mfioretti: camorra*

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  1. The biggest toxic dumping site ever discovered in Europe is being investigated in the area of southern Italy plagued by cancer rates that are up to 80 per cent higher than the national average.

    Police say over two million cubic metres of dangerous material, including 25kg packets of French industrial waste and containers with solvents, have been dug out up in the Calvi Risorta area north of Naples, where the Camorra crime syndicate makes hundreds of millions a year from illegal dumping.

    The dump site was so big that forestry officials could only estimate its size after three days’ digging with bulldozers, Il Fatto Quotidiano newspaper reported. Sergio Costa, the regional commander of the Forestry Police, said investigators would establish to whom the products has been sold – and thus who was responsible for disposing of them.
    http://www.independent.co.uk/life-sty...r-than-national-average-10327157.html
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  2. Il boss manager, la mente affaristica, il criminale capace di guardare oltre, conosciuto come 'o Ninno per il suo volto da ragazzino, ha cominciato a ricostruire ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli il complesso delle attività e dei rapporti di uno dei più potenti clan di camorra, dalla gestione delle attività criminali, alle guerre fra clan ai rapporti con esponenti politici
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...i-pente-e-inizia-a-collaborare/995083
    Tags: , , by M. Fioretti (2014-05-22)
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  3. Ora vuole collaborare con la giustizia: è una notizia che rischia di cambiare per sempre la conoscenza delle verità su imprenditoria e criminalità organizzata non solo in Campania, non solo in Italia. Antonio Iovine detto 'o ninno per il suo viso di bambino ma soprattutto per aver raggiunto i vertici del clan da giovanissimo non è un quadro intermedio, un riciclatore delle famiglie, non un solo capo militare. È uno che sa tutto. E quindi ora tutto potrebbe cambiare. La terra trema per una grossa parte dell'imprenditoria, della politica, per interi comparti delle istituzioni. Le aziende grandi e piccole che hanno ricevuto, che sono nate e che hanno prosperato grazie ai flussi di danaro provenienti da Antonio Iovine, si sentono come in una stanza le cui pareti si stringono sempre più.
    http://www.repubblica.it/cronaca/2014...emare_l_impero_dei_clan-86814890/?rss
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  4. Stop agli scavi. Nella cava di Cerignola dove sono cominciati oggi i rilievi a caccia di rifiuti interrati sono affiorati pezzi di ferro che farebbero pensare alla presenza di materiale radioattivo. Dal terreno è emerso in superficie anche olio. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico, su indicazione del consulente, hanno interrotto allora gli scavi in quella zona perché non erano dotati di tute protettive adatte e si sono spostati in un'altra area. L'ampia cava è stata sequestrata nell'operazione "Black Land" a Francesco Pelullo, ritenuto dagli investigatori uno dei proprietari di terreni messi a disposizione per sversare i rifiuti. Stando alla procura, però, si tratterebbe di rifiuti "ad elevata pericolosità e più importanti di quelli trovati in altri territori, ma non di massima pericolosità". Le operazioni di carotaggio si sono concluse con i prelievi eseguiti dal consulente della Dda di Bari. Il materiale prelevato sarà analizzato in laboratorio per accertarne l'origine.
    http://bari.repubblica.it/cronaca/201...i_guochi_in_puglia-85356278/?ref=fbpl
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  5. . Il nuovo arresto di Nicola Cosentino non riguarda solo la sua famiglia, la Campania, la politica meridionale e i fatti criminali locali.

    Il ruolo della Q8, una delle più importanti compagnie petrolifere al mondo che emerge dall'inchiesta è davvero determinante. Giovanni Cosentino (fratello di Nicola e anche lui arrestato) dice - secondo quanto emerge dall'inchiesta - a Gallo, imprenditore concorrente che vuole provare ad aprire un distributore: "La Q8 sono io". Nicola Cosentino non è un criminale qualsiasi. Ha genio economico e - se le accuse saranno confermate - ha compreso che non esiste profitto senza mediazione criminale e che il profitto va investito in politica e sul territorio. Chi è contro questa regola è contro l'economia stessa. Se osservi le leggi sei un perdente, se forzi le leggi sei un vincente. Il motto economico della criminalità casalese. Cosentino subisce il carcere con l'orgoglio di chi lo considera un rischio del mestiere, cosciente che la via della politica e del potere prevede anche prigione e nemici.
    http://www.repubblica.it/politica/201.../news/saviano_cosentino-82685757/?rss
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  6. Vivevo nel sistema dei casalesi che è legato al mercato di Fondi. Mi facevo i miei viaggi con l'ortofrutta. Su e giù per tutta l'Italia, con la stessa merce. E mi sarò chiesto tremila volte: ma questa insalata che fa migliaia di chilometri dall'Abruzzo alla Sicilia alla Germania, quanto arriva a costare a tavola? La domanda la feci anche a lui, al capo: ma perché la stessa roba la carichiamo e la scarichiamo da una parte all'altra? Mi rispose: "Tu non vedere e non sentire. I siciliani devono mangiare, e pure la camorra deve mangiare
    http://www.repubblica.it/cronaca/2014..._mafie_alzano_il_prezzo-81660133/?rss
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  7. Uno dei modi più efficaci di combattere la criminalità organizzata è colpire le sue attività economiche. Il Codice Antimafia permette allo Stato di confiscare i beni di proprietà di persone colpevoli di reati di mafia, e riassegnarle a soggetti non compromessi (spesso cooperative sociali). Un’agenzia del Ministero degli interni, l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, si occupa di questo processo.

    Oltre a contribuire a una battaglia di civiltà molto importante per l’Italia, il lavoro dell’ANBSC è una grande occasione di rinnovamento dell’economia delle aree su cui operano le mafie, perché crea occasioni di fare impresa “pulita”. Queste imprese sanno di dovere costruire business solidi per attirare lavoratori che potrebbero guadagnare molto nell’economia mafiosa, e quindi tendono ad essere piuttosto efficienti e innovative: nei nostri viaggi in Campania, soprattutto nel casertano, abbiamo avuto modo di apprezzare la loro determinazione e il loro modo di lavorare. Molte lavorano proprio con beni confiscati ai boss, in cui aprono uffici, ristoranti e case-famiglia.

    Le informazioni sui beni confiscati, ci hanno spiegato, sono preziose per loro, ma purtroppo sono rare e non disponibili in modo sistematico. Per una cooperativa che progetta di aprire un ristorante, per esempio, sarebbe fantastico potere consultare un sito web ricercabile, a cui chiedere cose tipo “fammi vedere gli immobili confiscati in corso di assegnazione con almeno 200 metri quadrati al piano terra in provincia di Caserta”. Traduco: serve una base dati dei beni confiscati, arricchibile con informazioni rilevanti sia per il monitoraggio civico (i boss cercano sempre di riprendersi i beni confiscati, utilizzando prestanome e intermediari, e occorre stare molto attenti) che per l’attività di impresa, e pienamente riutilizzabile da chiunque, per esempio per costruirci sopra un’app. Serve, insomma, una politica open data dei beni confiscati.
    http://www.openpompei.it/2014/03/03/c...con-gli-open-data-sui-beni-confiscati
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  8. L’ex parlamentare del Pdl Nicola Cosentino, i fratelli Giovanni e Antonio, l’ex prefetto di Caserta ed ex deputato del Pdl Maria Elena Stasi e l’ex sindaco di Villa di Briano (Caserta) Raffaele Zippo sono indagati dalla Procura di Napoli per l’ipotesi di reato di estorsione aggravata dall’avere agito per agevolare il clan camorristico dei Casalesi.

    La vicenda – anticipata dall’edizione on line dell’Espresso – si riferisce al presunto allontanamento di un dirigente del Comune di Villa di Briano che avrebbe concesso, a un imprenditore concorrente della famiglia Cosentino, che è titolare della Aversana Petroli, l’autorizzazione ad aprire un distributore di benzina. Nei riguardi di Stasi, che è difesa dall’avvocato Giuseppe Fusco, i pm Antonello Ardituro e Francesco Curcio hanno emesso un invito a comparire per lunedì prossimo. L’invito è stato notificato nei giorni scorsi.

    L’inchiesta verte in particolare sulla posizione della famiglia Cosentino nella vendita dei prodotti petroliferi in provincia di Caserta.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...to-pdl-indagato-per-estorsione/865379
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  9. Lo abbiamo detto e ribadito, ma credo non faccia male ripeterlo ancora una volta: il dl svuota-carceri è una farsa, peggio di un indulto mascherato. Questo provvedimento rischia di mandare in libertà mafiosi, assassini e stupratori.

    Nel caso specifico non si può parlare proprio di indulto, perché l’indulto opera in maniera indistinta e generalizzata, uguale per tutti, mentre il meccanismo previsto dal decreto (liberazione anticipata speciale) prevede, addirittura, che il beneficio sia proporzionale alla pena.

    L’aspetto più inquietante della vicenda, perciò, è che vi sia la possibilità di fare uscire dai penitenziari i soggetti più pericolosi sul piano sociale e criminale: il decreto, infatti, si applica anche ai detenuti per mafia (che, notoriamente, non sono rinchiusi in celle con altri 5-6 detenuti).
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...i-a-chi-serve-il-decreto-legge/853339
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  10. LA STORIA del suicidio più drammatico avvenuto nei paesi mediterranei, ovvero l'eliminazione di una grossa parte delle primizie dell'agricoltura a favore dell'economia illegale dei rifiuti, per qualche giorno è sembrata interessare i media nazionali e la politica. D'improvviso il tema dell'avvelenamento delle terre campane ha attraversato il dibattito nazionale, quello striscione con la parola "Biocidio" è apparso nelle foto, nei siti, nei tg, ed è riuscito a provocare indignazione, paura, promesse di cambiamento. Molti parlano di Terra dei fuochi, pochi sanno cosa significa davvero. In queste settimane in rete circola l'immagine di un documento che risale agli anni 80, stilato dalla sezione del Partito comunista di Casal di Principe. Con quel documento si denunciava, mentre accadeva, l'avvelenamento dei terreni, la fine per sempre della Campania felix. Sapevamo già tutto. È per questo che quando Carmine Schiavone nel 1997 diceva che gli abitanti della Terra dei fuochi "sarebbero tutti morti nell'arco di venti anni" sbagliava: essi erano già morti, civilmente morti.

    Perché queste terre preziose per le coltivazioni sono diventate cimitero per rifiuti? Pomodori, broccoli, zucchine, cicoria, cavolfiori, fave, peperoni. E poi arance, mandarini, mele, pere. Tutti questi prodotti, la grande distribuzione ha iniziato a pagarli ai coltivatori campani sempre meno. Il rischio, se non avessero accettato di abbassare i prezzi, era che li avrebbero acquistati all'estero, in Libano, in Grecia, in Spagna. E così cade la barriera: l'agricoltura smette di essere la fonte primaria di guadagno per i coltivatori diretti che spesso cedono o affittano una parte delle loro terre alle imprese, o più spesso a loro intermediari, per lo sversamento illecito di rifiuti. Con quei guadagni vanno avanti e mantengono in parte le coltivazioni, tratti in inganno dalle rassicurazioni che quei rifiuti non arrecano danno. Ben presto si scopre che non è così. Che spesso si tratta di sostanze tossiche che fanno marcire interi raccolti.
    http://www.repubblica.it/cronaca/2013...ws/terra_fuochi_saviano-71865994/?rss
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