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Welcome to the online bookmarks of Marco Fioretti

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  1. Può capitare di spostarsi, ma la contropartita è la stabilità del posto. E su 102 mila assunzioni parliamo solo del 10, al massimo del 15% del totale, cioè quello che è sempre stato anche negli anni passati, solo che prima erano supplenti mentre ora avranno il posto fisso. E con la mobilità dopo tre anni potranno spostarsi. Capisco le preoccupazioni, soprattutto per quanto riguarda le donne che hanno una famiglia. Ma sinceramente non mi sento di martirizzare questa situazione e parlare di “deportazione” è inaccettabile».
    http://www.corriere.it/scuola/15_sett...f70-506b-11e5-ad2e-795b691a3a45.shtml
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  2. «I docenti precari, tutti regolarmente abilitati attraverso il diploma di maturità conseguito prima del 2002, vengono così finalmente inseriti in quelle liste di attesa pre-ruolo da dove - osserva l’Anief con una nota - il Ministero dell’Istruzione si ostina da 13 anni a tenerli esclusi». «Una volta ottenuta la sentenza definitiva, il cui merito si discuterà il primo dicembre, anche questi ricorrenti potranno quindi - prosegue - rivendicare la partecipazione al piano straordinario di 103mila immissioni in ruolo immissioni in ruolo della riforma, con eventuale recupero della mancata assunzione».
    http://www.corriere.it/scuola/salute-...1cc-5013-11e5-8a95-dfd606371653.shtml
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  3. A rischio le assunzioni nella scuola? Sì, secondo quanto spiegano gli avvocati che questa mattina, attraverso una ordinanza del Consiglio di stato, hanno raggiunto quello che definiscono un “traguardo storico”. Un provvedimento che - secondo i legali - potrebbe costringere il ministero dell’Istruzione a rifare tutte le immissioni in ruolo finora assegnate nella scuola dell’infanzia e alla primaria, con ricadute anche in tutti gli altri gradi di istruzione, e congelare le nomine in fase B che si concretizzeranno a mezzanotte e un minuto del due settembre.

    Uno scenario che in viale Trastevere non considerano realistico. Dal ministero infatti fanno sapere: "Andiamo avanti con la fase B delle assunzioni. Questi aventi diritto saranno inseriti alla prima tornata utile", ovvero l'anno prossimo. Questo perché, secondo il ministero, valgono le graduatorie al momento dell'approvazione della legge.

    Viale Trastevere ha ribadito poi la sua posizione con una nota ufficiale, smentendo "qualsiasi ipotesi di congelamento del piano di immissioni in ruolo attualmente in corso. Il piano prosegue e non vi sarà alcuna ripetizione delle fasi già concluse". E ancora: "Le recenti ordinanze del Consiglio di Stato escludono esplicitamente qualunque impatto sul piano straordinario di assunzioni. I docenti oggetto delle ultime ordinanze saranno inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento e potranno partecipare, in base al loro punteggio, come da normativa vigente, alle assunzioni dei prossimi anni".
    http://www.repubblica.it/scuola/2015/...le_immissioni_in_ruolo-121964768/?rss
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  4. Ieri solo un sito di informazione locale siciliano, meridionews.it ha dato la notizia che un ragazzo ventenne della provincia di Caltanissetta è indagato, dopo indagini effettuate dalla polizia postale, per istigazione al razzismo.

    Il ventenne è il curatore di un sito, www.tuttiicriminidegliimmigrati.com, che pubblica notizie inventate di sana pianta su atroci misfatti, mai compiuti, da immigrati a danno degli italiani. Mescolandole a notizie riprese da agenzie e giornali dove i protagonisti in negativo sono sempre e comunque i migranti.
    Non è difficile, navigando per i social, trovare rilanciate le notizie pubblicate dal sito (che non è stato oscurato). Quello che sconvolge è la giustificazione addotta dallo studente ventenne:

    “Il giovane,secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, ha detto non avere risentimenti nei confronti di persone di nazionalità non italiana. La sua intenzione sarebbe stata guadagnare di più attraverso il sitoche gestiva. Il piano messo in atto prevedeva la pubblicazione di notizie false, su di un tema particolarmente seguito e sentito dall’opinione pubblica che riprese da altri blog e sui social network avrebbero aumentato i clic sul sito. E di conseguenza anche i ricavi garantiti dai banner pubblicitari che lo spazio web ospitava.“

    La notizia dovrebbe indurre a una riflessione: a decretare la fine del giornalismo (quello che dà notizie vere e verificate e fornisce opinioni come chiave di lettura della realtà) non sarà stato tanto l’avvento delle nuove tecnologie. Il killer del giornalismo ha un nome: si chiama “clic”.

    Non avendo molti giornali online, almeno in Italia, ancora trovato un modello di business che permetta di rimanere sul mercato con la sola mission che un organo di informazione dovrebbe avere (fornire notizie), la gara si gioca sui clic, sulla quantità di visualizzazioni dei contenuti. E per accaparrarseli ogni mezzo sembra lecito, soprattutto uno snippet postato sui social network, che gioca sugli istinti più bassi (la paura del diverso, Belen Rodriguez che gira nuda in casa…), che induce l’utente all’azione alla quale tutto è finalizzato: cliccare. L’obiettivo non è informare, è fare in modo che il contatore delle visite continui a macinare numeri.

    Ma c’è dell’altro. Esiste una società cche pubblica un giornale in ben 34 Paesi del mondo (Italia compresa), con il contributo di circa 400mila utenti-giornalisti attirati dalla possibilità del guadagno, che la società basa sul numero dei clic ricevuti da ogni singolo articolo (circa 3mila contributi solo negli ultimi sette giorni, secondo quanto dichiarato dalla stessa società nella home page del proprio sito).
    http://www.glistatigenerali.com/media...fale-e-i-clic-che-uccidono-i-giornali
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  5. fondare un’associazione che ha lo stesso nome (anzi, con una ‘s’ in più) di una carica istituzionale crea solo confusione. La carica istituzionale non è “distribuibile”, per cui il “Digital Champion della città XX” non esiste. Punto. Senza se e senza ma. E quelli che mettono la dicitura sul proprio profilo LinkedIn sono ridicoli. E lo è chi alimenta il gioco. E lo è chi lo sfrutta per fini personali. L’invito qui è semplice: “socio dell’associazione Digital Champions” è l’unica dicitura possibile, per quanto moralmente discutibile vista la quasi-omonimia con una carica istituzionale (l’associazione “Prefettos” con carica di “Prefetto di Torino” potrebbe esistere?).
    – avere persone che non sono autorizzate ad agire in nome e per conto dell’associazione (attività espressamente vietata dall’Associazione Digital Champions come si legge nei documenti costitutivi) e che si presentano ai rappresentanti della pubblica amministrazione come “Digital Champion di città XX” è ancora peggio. Non solo per eventuali profili di illiceità, ma anche per la credibilità che si può attribuire ad una persone che parla a nome e per conto di un’assoazione senza averne titolo e che usa un titolo inesistente per accreditarsi. la proposta anche qui è semplice: o si parla a titolo eprsonale, o ci si fa delegare formalmente dall’Associazione. Sempre che il Presidente abbia voglia di conferire deleghe… e rischiare di perdere il controllo in un contesto più democratico.
    http://www.maxkava.com/2015/08/campioni-e-campioncini-digitali/#
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  6. Ognuno degli ultimi tre ministri del Turismo ha elaborato un suo piano di promozione e valorizzazione dei giacimenti culturali della Penisola: piani pensati ma mai realizzati. Dal famoso progetto di rilancio del ministro Piero Gnudi con le sue 62 azioni guida (e una decina sul digitale) a quello del ministro Massimo Bray, fino al Laboratorio Digitale del Turismo voluto da Dario Franceschini, non si è riusciti a dare la scossa necessaria al turismo italiano. In aggiunta nei ministeri sono state progressivamente stravolte le strutture di promozione turistica, cambiati i dirigenti e bloccati gli enti che lo dovevano gestire.

    Alle "sfortune" di Fiumicino, alle difficoltà dei collegamenti aerei e marittimi soprattutto con isole, ai costi non certo competitivi con Croazia, Spagna, Grecia e Tunisia, si aggiunge al quadro dei problemi una comunicazione povera e sbagliata: ricordate la debacle di Italia.it e VeryBello? Se a questo si somma lo strapotere delle Ota, le "online travel agencies" che promuovono in regime di oligopolio la "destinazione Italia" con commissioni usuraie, il quadro è completo.

    Per capirci su questo punto, basti pensare che i siti turistici nazionali, regionali, locali, che neanche "si parlano" tra di loro, non permettono l'acquisto diretto on line delle camere d'albergo e dei servizi associati, un compito che viene comunque svolto dalle agenzie di turismo internazionali con margini di intermediazione che arrivano al 35% e che finiscono puntualmente oltreoceano, dirottati da Bookings, Expedia, Trivago, TripAdvisor, riducendo di parecchio i guadagni dei nostri albergatori. Inoltre non esiste un modo per identificare attraverso standard pubblici e verificabili la presenza degli alberghi italiani in rete per renderli rintracciabili in maniera univoca su Internet. Unico punto di forza sono le app turistiche regionali, belle, ben fatte, ma poco scaricate dagli stranieri in visita.
    http://inchieste.repubblica.it/it/rep...erduta_del_turismo_italiano-118994824
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  7. l’ABC di chiunque intavoli una discussione in tema di lauree e occupazione. I cinque fatti provvidenzialmente richiamati da Marco Bella sono:

    più si studia, più si ha la possibilità di lavorare (AlmaLaurea su dati Istat);
    più si studia, più si guadagna (Istat e Ocse);
    il numero di laureati in scienze umane in Italia è in linea con quello degli altri maggiori paesi europei (Ocse);
    i vantaggi riguardo l’occupazione futura ci sono per tutte le facoltà, comprese quelle letterarie (AlmaLaurea);
    i benefici non sono esclusivamente per i singoli, ma per tutta la società (Ocse_1 e Ocse_2).
    http://www.roars.it/online/stefano-fe...ree-inutili-i-dati-questi-sconosciuti
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  8. Pieno godimento dei diritti civili per tutti i residenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla cittadinanza. (In primis elettorato attivo e passivo). Nel codice civile del 1865 l’articolo 3 stabiliva un principio poi abolito dal regime fascista: il godimento dei diritti civili andava sciolto dal vincolo con la cittadinanza nazionale, e di conseguenza riconosciuto anche allo straniero. Ripristinare questo principio nei nostri codici significa riportare il nostro paese, culla del diritto, agli stessi livelli di civiltà che aveva raggiunto un secolo e mezzo fa prima della buia stagione del nazifascismo.
    http://gubitosa.blogautore.espresso.r...lica.it/2015/08/29/migranti/?ref=twhe
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  9. Alan Kirby is the inside sales manager at Pitsco, which has been making STEM learning solutions since 1971. He is a 3D printing enthusiast and has been helping develop and market the curriculum for the past year and a half.
    http://www.techrepublic.com/article/h...e-way-stem-is-taught-in-the-classroom
    Tags: , , , by M. Fioretti (2015-08-30)
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  10. Chi indaga ha sottolineato i seguenti punti. 1) Il rottame non combacia con i pezzi del reparto manutenzione dell’Air Malaysia. 2) Sul reperto manca la targhetta con i codici che avrebbe permesso di stabilire l’origine e l’eventuale rapporto con il Boeing. 3) Il flaperon non avrebbe galleggiato sulla superficie del mare ma avrebbe «viaggiato» a qualche metro sotto (fenomeno inspiegabile). Qualche esperto, citato dai media, ha suggerito che forse i malesi hanno usato sul 777 dei ricambi riciclati, privi dei numeri di identificazione. Da qui un rottame anonimo, difficile da classificare. Ma è solo uno dei tanti scenari.
    http://www.corriere.it/esteri/15_agos...89a-4f25-11e5-ad01-b0aa98932a57.shtml
    Tags: by M. Fioretti (2015-08-30)
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