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  1. Durante l'operazione Ethiad, Alitalia ha licenziato anche dipendenti appartenenti alle categorie protette: 24 invalidi civili e 8 orfani di guerra. Persone che non potevano essere allontanate dal posto di lavoro. Alcuni di loro hanno impugnato il licenziamento, ottenendo il diritto ad essere reintegrati. Gianluca e Paola raccontano il loro calvario, chi in attesa di sentenza, chi reintegrato solo contabilmente ma ancora senza lavoro
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018...nziamento-come-ai-domiciliari/4071306
    Tags: , , by M. Fioretti (2018-01-05)
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  2. Come non ricordare come esempio di consociativismo quando l’Alitalia pubblica, senza nessuno scambio contrattuale (solo una tregua degli scioperi), fece entrare tre sindacalisti, cooptati dal cda Alitalia il 16 maggio 1997: un pilota dell’Ampac e due dirigenti sindacali di Cgil e Cisl. I sindacati entrarono nel cda lo stesso giorno in cui veniva approvato il disastroso bilancio 1996, con 1.210 miliardi di lire di perdite (625 milioni di euro). Più che un azionariato dei dipendenti, un azionariato sindacale.

    Poi nel 2007, c’è stata la “privatizzazione” sostenuta economicamente da garanzie dello Stato che ha assorbito tutti i debiti, con la tutela monopolista di alcune rotte come la Roma-Linate e l’adozione di ammortizzatori sociali mai visti nel panorama mondiale (per durata, sino a 7 anni, come l’assegno de-lux mensile fino a 20 mila euro mensili della Cassa integrazione per i naviganti). L’adesione dei sindacati è stata entusiasta visto che gestiscono assieme all’Inps e all’azienda un apposito fondo di solidarietà, un vero e proprio “scippo” ai danni dei consumatori, alimentato da una tassa d’imbarco di euro 6,5 per passeggero.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/...fitti-sono-ancora-i-sindacati/3578660
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  3. “Non mi sembra ci sia niente di nuovo in questo piano”, spiega al fattoquotidiano.it il segretario della Cub trasporti, Antonio Amoroso. “Il rischio è che la compagnia venga ridotta a poco più di un vettore locale secondo un disegno politico preciso già definito da tempo per consegnare il nostro ricco mercato alle compagnie straniere”, conclude, annunciando una giornata di sciopero dei lavoratori Alitalia e di tutto il comparto aereo per lunedì 20 marzo. Stando alle richieste dell’azienda, si prospetta un lungo braccio di ferro sul tema degli esuberi e del contratto in scadenza a maggio.

    Una questione di cui con ogni probabilità dovrà occuparsi il presidente in pectore Luigi Gubitosi che, nei desiderata delle banche socie e creditrici Intesa e Unicredit, avrebbe dovuto essere un manager operativo. L’ad di Alitalia, Cramer Ball, dovrebbe mantenere salda la cloche di comando dell’ex compagnia di bandiera con l’obiettivo di far decollare l’azienda nel giro di tre anni. Ma non certo con la compagnia più sexy del mondo. Piuttosto con una società mutilata di segmenti strategici come la manutenzione, settore sono attesi circa 340 esuberi.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/...-per-il-salvataggio-ancora-no/3455161
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  4. MILANO - Senza un serio piano di investimenti per il rilancio di Fiumicino, Alitalia lascerà lo scalo romano. L'avvertimento arriva direttamento dall'ad dell'ex compagnia di bandiera, Silvano Cassano, che dice: "Se Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri - afferma in una nota -, Alitalia sarà costretta a spostare la sua crescita altrove". Una dura presa di posizione che arriva insieme al conteggio dei danni subiti dal vettore in conseguenza dell'incendio divampato il 7 maggio scorso all'aeroporto di Fiumicino: da allora Alitalia ha perso 80 milioni di euro, ma potrà calcolare "l'ammontare totale dei danni subiti solo quando l'aeroporto tornerà a funzionare ai livelli pre incendio".

    Per altro, le dichiarazioni arrivano in un'altra giornata di tensione per lo salo romano: Alitalia ha bloccato tutti i decolli di propri voli per un incendio divampato in una pineta nei pressi di Fiumicino. Via Twitter, la compagnia ha fatto sapere: "Incendio in prossimità aeroporto di #fiumicino. Disposto blocco di tutti i decolli. Seguono aggiornamenti".

    Secondo Cassano "l'aeroporto di Fiumicino non è ancora un'infrastruttura adeguata a fungere da hub di una compagnia con le nostre ambizioni". Il manager ha quindi ribadito che il piano di rilancio della compagnia è "complesso, in uno dei settori a maggiore competizione in Italia e nel mondo", ma i problemi dello scalo romano "nascono da anni e anni di investimenti e pianificazione inadeguati e sono ormai strutturali, auspichiamo meno attenzione alla finanza e più attenzione al mercato e alle esigenze dei passeggeri". A causa dell'incendio, prosegue l'ad, "abbiamo passato un periodo difficilissimo, ma abbiamo rinunciato a qualsiasi polemica e ci siamo concentrati interamente sul servizio ai passeggeri, per ridurne i disagi".

    Adesso, però, Alitalia è pronta a passare al contrattacco determinata a ottenere il risarcimento dei danni subiti "per la cancellazione di migliaia di voli e per un'infinità di problemi operativi che hanno messo in luce la fragilità dell'infrastruttura aeroportuale nel suo complesso. La recente riapertura del Terminal 3 ha infatti decretato la fine della fase di emergenza ma non la fine di numerosi problemi e limitazioni che hanno ancora pesanti effetti sulle operazioni aeroportuali". Cassano ha quindi ricordato che "Alitalia è l'unica aviolinea ad avere il proprio hub a Fiumicino e di possedere il 50% circa del totale dei voli dell'aeroporto".
    http://www.repubblica.it/economia/201...ews/alitalia_fiumicino-120041150/?rss
    Tags: , , , by M. Fioretti (2017-04-20)
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  5. Alitalia declined to comment on the estimates, and said its revenue was hit last year after terrorist attacks in Europe led to reduced air travel across the continent.

    Alitalia » expected the market would react better to the improvement of the service,” said Oliviero Baccelli, transportation expert at Milan’s Bocconi University.

    Etihad said that Alitalia’s turnaround isn’t yet complete and it is still addressing longstanding issues at the Italian carrier.

    One major handicap has been the more lucrative long-haul routes. Alitalia has added just six intercontinental routes in two years. The company said it has struggled to expand further because of the hundreds of millions required to establish new intercontinental routes—they typically lose money for some time—and because a longstanding joint venture Alitalia has with Air France and Delta prevents the Italians from expanding North American destinations, which are among the most profitable for the Italian carrier.

    As a result, Alitalia remains focused on routes dominated by low-cost carriers, competing with budget airlines on 70% of its flights. At the same time, Alitalia’s costs are high, even after shedding 2,000 employees since 2014.

    For instance, the company typically spends up to 15% more than rivals on leasing aircraft and fuel. Alitalia said in the past its troubled financial condition has made it difficult to negotiate leasing and fuel contracts, but it is planning to look to improve the terms.
    https://www.wsj.com/articles/alitalia...y-is-a-flop-1489240801?=e2fb&mod=e2fb
    Tags: , by M. Fioretti (2017-03-14)
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  6. Potremmo parlare del buco nero di Alitalia, che senza più azionisti né pubblici né privati continua a perdere 1 milione di euro al giorno. Potremmo parlare dei voucher e delle norme sugli appalti, su cui pendono i due referendum e su cui nessuno, tra Palazzo Chigi e Parlamento, ha ancora indicato una via d'uscita di tipo legislativo. Potremmo parlare delle misure di lotta contro la povertà, che a fine anno qualche incauto ministro aveva invocato addirittura per decreto, e che invece sono scomparse dall'agenda, mentre 6 milioni di italiani stanno scivolando sotto la soglia di sussistenza.

    Volendo, potremmo parlare persino della riforma elettorale, che secondo vincitori e vinti del referendum costituzionale si sarebbe dovuta fare in due settimane, senza neanche aspettare la Consulta, e invece dopo due mesi giace ancora nel limbo, con 18 proposte diverse e una commissione che neanche è riuscita a riunirsi, perché il Pd non trova l'accordo sulla sostituzione di Anna Finocchiaro.

    C'è un Paese che ha bisogno di essere governato, qualunque sia la data del voto. C'è un Paese che non può permettersi un'escalation come quella che nel novembre 2011 ci portò a un passo dalla bancarotta. L'inflazione sta risalendo. Nel giro di qualche mese la Bce dovrà archiviare la fase dei tassi d'interesse a zero e del "Quantitative easing", che finora ci hanno messo al riparo dai disastri. Quando l'ombrello di Mario Draghi si sarà chiuso, sull'Italia pioveranno pietre. Il tempo non c'è più. Ma la politica c'è ancora?
    http://www.repubblica.it/politica/201...lia_e_manca_l_ombrello-158971171/?rss
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  7. Riguardo il decreto Lupi sulla liberalizzazione delle rotte sullo scalo di Linate , come noto, la Commissione Europea ha richiesto all’Italia di notificare formalmente un nuovo decreto, in mancanza del quale sarebbe stata avviata una procedura di infrazione. La notifica è ora in corso di conclusione grazie all’ impegno del MIT e al costruttivo dialogo avviato con la Commissione UE nel rispetto della normativa e delle procedure europee e conservando l’approccio della liberalizzazione. In quanto agli investimenti per il turismo, si evidenzia come “nessun Governo ha mai investito tante risorse come questo, riconoscendo nell’attrattività dell’Italia uno dei primi motori economici e sociali”, afferma il Ministro Delrio. Basti pensare al miliardo e 120 milioni di euro per i cantieri per la cultura, al Programma operativo nazionale “Cultura e Sviluppo” 2014 – 2020 del Mibact cofinanziato dai fondi comunitari (FESR) e nazionali per circa 490 milioni, al Piano strategico per il turismo in Italia cui il Mit sta contribuendo per infrastrutture e trasporti. Il Mit ribadisce quindi la massima correttezza nei rapporti con Alitalia. “Abbiamo sempre lavorato e continueremo a farlo in un’ottica di leale collaborazione nel rispetto dei reciproci ruoli e nella cornice delle norme europee” conclude il Ministro Delrio.
    http://www.huffingtonpost.it/2016/10/...ntervista-james-hogan_n_12370528.html
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  8. Alitalia va male e difficilmente raggiungerà a fine 2017 il pareggio operativo promesso dal piano industriale; ma anche l'altra grande partecipata in Europa, la tedesca Air Berlin (Etihad ha il 29%), è in forte crisi. La compagnia, con perdite di 1,2 miliardi, verrà conferita in una newco aperta al big del turismo Tui, mentre parte consistente della flotta, 40 aerei, è stata affittata a Lufthansa. James Hogan, numero uno della compagnia dell'emirato, ha creato una rete di partecipazioni di minoranza, in Europa rappresentate oltre che da Alitalia e Air Berlin dalle piccole Darwin (Svizzera) e Air Serbia. Con i due principali attori della squadra europea in difficoltà, si stenta a vedere realizzato quel sistema di sinergie.

    Quanto a Linate, il governo ha modificato con decreto le regole dell'aeroporto, aprendolo anche a città europee non capitali. Questo ha permesso a Air Berlin di spostare da Malpensa a Linate i propri quattro collegamenti (di cui 2 già chiusi). Anche Alitalia ha trasferito i voli effettuati da Malpensa, ma senza riuscire a mantenere i precedenti 500mila passeggeri all'anno. L'intervista di Hogan cade a due settimane dal vertice tra Matteo Renzi e lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan di Abu Dhabi, alle prese con i minori proventi da petrolio e con il futuro suoi investimenti in Italia, dove possiede anche il 5% di Unicredit (che presto dovrà ricapitalizzare) e Piaggio Aerospace. Resta da capire se Abu Dhabi deciderà di confermare il proprio impegno nel Paese o se invece farà un passo indietro.
    http://www.ilgiornale.it/news/economi...ricchiola-modello-etihad-1315502.html
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  9. Il 98% delle pensioni del «Fondo Volo» (piloti, hostess e tecnici) sono più alte rispetto all’importo che questi lavoratori avrebbero percepito sulla base dei contributi effettivamente versati. È quanto emerge dalla nuova indagine «Inps a porte aperte» dell’Istituto previdenziale: secondo la ricerca più del 60% dei trattamenti subirebbe, con il calcolo contributivo, una riduzione dell’importo di oltre il 30%. Sul sito www.inps.it c’è proprio una sezione che è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge: l’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate, nell’ambito dell’operazione trasparenza voluta dal presidente Inps, Tito Boeri.
    http://www.corriere.it/economia/15_ot...15e-741e-11e5-846d-a354bc1c3c5e.shtml
    Tags: , , , by M. Fioretti (2015-10-28)
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  10. Dico ad Alitalia di ripensarci e di tornare a Malpensa visto quello che succede a Fiumicino». La dote dell’esposizione per agli scali cittadini vale infatti un milione di passeggeri. Uno su cinque tra chi è sbarcato a Linate e Malpensa tra maggio e giugno ha visitato il sito. È quanto è emerso da un sondaggio della Sea agli arrivi e alle partenze. Soddisfazione anche per il mese che si chiude. E per agosto si attendono 4 milioni di partenze. Ma idati mostrano anche che per Malpensa il pericolo rappresentato dall’abbandono di Alitalia è scampato. L’aeroporto varesino si posiziona al primo posto tra gli scali europei non hub (cioè senza un vettore proprio) per accessibilità intercontinentale diretta.
    http://milano.corriere.it/notizie/cro...274-377d-11e5-88ac-a32ff5fc69d6.shtml
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