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  1. Mentre il leader Ncd preferisce galleggiare a fianco di Renzi, la capogruppo insiste per l'appoggio esterno. E vuole una conta: "Basta fare gli scendiletto, questo governo sembra un monocolore Pd". Ecco il nuovo orizzonte di una parlamentare che nel Pdl definivano "una rompiscatole"
    http://espresso.repubblica.it/palazzo...-nunzia-de-girolamo-1.205926?ref=twhe
    Tags: , , , , by M. Fioretti (2015-03-27)
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  2. ufficialmente sdoganata l’alleanza tra il Partito Democratico e il centrodestra scajoliano.

    paita-liguriaUn’unione di fatto che si conosceva da anni, eppure ti fa un certo effetto vedertela davanti alla luce del sole. Anzi, dei riflettori: eccola Raffaella Paita, con quell’energia un po’ elettrica di chi arriva esausto all’ultimo appuntamento elettorale. Con i toni sicuri, però, di chi sente la vittoria a portata di mano. Accanto a lei c’è Franco Orsi, prima dc, quindi Forza Italia, infine Pdl. A lungo sostenitore doc di Claudio Scajola, ma impegnato anche nelle campagne elettorali di Luigi Grillo (entrambi i leader liguri del centrodestra sono stati arrestati quest’anno). Il curriculum perfetto. Ma non è solo Orsi. C’è mezzo centrodestra savonese sugli spalti, consiglieri comunali Pdl seduti accanto a vecchi militanti Pci. C’è il capogruppo del Pd indagato per lo scandalo dei rimborsi di soldi pubblici a pochi passi dall’ex esponente di centrodestra diventato assessore regionale di centrosinistra.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...ia-2014-scajola-batte-pertini/1304382
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  3. Confermare la condanna a 7 anni di carcere per i reati di concussione e prostituzione minorile senza la concessione delle attenuanti generiche: è la richiesta che il pg di Milano Piero De Petris ha pronunciato giovedì davanti ai giudici della Corte d’Appello, dove si è svolto il processo a carico di Silvio Berlusconi per il caso Ruby. Un duro atto d’accusa, al quale si somma un’altra bordata: la richiesta di rinvio a giudizio formulata, sempre giovedì, dalla Procura di Bari nel processo all’ex premier per le escort. De Petris ha così argomentato la sua richiesta: «Non c’è ragione alcuna per concedere all’ex premier le attenuanti generiche, sia per i fatti di reato contestati, sia per il complessivo comportamento tenuto dall’imputato, sia per il precedente penale della condanna per il caso Mediaset
    http://milano.corriere.it/notizie/cro...75c-08ed-11e4-89ec-c067e3a232ce.shtml
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  4. perché tutti hanno sottovalutato così clamorosamente il risultato di Renzi?

    Nessuno aveva previsto il 40 per cento. Io credo che sia perché continuavamo a pensare che chi vota Renzi vota Pd. Non è così: il premier ha fatto una campagna elettorale contro il suo partito, ha oscurato tutti i leader (che lo hanno lasciato solo sperando si schiantasse), anche nei manifesti ha presentato la sua squadra di ministri e capilista donne, mai lo stato maggiore democratico. Ricordate un’intervista, un comizio o una comparsata televisiva di Massimo D’Alema, di Pier Luigi Bersani o di Walter Veltroni?

    Ha usato la campagna per le Europee per completare la rottamazione, non per iniziare la ricostruzione. Per questo è riuscito a sedurre tanti grillini, recuperando gli elettori democratici provati dalle miserabili vicende interne di un partito che sembrava avere un’insuperabile vocazione alla sconfitta.

    L’Europa non cambierà verso grazie a Renzi, l’Italia sta opponendo le sue resistenze, ma il Partito democratico da oggi di sicuro non è più lo stesso. E neppure il Movimento Cinque Stelle.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...e-abbiamo-sottovalutato-renzi/1001092
    Tags: , , , , by M. Fioretti (2014-05-26)
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  5. Con il proporzionale limitato ogni lista otterrebbe seggi in proporzione ai voti ottenuti, la frammentazione sarebbe eliminata facilmente e definitivamente dalla soglia unica e uguale per tutti del 5%; il numero di partiti si stabilizzerebbe probabilmente fra 3 e 6 e finalmente i governi nascerebbero ri-trovando un accordo di compromesso serio sulle diverse visioni del paese che ognuno , se ce l’ha, sarebbe costretto a spiegare agli elettori invece di raccontare favolette nei talk show dei propri amici di cordata.

    E’ bene chiarire che il proporzionale limitato non ha nulla a che fare con il cosiddetto proporzionale puro ( cioè senza nessuna soglia di sbarramento) con il quale invece si arruolerebbero i soliti partitini di contorno, oppure si inventerebbero, come avviene a volte nelle elezioni regionali che ben si prestano alla manovra. Per non parlare delle liste civetta anti scorporo già viste con il mattarellum.
    Il sistema elettorale proporzionale limitato da un quorum, che da tempo sosteniamo, che da anni è usato dalla Germania e da altri paesi, che traspare dalla sentenza della Corte Costituzionale e che, miracolosamente, è il risultato emerso dalla consultazione in 5 fasi promossa dal M5Stelle fra gli iscritti, porta a convergere su una conclusione: non si può praticare una democrazia compiuta se non si mette mano prima di tutto ad un sistema elettorale che preservi l’espressione libera del voto e che salvaguardi la rappresentanza, che è “ la madre di tutte le battaglie “ per la democrazia.
    http://eco-ecoblog.blogspot.it/2014/0...e-elettorale-prossimo-venturo-di.html
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  6. Praticamente è iscritto nel registro degli indagati l’intero Consiglio regionale con pochissime eccezioni, tra le quali – meglio sottolinearlo – il governatore della Campania Stefano Caldoro. Se non ci sono – fin d’ora – ipotesi di reato a carico dell’ex ministro c’è sicuramente una chiara responsabilità politica nel fallimento d’indirizzo e gestione della terza regione d’Italia. Perché è giusto scriverlo e leggerlo: a netto della continua propaganda del duro lavoro dei Caldoro boy’s in via Santa Lucia vince il socialdoroteismofozaitaliota cioè la sintesi politica del principio scientifico di Antoine-Laurent Lavoisier: Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

    Appunto i cocci del lungo e disastroso governo regionale di Antonio Bassolino sono stati raccolti dal bravo, buono, bello Caldoro e incollati. Il tutto venduto come nuovo. Un attento staff lo telecomanda, un premuroso cardinale di Napoli Crescenzio Sepe lo coccola, ma i nodi sono venuti al pettine. Stefano Caldoro si sbraccia ogni santo giorno per non far esplodere la pentola. L’ultima bocciatura è avvenuta dalla Corte dei Conti sezione regionale di controllo della Campania. I giudici contabili hanno stroncato il rendiconto generale rilevando l’assenza di tracciabilità, le troppe spese, il non utilizzo soddisfacente dei fondi. In pratica non ci sono buchi nel bilancio di Palazzo Santa Lucia ma voragini.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...egione-campania-cosi-fan-tutti/884106
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  7. Per l’imprenditore Diego Anemone, per cui la Procura aveva chiesto tre anni, è stata dichiarata la prescrizione. Per l’accusa Anemone avrebbe pagato, attraverso l’architetto Angelo Zampolini, parte della somma versata dall’ex ministro dell’Interno (1,1 su 1,7 milioni di euro) per l’acquisto e avrebbe poi dato centomila euro per la ristrutturazione.

    “Ho sempre detto la verità. Questo processo non doveva neanche cominciare perché era tutto prescritto: la decisione del giudice di assolvermi assume ancora maggior valore” dice l’ex ministro al telefono con Silvio Berlusconi subito dopo essere stato assolto. “Tre anni e 9 mesi di sofferenza che nessuno mi restituirà più. Mi sono dimesso da ministro perché mi sono reso conto che qualsiasi cosa dicessi per difendermi non risultava credibile, anche se era la verità. Ho preferito fermarmi e aspettare perché mi attaccavano da tutte le parti”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...nistro-claudio-scajola-assolto/859061
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  8. I Panni sporchi della sinistra ci consegna uno scenario politico desolante in cui l’orrendo slogan di Grillo «Pd e Pdmenoelle» sintetizza purtroppo la realtà di due destre contigue. Abbiamo una destra di matrice berlusconiana, spregiudicata e abile a mutare la propria agenda comunicativa in funzione del consenso, come si è visto di recente per l’Imu, approvata durante il governo Monti e avversata durante il governo Letta. Abbiamo poi una destra tecnodemocristiana e filoeuropeista, la cui unica agenda è la manutenzione dell’esistente, che non può essere messo in discussione; esperienze come Sel – neanche Vendola esce bene dal libro – non scalfiscono questo quadro. Non è un caso che il nemico, nelle retoriche governative, sia additato nel «populismo» o nell’«antipolitica»: segno che le grandi masse sono viste a priori come una seccatura, così come chi cerca di farsene portavoce. Il governo delle «larghe intese» (sdoganamento retorico dell’inciucio), è il perfezionamento ai massimi livelli istituzionali delle prassi politiche consociative. Dopo la decadenza di Berlusconi, Chiara Geloni, direttore di YouDem, polemizzando con Renzi ha parlato su Twitter di fine della larghe intese: il Nuovo Centro Destra non è un interlocutore anomalo, a quanto pare.
    http://www.valigiablu.it/i-panni-sporchi-della-sinistra
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  9. il motivo principale per cui essere in Parlamento non è più centrale come un tempo si comprende bene guardando gli equilibri interni ai partiti: il MoVimento 5 Stelle (Grillo), SEL (Vendola), la Lega (Maroni), ora anche Forza Italia (Berlusconi) e forse tra dieci giorni lo stesso Pd (se Renzi vincerà le primarie dell’8 dicembre) fanno tutti riferimento a leader che non sono deputati né senatori. Eppure danno le carte nel dibattito politico, monopolizzano tv e giornali, decidono i voti sulle leggi e talvolta anche le sorti del governo. Chi ha stappato champagne mercoledì sera alla faccia di Berlusconi, insomma, rischia di aver sprecato troppo in fretta una bottiglia buona per Capodanno.
    http://www.andreasarubbi.it/?p=8764
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  10. elogi al discorso tenuto in Senato dalla capogruppo del M5S, Paola Taverna. Un discorso compatto, preciso, ricco di passione e ritmo, costruito impeccabilmente. “In dieci minuti quello che il Pd non ha detto per venti anni“, è stato scritto sulla rete. Lo ripropongo nello stenografico di Palazzo Madama (i puntini di sospensione segnalano le infinite, e stizzite, interruzioni da parte di Forza Italia).

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, si chiude, oggi, impietosamente, una «storia italiana», segnata dal fallimento politico, dall’imbarbarimento morale, etico e civile della Nazione e da una pesantissima storia criminale. Storie che si intrecciano, maledettamente, ai danni di un Paese sfinito e che riconducono ad un preciso soggetto, con un preciso nome e cognome: Silvio Berlusconi.

    La sua lunga e folgorante carriera l’abbiamo già ricordata in passato: un percorso umano e politico costellato di contatti e rapporti mai veramente chiariti, che passano per società occulte, P2, corruzione in atti giudiziari, corruzione semplice, concussione, falsa testimonianza, finanziamento illecito, falso in bilancio, frode fiscale, corruzione di senatori, induzione alla prostituzione, sfruttamento della prostituzione e prostituzione minorile.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/...un-discorso-atteso-da-ventanni/795018
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