mfioretti: fact checking*

Bookmarks on this page are managed by an admin user.

340 bookmark(s) - Sort by: Date ↓ / Title / Voting / - Bookmarks from other users for this tag

  1. "Da alcuni giorni e soprattutto dopo un articolo riguardante la linea 6 leggo di un tunnel troppo stretto e di treni non ci potrebbero mai passare. Facciamo chiarezza ancora una volta: le gallerie della linea 6 sono commisurate alla larghezza dei treni, sia quelli già oggi nella disponibilità del Comune sia quelli oggetto delle prossime forniture. Del resto i treni della linea 6 hanno circolato regolarmente dal 2007 al 2013 e quelli oggetto della prossima fornitura hanno la medesima larghezza di quelli attualmente in dotazione. Treni in dotazione da 25 metri, ricordiamolo, sui quali sono già in corso, grazie all'intervento di questa Amministrazione, i necessari interventi di manutenzione.
    Vale la pena di ricordare però la cronistoria degli eventi legati alla realizzazione della linea M6. Il progetto del 2000, dalla stazione "Mostra" di piazzale Tecchio a piazza Municipio, prevedeva la realizzazione di un deposito/officina nell'area dell'ex Arsenale militare di via Campegna.
    Nel 2007 per l'attivazione della prima tratta Mostra - Mergellina, fu necessario realizzare un deposito provvisorio in coda alla stazione Mostra, esclusivamente per permettere le operazioni di piccola manutenzione e "parcamento" dei treni da 25 metri allora disponibili, risalenti al progetto della vecchia Linea Tranviaria Rapida (LTR) e adattati al servizio metropolitano. Invece, per le operazioni di manutenzione straordinaria fu realizzata una copertura amovibile al di sopra del deposito provvisorio per consentire l'estrazione dei treni per il successivo trasporto in apposite officine.
    Sempre nel 2007 i finanziamenti disponibili furono destinati al completamento della linea verso Municipio piuttosto che alla realizzazione del deposito/officina di via Campegna. Questa è lo stato dell'arte che abbiamo trovato e questa Amministrazione, da subito, ha ritenuto discutibili, se non illogiche, le scelte che erano state effettuate che non avrebbero potuto garantire la piena operatività della linea.
    http://www.ferrovie.it/portale/articoli/6986
    Tags: , , by M. Fioretti (2018-01-12)
    Voting 0
  2. the most salient, consistent, and counterintuitive result of these studies is that the image of the American public as divided into two equal partisan bubbles is wrong. Opinion data on Trumpian tax reform is real-life proof that most Americans share a fact-based view of reality. Poll after poll showed that voters opposed the tax bill, and that they did so on the basis of accurate information: they believed that it would benefit the rich. If there were indeed two equal-sized information bubbles in this country, one might reasonably expect half the population to buy Trump’s incessantly repeated line that the bill constituted a tax cut for the middle class. One would also expect roughly half the voters to support repealing the Affordable Care Act. That a majority of Americans support Obamacare and do not support the tax law is proof that accurate reporting still matters—sort of.
    https://www.newyorker.com/news/our-co...ighting-fake-news-is-not-the-solution
    Tags: , by M. Fioretti (2018-01-07)
    Voting 0
  3. L’Osservatorio di Pavia nota infine un fatto elementare che però visto l’andazzo italiano tanto elementare non è: “In tv, il 2017 conferma l’esistenza di una correlazione tra la cornice in cui il fenomeno è raccontato e la percezione dei cittadini di quel fenomeno, in particolare la sicurezza. Tra gennaio e novembre 2017 si registra un incremento della paura nei confronti dei migranti e profughi in associazione alla maggiore presenza di notizie legate alla criminalità e all’afflusso dall’Africa sulle nostre coste: il 43 per cento, dieci punti in più rispetto al 2015”. Dato conclusivo: “Sui telegiornali la visibilità del fenomeno migratorio si attesta su 3.713 notizie dedicate al tema dell’immigrazione, quasi mille notizie in più rispetto al 2016, con un incremento del 26 per cento”. E le stesse proporzioni si trovano nell’infotainment. “La paura fa ascolti – è la conclusione dello studio – ma essa è spesso provocata da bufale non prontamente smentite, da toni allarmisti, da spettacolarizzazioni strumentali”.


    La dinamica è dunque chiara, l’industria del rancore non conosce sosta, il mostro dell’allarmismo non può smettere di essere alimentato ma allo stesso tempo dovrebbe essere evidente che l’industria del rancore non si limita solo a dare spazio eccessivo ad alcuni fenomeni che andrebbero forse ridimensionati ma omette sistematicamente di ricordare che l’allarmismo è semplicemente fondato sul nulla. Proprio così: sul nulla.


    Segnatevi questi dati perché nessun talk-show ve li darà mai tutti così in sequenza. Pronti? Via. Nel 2017 in Italia ci sono stati il 9,2 per cento di delitti in meno rispetto al 2016. Gli omicidi sono calati dell’11,8 per cento, le rapine dell’11 per cento, i furti del 9,1 per cento, le persone espulse per motivi di sicurezza sono state il 62 per cento in più rispetto al 2016, gli sbarchi nel nostro paese sono calati del 34 per cento, il numero dei migranti rimpatriati è aumentato del 19,6 per cento (5.300 nel 2016 a 6.340 nel 2017), le vittime in mare, come ha ricordato Paolo Gentiloni nella conferenza stampa di fine anno, sono diminuite dalle 4.405 del 2016 alle 2.832 del 2017.



    Avete capito dove vogliamo arrivare: nel 2017, a fronte di una situazione in continuo miglioramento, anche dal punto di vista economico, of course, con il pil in crescita, l’occupazione in crescita, la produzione industriale in crescita, l’export in crescita, la fiducia dei consumatori in crescita, l’informazione televisiva che cosa ha fatto? Facile: ha contribuito ad alimentare ogni giorno una clamorosa e scriteriata industria dello sfascio che al posto di raccontare l’Italia vera, semplicemente quella, ha raccontato con grande regolarità un’Italia che non esiste. Il tutto ovviamente in un contesto delirante in cui le stesse trasmissioni che hanno raccontato agli italiani allarmi farlocchi non perdevano occasione per interrogarsi con grande serietà e severità su come combattere i professionisti delle post verità e delle fake news.
    https://www.ilfoglio.it/politica/2018...e-numero-171560/?paywall_canRead=true
    Voting 0
  4. Be smart: We can't say it too often: The real problem with fake news is that people don't believe real news. That's terrible for society and democracy, making good decisions less likely.
    https://www.axios.com/the-trump-cry-heard-round-the-world-2520976693.html
    Voting 0
  5. A recent report suggests that at current prices, Bitcoin miners will consume an estimated 8.27 terawatt-hours per year. That might sound like a lot, but it’s actually less than an eighth of what U.S. data centers use, 1 and only about 0.21 percent of total U.S. consumption. It also compares favorably to the currencies and commodities that bitcoin could help replace: Global production of cash and coins consumes an estimated 11 terawatt-hours per year, while gold mining burns the equivalent of 132 terawatt-hours. And that doesn’t include armored trucks, bank vaults, security systems and such. So in the right context, bitcoin is positively green.
    https://www.bloomberg.com/view/articl...oin-is-greener-than-its-critics-think
    Voting 0
  6. ncontro con i rabbini capi e la croce nascosta.
    Lunedì Papa Francesco estese una "visita di cortesia" ai due rabbini capi di Israele. L’incontro ebbe luogo presso lo Heichal Shlomo Center accanto alla Grande Sinagoga di Gerusalemme. Diversamente da quanto ci si aspettasse, si presentarono entrambi i rabbini capi, anche il rabbino capo sefardita Yitzak Josef.

    Suo padre Ovadja Josef, lui stesso rabbino capo sefardita di Israele dal 1973 al 1983, nel 2009, in quanto capo del movimento ultraortodosso Shas, aveva vietato agli ebrei sefarditi qualunque partecipazione ad incontri con Papa Benedetto XVI durante il viaggio di quest’ultimo in Terra Santa (si veda il nostro resoconto 700.000 ebrei ortodossi al funerale del rabbino capo – Ovadja Josef rifiutò l’incontro con Benedetto XVI in quanto "idolatria"). Mentre suo padre in quanto capo del movimento antisionista Shas rifiutò un incontro, il figlio prese parte all’incontro nella sua funzione istituzionale in quanto rabbino capo e dunque in quanto uno dei due giudici della Corte Costituzionale israeliani.
    http://www.immanuel.at/Diskurs1152I.htm
    Tags: , by M. Fioretti (2017-12-26)
    Voting 0
  7. «Non si risolve il problema della mobilità di Roma chiamandola “città in movimento” oppure la burocrazia complicata del Campidoglio con la dicitura “città semplice”».

    L’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari ha detto che quelli dell’Agenzia sono «dati irrilevanti».
    «La Montanari, prima di parlare, dovrebbe rispondere alla serie di richieste che le sono state fatte dall’Agenzia, a cui non ha risposto. Ha detto che il piano industriale di Ama stava sul sito, invece se lo tengono stretto. Il gioco delle tre scimmiette con me non funziona».

    Vuole andare allo scontro.
    «No. O lavorano o la smettono di fare gli struzzi e i giocolieri. D’ora in poi ogni capello sarà messo in evidenza».

    Guardi che se continua a dire queste cose la sindaca la caccia.
    «La sindaca? Non può mandarmi via: io dipendo dal consiglio comunale. L’Agenzia risponde all’assemblea».
    https://www.nextquotidiano.it/carlo-sgandurra-giunta-raggi
    Voting 0
  8. mussoliniCon questo articolo sfatiamo i grandi cavalli di battaglia usati da vecchi e nuovi fascistelli, nostalgici di quel “grand’uomo” di Benito Mussolini. E’ sufficiente una minima verifica storica dei fatti per portare a galla la verità. Buona lettura.
    http://www.matteogracis.it/quando-cer...l-duce-basta-cazzate-sfatiamo-il-mito
    Voting 0
  9. Lo studio dell'Istituto Cattaneo di Bologna spiega la vittoria della candidata grillina, Giuliana Di Pillo, al ballottaggio di domenica 19 novembre. Merito di un partito trasversale che, però, non riesce a sconfiggere l'astensionismo

    "Perché il M5s ha vinto a Ostia?". Questo il titolo dell'analisi, pubblicata il 22 novembre, con cui l'Istituto Cattaneo di Bologna ha analizzato il voto del ballottaggio che ha portato Giuliana Di Pillo del Movimento 5 Stelle a conquistare la presidenza del X municipio romano.
    I voti del Pd confluiti al M5s

    La ricerca coordinata da Marco Valbruzzi, Marta Regalia e Michelangelo Gentilini, ha analizzato i flussi di voto nella città laziale fra il primo turno del 5 novembre e il secondo turno del 19 novembre. La lettura dei numeri ha portato a osservare che gli elettori che al primo turno avevano scelto il Pd o i candidati di sinistra alternativa o civica, al ballottaggio hanno poi premiato la candidata del Movimento 5 Stelle, Di Pillo. Secondo l'Istituto Cattaneo, infatti, la maggioranza degli elettori del Pd, pari al 62%, non è andato a votare, ma fra chi non si è astenuto quasi tutti hanno votato il Movimento 5 Stelle. Solo il 3,9% di loro, infatti, ha scelto il centrodestra.
    Ostia, vince il M5S: Di Pillo batte Picca col 59,6%
    Ostia, vince il M5S: Di Pillo batte P...
    Gli elettori di CasaPound

    L'analisi dell'istituto bolognese passa poi in rassegna il comportamento degli elettori di CasaPound, il movimento di estrema destra su cui si sono concentrate le cronache politiche del pre-voto, per la questione legata al presunto appoggio ottenuto dal clan Spada. Secondo i dati pubblicati, CasaPound ha avuto un exploit nelle elezioni ostiensi, ma non pochi dei suoi elettori hanno scelto di appoggiare Di Pillo al secondo turno. L'analisi evidenzia che la metà dei voti di CasaPound, il 48,7%, al ballottaggio sono confluiti sulla candidata del centrodestra, Monica Picca. E se il 31,7% degli elettori di CasaPound si è astenuto al ballottaggio, il dato non trascurabile, secondo gli analisti, è stato quello dei voti confluiti sulla candidata grillina, pari al 19,6% dell'elettorato del partito guidato da Gianluca Iannone.
    Il potere del M5s e l'astensionismo

    Dati alla mano, fanno sapere dal Cattaneo, il M5s si conferma anche in questa tornata elettorale una "perfetta macchina da ballottaggio", capace di attirare consensi in modo trasversale. Ma se la vittoria del movimento di Grillo è un dato chiaro, altrettanto lo è quello riguardante l'astensionismo. Secondo gli statistici, infatti, coloro che non vanno più a votare rappresentano una parte crescente dell'elettorato italiano che risulta ormai irraggiungibile anche dal M5s, che in questi anni più di ogni altro ha incarnato lo spirito di protesta. A dimostrazione di questa tesi ci sarebbero i voti persi, già al primo turno, rispetto al voto amministrativo di un anno fa. "Il M5s - osservano al Cattaneo - prende voti da tutti gli altri partiti, tranne uno: quello, in crescita, dell'astensionismo".
    http://tg24.sky.it/politica/2017/11/2...lisi-voto.html?social=twitter_skytg24
    Voting 0
  10. Ostia, mille persone sfilano al corteo anti-mafia dopo l'aggressione ai giornalisti della trasmissione Nemo di Raidue da parte di Roberto Spada. Paradossalmente, durante la manifestazione, dopo un dissidio tra manifestanti di sinistra e attivisti del Movimento 5 Stelle, la folla comincia a insultare i giornalisti presenti: "Siete dei servi, fate schifo". Poco più avanti, in piazza Gasparri -fortino del Clan Spada- la gente scende in strada per insultare i cronisti: "Altro che capocciata, io gli avrei dato un calcio nelle palle".
    https://youmedia.fanpage.it/video/aa/Wgdxv-SwfSK0CAtv
    Tags: , , by M. Fioretti (2017-11-13)
    Voting 0

Top of the page

First / Previous / Next / Last / Page 1 of 34 Online Bookmarks of M. Fioretti: Tags: fact checking

About - Propulsed by SemanticScuttle