mfioretti: airbnb* + turismo*

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  1. A soggiornare in un paese della costa sarda — che non sia la Costa Smeralda — sembra di tornare indietro agli anni 80–90 del secolo scorso. Tutto è fermo ad allora: prendi la casa del cugino del cognato, entri in un bar a prenderti un caffè al volo, vai in spiagge bellissime e piene di ambulanti che passano ogni quarto d’ora, e il giorno di Ferragosto il menù dei ristoranti è fisso — e se sei vegetariano, vegano, celiaco, allergico ai crostacei, devi discutere per farti fare un’insalata. Ci è successo anche questo, e non è stato piacevole.

    E non è un peccato, cara Sardegna?
    https://medium.com/italia/cara-sardegna-71ace0d8f490#.yv9i5uayb
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  2. Il fatto che entrino in vigore alle porte del Giubileo pone però una serie di problemi, rischi e polemiche. Primo tra tutti, quello di limitare fortemente l’offerta di ospitalità a buon mercato per i quasi 100mila pellegrini al giorno attesi nella Capitale, a tutto vantaggio degli albergatori tradizionali.
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    Non a caso c’è chi sostiene che, dietro le quinte, si sia mossa la lobby degli hotel di Confindustria e Confcommercio, le stesse che hanno poi generosamente messo a disposizione dell’Agenzia Regionale del Turismo un pacchetto software che consentirà di setacciare il web e verificare in tempo reale se le stanze private proposte sui portali tipo Airbnb siano autorizzate o meno. In caso contrario, scatta il deferimento alle autorità competenti con multe salate e sigilli. Scelte che, a detta di alcuni, penalizzerebbero i b&b a carattere familiare (massimo tre stanze) e le case vacanza, cioè proprio le forme di ricettività più economiche e diffuse nel tessuto sociale.

    Teme effetti nefasti, ad esempio, l’associazione di categoria dei b&b e degli Affittacamere
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...ore-alla-lobby-degli-alberghi/2001356
    Tags: , , , by M. Fioretti (2015-09-03)
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  3. “I cinesi non vengono in Italia, i cinesi vengono in quattro città italiane: è diverso”. Di big data e turismo si è molto discusso a BTO (Buy Tourism Online) lo scorso dicembre: questo il tweet con più retweet dell’intera manifestazione, a dimostrazione dell’interesse suscitato dall’intervento di Euro Beinat, professore di geoinformatica dell’Università di Salisburgo.
    Illustrazione di Morgan Schweitzer. Fonte: Tafter.it

    Illustrazione di Morgan Schweitzer. Fonte: Tafter.it

    Analizzando social media e dati telefonici si può vedere (letteralmente, in un’animazione video) che i turisti cinesi visitano Venezia, Milano, Firenze e Roma mentre sono praticamente assenti nelle altre città o regioni italiane. Analogamente si scopre che i turisti tedeschi, presenti più diffusamente, hanno comunque una forte preferenza per Milano, il nord-est e l’alta costa adriatica. Ad Amsterdam un’altra ricerca ha evidenziato che solo il 14% dei turisti che visitano la città si spingono, poi, nelle località limitrofe. In particolare, francesi e spagnoli sono i più propensi a visitare i dintorni mentre inglesi e danesi sembrano essere i meno interessati

    Le statistiche basate su arrivi e presenze nelle strutture ricettive, oltre ad essere disponibili spesso con troppi mesi di ritardo, molto nascondono del reale impatto. Esiste, per esempio, un turismo di prossimità che pesa economicamente su ristorazione, trasporti o musei, ma sfugge dai metodi di rilevazione tradizionali. Esistono nuove forme non più marginali di ricettività – Couchsurfing, Airbnb, Home Exchange, Love Home Swap – spesso non contemplate nelle statistiche ufficiali. Gli osservatori sul turismo producono prevalentemente dati statici difficilmente traducibili in itinerari o consumi effettivi: manca il carattere predittivo e l’analisi qualitativa dei comportamenti, che invece i big data, se opportunamente interrogati, sanno restituire.

    I nostri comportamenti quotidiani hanno ormai una qualche forma d’intermediazione digitale che alimenta, continuamente ed esponenzialmente, un flusso di dati che è possibile – anzi doveroso – interrogare per migliorare l’offerta e rispondere alla complessità della domanda.
    http://www.chefuturo.it/2015/02/viagg...source=twitterfeed&utm_medium=twitter
    Tags: , , , by M. Fioretti (2015-02-02)
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