere tutto alla Corte Europea per competenza, pur con motivazioni che non nascondevano affatto il giudizio ostile nel merito.

    Era la prima volta che la Corte tedesca accettava di passare la mano a quella di Lussemburgo (il cui orientamento è notoriamente molto più permissivo) e molti giornali hanno parlato, perciò, di resa dei giudici costituzionali tedeschi.

    Ma forse non era affatto una resa. A ben pensarci, se al posto di Draghi ci fosse un altro governatore, magari tedesco
    http://www.aldogiannuli.it/2014/02/regalo-a-napolitano/#more-3360
    Tags: , , , by M. Fioretti (2014-02-14)
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  5. Insomma. Una faccenda di grandi patrimoni, di grandi finanze, di grandi banche, prima ancora della benedizione e dello sprone del Presidente della Repubblica. Inutile rivangare: se si fosse andato a votare allora, sul finire del 2011 o all’inizio del 2012, ci saremmo risparmiati un sacco di seccature tra le quali proprio il disastroso governo Monti, le larghe intese, le fesserie sulle scie chimiche e i microchip, le renzinettes e i Matteoboys.
    http://www.alessandrorobecchi.it/inde...efing-come-nasce-un-governo-in-italia
    Tags: , , , , by M. Fioretti (2014-02-13)
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