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  1. Non dimentichiamo che il Porcellum venne dichiarato incostituzionale proprio perché determinava una «illimitata compressione della rappresentatività» del Parlamento, «alterando il circuito democratico fondato sul principio di eguaglianza». Vizi, questi, che ricompaiono nell’Italicum e di cui si occuperà la Corte costituzionale. Poiché, tuttavia, l’abbassamento della soglia di garanzia è evidente, risolvendosi in una vera espropriazione per i cittadini, questi hanno la possibilità di reagire nel momento in cui si esprimeranno con il voto referendario.

    Stando sempre attenti al merito, si incontrano due questioni paradossali. Persino accesissimi sostenitori della riforma riconoscono che poi saranno necessari aggiustamenti, altri condizionano il loro voto a cambiamenti della legge elettorale. Ma come? Si dice che stiamo combattendo la madre di tutte le battaglie, stiamo traghettando la Repubblica dal buio alla luce e invece sembra che si possano ancora cambiare le carte in tavola in una affannosa ricerca di consenso, ribadendo quella logica di inciucio preventivo all’origine dei tanti vizi della riforma.
    http://temi.repubblica.it/micromega-o...he-la-storia-2/#.V0SUaiarnm0.facebook
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  2. Referendum fever poses several problems. For a start, it makes it increasingly hard to agree on transnational policies. Treaties are generally signed by governments and then ratified by legislatures. Adding referendums to the mix hugely complicates matters. “It’s almost impossible now to see how 28 states would ratify an EU reform treaty,” says Stefan Lehne of Carnegie Europe, a think-tank. Minorities of voters in smaller countries may be able to stymie Europe-wide policies; just 32% of Dutch voters took part in the Ukraine referendum. This could cripple the European project. “Europe cannot exist as a union of referendums,” says Ivan Krastev, head of the Centre for Liberal Strategies, a Bulgarian think-tank.

    Referendums can lead to incoherent policies. Voters looking at issues in isolation may approve measures that conflict with each other, such as voting for higher spending and big tax cuts, as they often have in California. Direct democracy cannot magically abolish maths.

    Liberals cheered when an Irish plebiscite legalised gay marriage in 2015. But some argue that human rights should not be subject to majority vote. What a majority gives, it can also take away.

    The idea that referendums foster engagement is questionable, too. As they have proliferated, the median turnout for nationwide referendums has fallen from 71% in the early 1990s to 41% in the past few years (see chart). Of eight referendums in Slovakia since 1994, only one on EU membership had a turnout higher than the threshold of 50% required for the result to be valid. Such apathy can be costly. In Italy a referendum in April pushed by local governments (and opposed by Matteo Renzi, the prime minister), on whether or not offshore oil rigs should continue operating, did not reach the 50% turnout required—but still cost around €300m ($340m).

    Direct democracy is fine for things that don’t matter, such as the Eurovision song contest. But it is no way to run a country, let alone a continent.
    http://www.economist.com/news/europe/...?force=scn/fb/te/pe/ed/referendumania
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  3. Nel mese di ottobre i cittadini saranno chiamati a votare per confermare definitivamente la riforma che modifica la seconda parte della Costituzione. La legge è stata già approvata dal Parlamento, ma solo con la maggioranza assoluta, invece se avesse ottenuto nella seconda votazione da ciascuna delle Camere la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti allora il referendum non si sarebbe tenuto.
    L’iter è previsto dall’articolo 138 della Costituzione italiana dove è sancito anche “le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o 500mila elettori o cinque Consigli regionali”.

    Quali sono i punti chiave della riforma “Boschi”
    http://espresso.repubblica.it/palazzo...dare-a-casa-il-governo-renzi-1.246523
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  4. Regarding plans for the medical sector, however, they are now becoming most specific, and it looks as if the patients of the future in the UAE will certainly have new—and affordable—options to look forward to, as the Dubai Health Authority (DHA) has just announced that they plan to be offering 3D printed artificial limbs by 2025, at a cost of Dh400, which is impressive indeed when translated to $108.90 USD.

    “We also plan to produce ceramic teeth in less than 20 minutes, use 3D printing in orthopedic surgeries and create 3D printed casts, which will speed the healing process of patients by 40 to 80 per cent,” said Humaid Al Qatami, Chairman of the Board and Director General of DHA.



    “The strategy ultimately aims to make Dubai excel in different medical surgeries,” said Al Qatami, stating that the value of 3D printed medical products in Dubai is expected to exceed Dh1.3 billion by 2025.
    https://3dprint.com/135460/dubai-3d-p...utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter
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  5. Una guida agile, per chi va di fretta: cosa cambia la riforma della Costituzione e di che cosa si discute in vista del referendum
    http://www.ilpost.it/2016/05/23/referendum-ottobre/#steps_0
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  6. It is true that you can find a few studies (very few) that look serious (perhaps) and that maintain that PV has a low EROI. However, in a recent study, Bhandari et al. (1)⁠ surveyed 231 articles on photovoltaic technologies, finding that, under average Southern European irradiation, the mean EROI of the most common PV technology (polycrystalline Si) is about 11-12. Other technologies (e.g. CdTe) were found to have even better EROIs. Maybe these values are still lower than those of some fossil fuels, but surely not much lower (if they are lower) and a far cry from the legend of the "EROI smaller than one" that's making the rounds on the Web.

    Then, if you are worried about another common legend, the one that says that PV cells degrade rapidly, think that those of the plant described at the beginning of this article were found to be still working after 30 years of operation, having lost just about 10% of their initial efficiency! In addition, consider that the most common kind of cells use only common elements of the earth's crust: silicon and aluminum (and a little silver, but that's not essential). What more can you ask from a technology that's efficient, sustainable, and long lasting?


    All that doesn't mean that a world powered by renewable energy will come for free. On the contrary, it will take a very large financial effort if we want to create it before it is too late to avoid a climate disaster (quantitative calculations here). But a better world is possible if we really want it.
    http://cassandralegacy.blogspot.it/20.../but-whats-real-energy-return-of.html
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  7. Prima del 2000 l’incidenza della povertà relativa riferita agli anziani era di 5 punti superiore a quella dei minori, oggi quella dei nipoti è quasi raddoppiata e ha raggiunto il 19%, mentre i nonni restano 10 punti sotto. Queste cifre spiegano bene la ragione per cui il legame tra bambini e anziani è andato rafforzandosi con l’avanzare della crisi: come una stretta di mano sempre più necessaria per non lasciare affondare il futuro rappresentato dalle giovani generazioni. Contemporaneamente denunciano però anche tutto il limite del welfare italiano.

    Basta poco a mettere in luce l’origine dei problemi. Il quadro che emerge dall’analisi del sistema di protezione sociale italiano – per l’Istat «uno dei meno efficaci in Europa», con «la spesa pensionistica che comprime il resto dei trasferimenti sociali» aumentando il rischio di povertà – è impietoso: non solo è aumentata la disuguaglianza nella distribuzione del reddito, ma è diventato più difficile riuscire a migliorare la propria condizione. Il cosiddetto "ascensore sociale" è fermo al piano terra: chi sperimenta condizioni di svantaggio da giovane ha alte probabilità di restare ai margini anche da grande. La povertà, insomma, ha preso di mira i minori, ed è ereditaria. E lo scenario in cui questo si manifesta è quello di un Paese nel quale risaltano le emergenze indicate con forza anche dall’ultima assemblea dei vescovi italiani: lavoro, famiglia, demografia.
    http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/istat-nonni-non-bastano.aspx
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  8. Disposizioni legislative aggiornate con le modifiche apportate dagli Schemi di Decreto stabiliti nel C.d.M. n. 101 del 21/01/2016 in versione preliminare (*) e poi in quella definitiva (#) nel C.d.M. n. 117 del 16/05/2016,
    http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/anticorruzione.html
    Tags: , , , by M. Fioretti (2016-05-23)
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  9. Le ragioni del No sono molte: primo, la segretezza orwelliana con cui l’accordo è stato concepito come se i diretti interessati non avessero il diritto di dire la loro prima della sua stesura definitiva. E questo è tanto più grave perché – come risulta dalle carte rese note da Greenpeace – all’industria invece questo diritto è stato ampiamente riconosciuto. Secondo, l’azzeramento e/o l’ammorbidimento degli standard sanitari e ambientali europei, più elevati di quegli esistenti negli Usa, che su questo terreno sono meno esigenti dei paesi europei. Terzo, la violazione del principio di precauzione riconosciuto dall’Unione europea, sostituito dalla richiesta statunitense di un approccio “basato sui rischi”, per gestire le sostanze pericolose piuttosto che di eliminarle.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/...motivi-per-dire-no-allaccordo/2754699
    Tags: , by M. Fioretti (2016-05-22)
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  10. gli strumenti di MeetUp.com tendono a promuovere la discussione, la condivisione di documenti e l’organizzazione di incontri; soprattutto, spingono alla ricerca di partecipanti motivati anche attraverso il filtro, decisivo, di una piccola somma da versare per aprire un gruppo. Il prezzo, però è la difficoltà di trattenere un grande numero di persone sul portale.
    La migrazione da uno strumento all’altro è stata inevitabile, come lo è per molte altre attività, dall’editoria al marketing, e comporta delle conseguenze.

    Su Facebook si acquisisce tanta più influenza quanto più si è in grado di provocare reazioni, condivisioni, commenti: ciò promuove un’organizzazione verticale basata sulla popolarità, molto diversa da quella più complessa, ma più diffusa, che aveva inizialmente caratterizzato il Movimento dei MeetUp, dove il valore aggiunto era la capacità di organizzare e motivare un gruppo verso un determinato obiettivo.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/...e-facebook-ha-cambiato-il-m5s/2747181
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