mfioretti: tumori*

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  1. Il ministro dell'Ambiente convoca una riunione urgente per Calvi Risorta, bomba ecologica su 25 ettari nel Casertano. Don Patricello: "La gente continua a morire di tumore"
    http://napoli.repubblica.it/cronaca/2...ea_piu_grande_d_europa-116970697/?rss
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  2. Tutti esempi che purtroppo confermano la disomogeneità dell’avanzamento dei Piani Regionali Amianto, già documentato da Legambiente nel 2010. Un quadro che scatta la fotografia di amministrazioni pubbliche a cui la parola open data sembra far paura. Eppure, a nostro avviso la vera applicazione del Decreto Trasparenza 33/2013 e della legge 195/2005 recepimento della Convenzione di Aahrus, oltre che permettere il monitoraggio civico e il diritto di accedere a tutte le informazioni ambientali, potrebbe risolvere molti dei conflitti tra istituzioni e cittadini in corso nel nostro Paese.

    “All’esito della verifica dei dati, sarà possibile identificare i siti a maggiore rischio e assicurare una programmazione dei necessari interventi” ci ricordano intanto dalla sezione dedicata al Piano Nazionale Amianto del Ministero dell’Ambiente.

    Perchè come ci hanno raccontato i familiari delle vittime, gli esposti all’amianto e le comunità che abbiamo incontrato in questo viaggio nell’Italia contaminata e ferita, da Casale Monferrato a Bari, i dati di mortalità e di incidenza delle malattie asbesto-correlate disegnano un’altra mappa. Che rende evidente un fatto incontestabile: l’amianto non pericoloso è solo quello che non c’è.
    http://www.wired.it/attualita/ambiente/2015/04/09/open-data-contro-lamianto
    Tags: , , , by M. Fioretti (2015-04-13)
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  3. Per quanto riguarda la salute infantile emerge un quadro di criticità meritevole di attenzione, in particolare eccessi di bambini ricoverati per cancro nel primo anno di vita e nella fascia di età 0-14 anni sono stati osservati in entrambe le province di Napoli e Caserta. L’analisi disaggregata per comune evidenzia alcuni comuni nei quali si sono rilevati specifici segnali che richiedono ulteriori e cogenti approfondimenti
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...fantili-cosa-e-cogente-adesso/1339425
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  4. Migliaia di tonnellate di rifiuti, con arsenico, solfuri, mercurio, cromo, rame, piombo e reflui ad altissima tossicità, scaricati dai trafficanti nel litorale molisano tra Termoli e Campobasso per smaltire rifiuti speciali provenienti da diverse aziende del nord Italia. Un rapporto denuncia anni di inquinamento e di ecomafie
    http://www.lastampa.it/2014/07/25/sci...ro-jWSkrWF7yRHypDNw26VnzN/pagina.html
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  5. Negli slum del Paese africano si muore per gli scarichi tossici di una multinazionale. Bambini e adulti si ammalano di cancro. Come Malana, 4 anni, il volto trasformato dal linfoma di Burkitt. O Juliette, 30 anni, che spiega: "Dalle ustioni la bocca mi si era quasi completamente chiusa, le labbra attaccate l'una all'altra"
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...500/#foto-vittime-degli-sversamenti-2
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  6. Mentre attendiamo “ulteriori iniziative di raccolta dati in corso”, non possiamo che rilevare come, ad oggi, Calabria e Campania non abbiano fornito alcun dato, così come in Sicilia appaia mappata solo la zona del Belice.

    E mentre le Marche appaiono quasi totalmente invase da siti ed edifici ancora da bonificare, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria appaiono solo toccate marginalmente dal fenomeno, mentre secondo l’ISTAT (Ufficio di Statistica dell’Istituto Superiore di Sanità) è proprio nell’Italia settentrionale il maggior numero di comuni con un tasso di mortalità per mesotelioma superiore alla media nazionale.
    http://www.wired.it/attualita/ambient...2014/07/15/amianto-bonifiche-ambiente
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  7. La denuncia di Legambiente. La Valle del Sacco è in piena emergenza ambientale: inceneritori e siti inquinanti fuori controllo. Malattie gravi in aumento. Il medico Natalia: "281% in più rispetto alla media nazionale di tumori all'encefalo e 174% di tumori maligni del sistema linfatico per i maschi da zero a 14 anni".

    La catena alimentare è in buona parte compromessa – ci dice il dottor Massimo Natalia, di Anagni –, da anni analizziamo l’aumento di patologie tumorali, non so più quanti pazienti giovani ho dovuto curare per un cancro alla prostata.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/...r-tumori-nel-lazio-meridionale/789917
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  8. Sulla linea Tav, come nel caso di molte grandi opere vanno fatti obbligatoriamente scavi di archeologia preventiva. Le società che eseguono in subappalto il lavori della Tav per conto della Italferr (società delle Ferrovie che si occupa di infrastrutture) bandiscono così appalti che vengono aggiudicati da cooperative di archeologi e imprese. Il coordinamento scientifico dei lavori è della Soprintendenza che valuta e approva anche i curricula dei singoli archeologi. «Molti di noi si sono ammalati e qualcuno è morto – spiega l’archeologa Lidia Vignola, lanciando l’allarme –. È difficile perfino fare una conta perché molte malattie collegate al lavoro che abbiamo svolto si manifestano con il passare del tempo. So che ce ne sono tanti anche in altre parti d’Italia. Uno dei colleghi più cari che ho è morto di cancro proprio qualche mese fa». Il racconto di Lidia è sconvolgente: gli archeologi lavoravano affondati nel terreno avvelenato a contatto costante con polveri di amianto, con le ruspe in azione che sollevavano terreno in continuazione. «Le stime di Ana Campania (sezione regionale dell’associazione nazionale archeologi) contano già tre morti per cancro tra i 500 archeologi che si sono alternati al lavoro sulla tratta campana della Tav.
    http://www.corriere.it/inchieste/terr...588-eb24-11e3-9008-a2f40d753542.shtml
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  9. Pubblicato il terzo rapporto degli epidemiologi dell'ISS sulle conseguenze sanitarie dell'esposizione ambientale nei Siti di interesse nazionale (Sin). L'incrocio di mortalità, incidenza oncologica e ricoveri fa emergere dati sempre più drammatici. A Taranto eccesso di tumori alla tiroide, in dieci anni +58% tra gli uomini e + 20% tra le donne. E altrove è anche peggio. Ecco la mappa aggiornata sulle vittime in 18 aree da bonificare. Oggi question-time alla Camera sui risultati
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...-tumori-aumentano-anche-del-90/984175
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  10. A Brescia ci si ammala di tumore più che nel resto d’Italia. E c’è una correlazione diretta tra i Pcb e le diossine, i veleni dell’industria chimica che hanno devastato il territorio, e l’aumento delle neoplasie. Lo certifica il nuovo rapporto “Sentieri” dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Airtum, l’Associazione italiana registri tumori, che ha confermato l’eccesso di tumori nella popolazione del sito Brescia-Caffaro rispetto al resto del nord Italia, smentendo le autorità sanitarie locali. L’Asl di Brescia infatti, fino a pochi mesi fa aveva sostenuto che i dati sull’incidenza dei tumori “non evidenziano discrepanze significative con il Nord Italia”. Il marchio impresso dai veleni sulla popolazione di Brescia, come emerge invece dal rapporto Sentieri, è fin troppo evidente:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...logo-ora-via-i-vertici-dellasl/984771
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