Tags: grandi opere* + spending review*

13 bookmark(s) - Sort by: Date ↓ / Title / Voting /

  1. «Se dovessi iniziarla oggi, direi no alla Tav, perché la centralità di quell’arteria è discutibile in questo momento». Era il 2012, e Matteo Renzi, allora sindaco di Firenze e rottamatore in ascesa, parlava in questo modo della costruzione della nuova ferrovia ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino con Lione – passando attraverso un tunnel di 57 km – e affiancare la linea storica esistente fra le due città. Posizione rimarcata anche un anno dopo: «La Tav Torino-Lione? Non è un’opera dannosa, ma inutile. Sono soldi impiegati male».
    Una volta divenuto presidente del Consiglio, però, le perplessità sull’utilità di una delle storiche grandi opere pubbliche italiane sono state accantonate: «Sulla Tav si va avanti».

    il Tav non è solo un problema di costi», scrivono su lavoce.info Francesco Ramella, insegnante di Trasporti e logistica all’Università di Torino, Paolo Beria e Raffaele Grimaldi, ricercatore in Economia dei trasporti e collaboratore nel laboratorio di politiche dei trasporti del politecnico di Milano. Quasi 25 anni fa la nuova tratta ad alta velocità era stata progettata anche perché nella previsioni del traffico ferroviario sulla linea storica contenute nei primi studi «l’infrastruttura esistente avrebbe dovuto raggiungere la saturazione nel lontano 1997», ma in realtà, spiegano i tre ricercatori, questo non è accaduto: «il numero di treni sulla tratta transfrontaliera della linea non ha mai superato la metà della capacità della infrastruttura (e oggi si attesta intorno al 25 per cento)». Ad essere incerta, spiegano Ramella, Beria e Grimaldi «è anche la quota effettivamente spostabile sulla nuova ferrovia, che potrebbe essere ben inferiore a quanto previsto». Insomma, la richiesta è che, vista la decisione di procedere con l’opera «nonostante il radicale cambiamento delle condizioni complessive», vengano elaborate necessarie analisi «ben più approfondite di una semplice estrapolazione di un trend storico e con l’analisi che deve essere fatta – concludono – considerando tutte le alternative di percorso esistenti». A preoccupare, inoltre, è anche il rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti per i lavori della Torino Lione.

    un movimento variegato, ricco di spunti e iniziative è stato ridotto “a problema di ordine pubblico” e accusato anche di finalità terroristiche da gestire con fermezza. Anche se le ultime sentenze nei confronti di attivisti No Tav, condannati per reati minori dopo l’assalto al cantiere di Chiomonte del maggio 2013, hanno chiarito che di terrorismo non c’è traccia.
    http://www.valigiablu.it/notav-hanno-...zzato-la-partecipazione-dei-cittadini
    Voting 0
  2. Il sindaco di Roma Ignazio Marino riesce a scontentare tutti anche quando fa la cosa giusta. Il provvedimento che azzera il consiglio di amministrazione di Roma metropolitane preso nella giornata di ieri è un fatto positivo e molto atteso da chi conosce i problemi della capitale. Il consiglio fu nominato nel febbraio 2013 dal precedente sindaco Gianni Alemanno che era da tempo nell’occhio del ciclone per una serie inaudita di scandali e malversazioni che hanno coinvolto le municipalizzate capitoline. A dimostrazione dell’impunità e dell’arroganza che contraddistingue la politica, mise uomini fidati (per poi ripensarci quasi subito) a guardia di una vera cassaforte di denaro pubblico a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato amministrativo.

    Ma ciò che stupisce di più è che Marino non riesce a parlare alla città, a far vedere che dietro questo o quel provvedimento c’è un pensiero complessivo, un disegno, un’idea di speranza per una città in profondo declino.

    E il caso della metropolitana ‘C’ di Roma che dopo il Mose di Venezia e il Tav è fra le opere pubbliche più costose in Italia, si prestava magnificamente per inviare segnali chiari. L’opera che dall’estrema periferia est della città (Pantano Borghese) avrebbe dovuto arrivare nei quartieri centrali intorno al Vaticano è infatti un caso da manuale di sperpero di denaro pubblico. Il suo cammino inizia nel 1990, in un periodo appena precedente a Tangentopoli e -come ci ha insegnato la vicenda del Mose- si è partiti con un importo approssimato, inizialmente erano poco più di 3 miliardi, e poi strada facendo tra infinite varianti progettuali e ritardi di consegna si arriva a raddoppiare la cifra. Consulenze d’oro; progetti rifatti molte volte; ritardi nelle decisioni che spettano all’amministrazione pubblica porteranno a sei miliardi il costo definitivo dell’opera.

    In questi stessi giorni, ad esempio, Marino sta chiedendo alla città un sacrificio economico immenso: 440 milioni di tagli alla spesa pubblica in tre anni. Contemporaneamente vengono aumentate tutte le aliquote della tassazione locale. Marino, in buona sostanza si sta chiedendo a tutti i romani di contribuire a colmare la voragine del debito causata dall’arroganza della politica e non apre la discussione su come sono stati e come saranno spesi i soldi pubblici.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...l-debito-pagato-dai-cittadini/1065289
    Voting 0
  3. Mazzacurati «"aveva fatto un po’ di conti e voleva portare i 7 milioni e mezzo a 10, perché dice che con 7 milioni e mezzo campa - chiedo scusa della parola un po’ così - campa 3 o 4 anni" - ecco le parole che Savioli attribuisce a Biagini -. E siamo rimasti tutti un po’ così».
    http://www.gazzettino.it/NORDEST/PRIM...ati_liquidazione/notizie/741555.shtml
    Voting 0
  4. “Larghe intese in manette”, attacca l’M5S con Luigi Di Maio. “Un passato che non passa”, commenta a caldo il Partito democratico con Sandro Gozi, mentre il presidente del Senato Pietro Grasso chiede: “Un’etica della responsabilità”. Nuovo terremoto per la politica di destra e sinistra. Almeno 2o milioni di tangenti e 35 arresti: l’inchiesta Mose porta all’arresto del sindaco di Venezia del Partito democratico Giorgio Orsoni e dell’assessore regionale alle infrastrutture di Forza Italia Renato Chisso. Un centinaio gli indagati, chiesto l’arresto anche per l’ex ministro Galan. Nessun commento ancora dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che però, secondo quanto appreso dall’agenzia Adnkronos, ha fatto colazione stamattina presto con il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, che sta seguendo anche la questione dei lavori dell’Expo. In questi giorni palazzo Chigi sta stringendo sugli altri componenti dell’Autorità anti corruzione e sui poteri dello stesso Cantone, da definire probabilmente con un decreto. Mentre i neo renziani, da Alessandra Moretti a Sandro Gozi, invocano un cambio della classe dirigente, chi smorza i toni è il sindaco di Firenze Dario Nardella: “Non posso dire nulla sulla vicenda del Mose, sul mio collega Orsoni, perché non conosco in dettaglio la questione; posso dire solo che certamente i sindaci sono continuamente esposti, per un lavoro quotidiano difficile, in prima linea, che spesso comporta anche pesanti responsabilità. Siamo, immagino, nell’ambito di un iter appena iniziato e spero che la giustizia faccia il suo corso”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...gozi-pd-passato-che-non-passa/1012423
    Voting 0
  5. Dalla realizzazione “dell’evento sobrio” che il Pd aveva annunciato in campagna elettorale si è passati al megacomplesso faraonico di cementificazione che ha divorato ancora terreno in una delle aree più cementificate (ed inquinate) d’Europa e del progetto iniziale di Boeri che prevedeva gli spazi verdi dedicati alle coltivazioni dal mondo, “rimane molto poco, purtroppo”.

    “L’unica condizione perché non finisca in modo catastrofico, preso atto dello “snaturamento” del progetto iniziale, secondo Boeri, è che ci sia un drastico “ridimensionamento” del progetto e rimanga l’idea di “un grande parco agroalimentare” che dopo il 2015 tenga vivo un polo ispirato a “ricerca, cultura, turismo, intrattenimento”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...a-sbigottimento-e-propaganda-2/984306
    Voting 0
  6. for 41% of Olympic Games (we analysed) no one asked how well the budget held thus hampering learning regarding how to develop more reliable ones”.

    So it is anybody’s guess whether these games are hosted to get a country that much-needed economic boost or just to showcase their global ambitions regardless of the price.
    http://theconversation.com/olympic-co...onversationedu+%28The+Conversation%29
    Voting 0
  7. L’assunto del progetto ormai ventennale, scrivono i due, «è sostanzialmente falso», poiché «la sostenibilità del progetto si regge su previsioni a lunghissimo termine e già ampiamente disattese a causa della crisi in atto dal 2008».
    http://www.valigiablu.it/tav-binario-morto
    Voting 0
  8. La commissione Mobilité 21, incaricata dal Governo francese della spending review sui progetti di infrastrutture legate ai trasporti, ha fatto scattare ufficialmente il semaforo rosso davanti al tratto francese della Tav Torino-Lione. Rimandato a dopo il 2030: come dire, alle calende greche.

    Oggi la commissione ha consegnato la versione definitiva del suo lavoro, che dovrà poi ricevere l’ok del Parlamento e del Governo. A voler fare la punta alla matita si può notare che Mobilité 21 non aveva espliciti incarichi sui progetti di tratte transfrontaliere: nel caso della Torino-Lione, il tunnel di 57 chilometri sotto le Alpi (costo pari a circa 8 miliardi di euro, di cui tre a carico della Francia e 5 a carico dell’Italia) da Bussoleno a Saint Jean de Maurienne.

    In ogni caso, ammesso e non concesso che il tunnel in qualche modo sopravviva alla spending review francese, a Saint Jean la Tav imbocca il binario morto, senza se e senza ma: continuerà a funzionare solo la linea attuale per Lione, addio al vagheggiato tracciato più veloce.

    Roma si rende conto di quel che succede a Parigi? Diciamocelo francamente: pare proprio di no.
    http://www.informarexresistere.fr/201...torino-lione-imbocca-il-binario-morto
    Voting 0
  9. A Le Figaro risulta che prima del 2030 verrà avviata una sola nuova linea ferroviaria ad alta velocità, la Bordeaux-Tolosa, ed una seconda linea ad alta velocità potrebbe essere ripescata e considerata come prioritaria ma solo a determinate e non meglio definite condizioni.

    Se anche il salvagente venisse lanciato proprio alla Torino-Lione, si tratterebbe quindi di una priorità condizionata e non assoluta.

    Fino a giovedì i giochi sono ancora teoricamente aperti, certo. Potranno esserci dei cambiamenti nella mappa: Le Figaro lo dice esplicitamente.

    Ma l’entità del giallo è commisurata ai (pochi) soldi disponibili nelle casse francesi e la commissione incaricata della spending review raccomanda di privilegiare le necessità dei pendolari: vedete in giallo le “tangenziali su rotaia” da costruire attorno a Lione, a Marsiglia e nell’area di Parigi. Con la speranza che l’Italia prenda atto. E prenda esempio, soprattutto.

    Sottolineo ancora una volta le cose fondamentali che di solito i maggiori media non dicono: in Italia non è ancora neanche completata la progettazione della Tav Torino-Lione e non è aperto nessun cantiere (è solo iniziato lo scavo di un tunnel geognostico per raccogliere dati utili a perfezionare il progetto, nella prospettiva di usare quello stesso tunnel come uscita di sicurezza del traforo principale); esiste già una linea ferroviaria fra Lione e Torino, è fresca di ammodernamento ed è ampiamente sotto utilizzata.
    http://blogeko.iljournal.it/la-franci...ria-addio-alla-tav-torino-lione/74292
    Voting 0
  10. Possiamo dire che l’opera si presenta come demenziale? Massì, diciamolo.

    E’ situata all’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane, dove sono presenti siti di interesse comunitario ed il Parco è stato inserito tra i Geoparchi dell’Unesco. Devasterebbe uno dei complessi carsici più importanti d’Italia e del mondo ricco con grotte ramificate, cavità (150 registrate nel catasto speleologico toscano), abissi (sei superiori a 1000 m di profondità), laghi e fiumi sotterranei in parte ancora inesplorati. Comporterebbe inquinamento e probabile essiccazione della rete idrica profonda più importante di tutta la Toscana, il cui bacino si estende dalla Garfagnana, alla Lunigiana, alla Versilia. Il Tambura infatti è al centro di un esteso e ramificato sistema di acque di profondità, uno dei più importanti della Toscana.

    Il tutto per cosa? Per poter raggiungere direttamente dalla statale 445 della Garfagnana la strada dei marmi appena aperta dal comune di Carrara, all’altezza di Colonnata. In tutto 20,8 km di strada, con l’attraversamento di tre vallate.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/...0/alpi-apuane-tutela-o-trafori/535991
    Voting 0

Top of the page

First / Previous / Next / Last / Page 1 of 2 Online Bookmarks of M. Fioretti: tagged with "grandi opere+spending review"

About - Propulsed by SemanticScuttle