mfioretti: sardegna*

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  1. turismo di massa qui non arriva. Via via si arriva al centro storico: municipio, di lato le poste aperte a giorni alterni e poco via vai. Ci sono pure tre negozi alimentari, un bed & breakfast, l’edicola-tabacchi. E una scuola nuova, ma chiusa.

    È uno dei tanti paradossi dello spopolamento e della vita di questi paesi: perché, per esempio, Goni non è a rischio “estinzione”. Ma i 28 alunni (tra elementari e medie) non bastano per tenere aperto – nemmeno in modalità pluriclasse – secondo i criteri regionali del dimensionamento scolastico. Quindi, dopo una lunga battaglia, e addirittura l’occupazione in autogestione con i genitori che facevano da bidelli e insegnanti, è arrivata la resa. Dopo un mese di assenza dalle lezioni “ufficiali” i ragazzi sono stati sparpagliati nelle scuole dei paesi vicini. E fanno la spola, ormai pendolari. Nelle aule chiuse ci sono finestre nuove di zecca: montate a fine settembre, e a disposizione c’è una palestra con parquet e campo di calcio esterno. Tutto nuovo, finanziato con soldi pubblici – della Regione – e consegnati nemmeno un anno fa. Ma le lezioni e le partite si fanno altrove: alcuni vanno ogni mattina a Ballao: 14 chilometri verso la valle del Flumendosa. Qui le scuole sono aperte, ma è uno dei paesi a rischio con 831 abitanti. Risalendo la collina, ancora tornanti e curve ecco Armungia, secondo paese che secondo gli statistici non dovrebbe più esistere tra sessant’anni. Sarà così?

    Tentativi di resistenza e le case a un euro
    La via principale – e tutte le strade laterali – sono dedicate a Emilio Lussu, nato in questo paese che ora ha 481 abitanti. Storico fondatore del Partito sardo d’Azione, comandante della Brigata Sassari durante la prima guerra mondiale poi antifascista, intellettuale, deputato, ministro. Da qualche anno suo nipote Tommaso si è trasferito qui da Roma, ha aperto un b&b nella storica casa del nonno e tenta di resistere, invertire il trend, far conoscere e animare questo angolo di Sardegna. Passo passo tenta l’innesto tra tradizione, innovazione con iniziative culturali e laboratori, come quello tessile, col telaio a mano. (Your) revolution is here con una freccia che indica il punto geografico: così recita un murales su un muraglione di cemento sulla strada ed è anche l’immagine profilo scelta da Tommaso su Facebook.

    Stessi propositi un po’ più a nord, nel Nuorese, con l’iniziativa più istituzionale della vendita della case a un euro. Esperienza sperimentata in altre zone d’Italia e che qui muove i primi passi. A Ollollai, per esempio, e a Nule il passaggio simbolico – e poi il restauro concordato – ha portato soprattutto stranieri del tutto slegati dal contesto.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/...sa-anche-dalle-case-a-un-euro/3529126
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  2. A soggiornare in un paese della costa sarda — che non sia la Costa Smeralda — sembra di tornare indietro agli anni 80–90 del secolo scorso. Tutto è fermo ad allora: prendi la casa del cugino del cognato, entri in un bar a prenderti un caffè al volo, vai in spiagge bellissime e piene di ambulanti che passano ogni quarto d’ora, e il giorno di Ferragosto il menù dei ristoranti è fisso — e se sei vegetariano, vegano, celiaco, allergico ai crostacei, devi discutere per farti fare un’insalata. Ci è successo anche questo, e non è stato piacevole.

    E non è un peccato, cara Sardegna?
    https://medium.com/italia/cara-sardegna-71ace0d8f490#.yv9i5uayb
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  3. A sentire i commenti di generali, politici soprattutto di destra, e amministratori di vario colore politico, oltre che di gente comune male informata, l’automatismo scatta immediato, con una contrapposizione pretestuosa tra l’economia militare e i danni alla salute e alla morale provocati dalle bombe.
    La solfa è sempre la stessa: andate a La Maddalena, a vedere cosa è successo dopo che sono andati via gli americani e la Marina.
    Sicché alla fine la discussione si riduce ad una specie di bilancia: da una parte l’economia, i posti di lavoro, l’indotto, le buste paga; dall’altra i veleni, i rumori, la salute pubblica, il bene comune, la pace.
    Una bilancia che pende da una parte o dall’altra a seconda dei valori di ciascuno.
    Ma in realtà è una bilancia truccata, perché è falso, ripeto, è falso che l’attività militare abbia portato in Sardegna benefici di natura economica.
    Certo, ci sono delle buste paga, a Decimomannu, a Perdasdefogu e in pochi altri posti. Obbiettivamente esiste anche un indotto economico portato dalle attività militari.
    Ma si dimentica troppo spesso che questa economia non è in aggiunta, ma in sostituzione.
    Cioè è una economia, povera e dipendente, che ne sostituisce un’altra, autonoma e ben più florida.
    Come ho già dimostrato in questa inchiesta, Sardegnablogger: Lo sviluppo al piombo i paesi che ospitano le servitù militari hanno sofferto di uno spopolamento ben più grave dei paesi limitrofi.
    Tanto per capirci, mentre Teulada, con la presenza del poligono, quasi dimezzava il suo numero di abitanti negli ultimi 50 anni, i paesi contermini, Domusdemaria e Sant’Anna Arresi, al contrario, quasi raddoppiavano il loro numero, grazie all’economia tradizionale agropastorale unita a quella turistica.
    La stessa identica questione riguarda Villaputzu confrontata con Muravera.
    A Decimomannu e Perdasdefogu un po’ di economia, obbiettivamente, i militari l’hanno portata. Ma a quali costi? Gli aerei che ronzano continuamente nel basso Campidano non sono il massimo per la tranquillità delle popolazioni, e Perdadefogu, comunque, soffre di grave fenomeni di spopolamento; ma mentre Ierzu può dire di produrre il miglior Cannonau del mondo, Perdasdefogu ha solo terreni devastati, a giudicare dalle inchieste, inadatti a qualsiasi economia agropastorale.

    Ma anche su questo punto occorre guardare la questione da una prospettiva più generale. La Sardegna offre il 60 per cento del territorio italiano alle servitù militari, e per contro ha solo il 7 per cento delle buste paga militari. Quindi è falso che la Sardegna ne abbia dei particolari benefici. La Sardegna ha soltanto le scorie tossiche dell’attività militare. In Sardegna ci sono i poligoni, si sparano le bombe, si inquina, mentre è altrove che sono i centri direzionali e gli investimenti, con la pioggia di ricche buste paga, come spiego più dettagliatamente nel citato articolo.
    http://www.sardegnablogger.it/basta-c...te-paga-militari-di-fiorenzo-caterini
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  4. L'intesa è stato raggiunto nella notte e consente al personale di accettare "l'uscita volontaria entro il 31 dicembre con la rinuncia al preavviso ed un incentivo di 15mila euro"
    http://www.repubblica.it/economia/201.../news/meridiana_intesa-103638335/?rss
    Tags: , , by M. Fioretti (2014-12-27)
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  5. Gli uomini del Gico della Guardia di finanza di Cagliari, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, stanno perquisendo le sedi delle società del gruppo Meridiana. I militari sono in azione a Olbia, Roma e Somma Lombardo (Varese), dove si trovano le basi di Meridiana spa, Meridiana fly spa e Air Italy spa. I decreti di perquisizione sono stati disposti dal capo della Procura, Domenico Fiordalisi, nell’ambito dell’inchiesta che tende a far luce sui rapporti tra Meridiana e Air Italy e sulla situazione di crisi dichiarata dalla compagnia aerea.

    Da quanto si apprende, sarebbero quattro le persone indagate. Gli uomini del Gico starebbero cercando documenti, già richiesti dalla Procura, ma al momento non sarebbero stati consegnati. Tra le motivazioni che hanno portato alle perquisizioni, ci sarebbe anche la recente decisione, assunta dal nuovo ad di Meridiana, Richard Creagh, di chiudere la sede romana della compagnia sin dal primo dicembre.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...isce-basi-compagnia-air-italy/1239112
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  6. La compagnia conferma "integralmente la procedura di mobilità". Intanto proseguono da settimane le trattative per i 1634 esuberi annunciati: in queste ore erano ripresi i tavoli di trattativa
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...missioni-per-motivi-personali/1219690
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  7. La compagnia aerea Meridiana chiede fino a 5 anni di mobilità per i propri dipendenti, alle stesse condizioni economiche concesse all’Alitalia. “Rispetto all’importante passo avanti fatto dall’azienda e allo sforzo messo in campo – si legge in una nota della compagnia dell’Aga Khan- resta ferma la richiesta di Meridiana di riconoscere al proprio personale, così come avvenuto per Alitalia, un trattamento di mobilità di durata di fino a cinque anni, alle medesime condizioni economiche previste oggi dalla Cassa integrazione straordinaria (80% della retribuzione), portando il periodo complessivo di sostegno sociale sino a nove anni“. La richiesta è arrivata dopo l’incontro di venerdì 17 che si è svolto al ministero del Lavoro con i rappresentanti sindacali, il ministero dei Trasporti e dei rappresentanti delle regioni Sardegna, Lombardia e Veneto.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...bilita-con-80-dello-stipendio/1158943
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  8. Quarant'anni dopo i primi ritrovamenti, due grandi statue di arenaria raffiguranti pugilatori sono state riportate alla luce nel sito di Mont'e Prama, in provincia di Oristano. La postura della prima è simile a un bronzetto nuragico datato IX secolo a.C., quando la grande statuaria greca non esisteva. Ma sul recupero del tesoro è polemica.

    L'archeologo Raimondo Zucca, tra quanti vissero la grande scoperta dei Giganti quarant'anni fa e ancora oggi tra i responsabili dei lavori, per due giorni ha pagato di tasca propria il servizio di guardia prima che se ne facesse carico l'Università di Sassari.

    Situazione avvilente, cambiata radicalmente con le scoperte successive. Dallo stato di abbandono alla ribalta internazionale. Con contorno di polemiche, soprattutto politiche, sul passaggio del sito di Mont'e Prama sotto la gestione diretta del Ministero dei Beni Culturali e conseguente 'riduzione' del ruolo dell'Università di Sassari e delle sovrintendenze locali. Polemiche che in questi giorni coinvolgono la scelta del Mibact di affidare il recupero, l'indagine scientifica e la valorizzazione dei Giganti a un'impresa emiliana scelta con procedura negoziata, senza passare da un vero e proprio bando pubblico, per un lavoro di oltre 430mila euro che interessa anche l'area di Tharros. Tra qualche settimana, conclusa la campagna finanziata dall'Università, gli scavi passeranno dunque dagli archeologi sardi alla nuova impresa che risponderà direttamente al Ministero. Il sottosegretario Barracciu oggi ha confermato, in un'intervista al quotidiano La Nuova Sardegna, che non ci saranno interruzioni nei lavori. In mezzo alle polemiche, i Giganti, strappati alla terra e al passato, osservano silenziosi.
    http://www.repubblica.it/cultura/2014...ue_giganti_mont_e_prama-97995647/?rss
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  9. Al lavoro resterebbero un centinaio di persone fra piloti, assistenti di volo,tecnici e personale di terra. Gli altri andrebbero in mobilità, ad allungare la lista dei lavoratori assistiti dallo Stato nel trasporto aereo dopo l’accordo per circa 900 esuberi concluso in Alitalia. Ma dove si possono reperire le risorse per pagare la mobilità a tutti questi dipendenti? Secondo una stima di Meridiana, serviranno 110 milioni all’anno per minimo tre anni. L’ad Scaramella si è recato al ministero del Welfare per verificare le disponibilità finanziarie del governo, che con Gianni Letta aveva rifinanziato il fondo speciale per il trasporto aereo per garantire fino al 2018 le coperture agli ammortizzatori sociali. Il fondo speciale del trasporto aereo è finanziato con una parte di contributi dello stesso personale, con tre euro a volo pagate da ogni passeggero e con altri soldi messi dallo Stato. Ma le risorse sembrano insufficienti. Si attendono, dunque, mesi di scontro tra azienda e parti sociali.

    Come antipasto è arrivato proprio ieri un esposto con una denuncia per truffa ai danni dello Stato contro Meridiana: presentato dal segretario nazionale della Cgil Trasporti, Mauro Rossi. La denuncia è stata verbalizzata negli uffici della Guardia di Finanza di Olbia e fa riferimento a un corposo fascicolo fornito dallo stesso Rossi alle Fiamme Gialle che conterrebbe le prove del reato contestato. Secondo indiscrezioni la Procura della Repubblica di Tempio Pausania, competente territorialmente, avrebbe già acquisito testimonianze e documenti sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali da parte della compagnia. La Cgil e anche altre organizzazioni sindacali come Usb e Apm segnalano da tempo l’utilizzo illegittimo delle risorse pubbliche da parte di Meridiana, che da una parte lascia a casa in cassintegrazione il suo personale e dall’altra fa svolgere il servizio al personale della controllata Air Italy e anche ad altre compagnie estere, i cui aerei vengono noleggiati all’occorrenza con un contratto di wet-lease. Per i sindacati si tratterebbe di una vera e propria truffa ai danni dello Stato, costretto a pagare il personale al posto di Meridiana.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...pinato-per-chiudere-lingresso/1124849
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  10. L’amministrazione comunale vuole cancellare una delle spiagge storiche del Paese per allargare il porto commerciale e inserire anche la cantieristica navale. Per questo motivo è partita in questi giorni una petizione online per impedire uno danno ambientale di proporzioni enormi.

    Non è possibile che in nome del dio cemento e della smania di certe amministrazioni comunali di voler creare ecomostri inutili si possa passare sopra a de beni demaniali di rilevanza storica e paesaggistica. Una delle spiagge più belle della Sardegna e più caratteristiche. Una spiaggia che è la storia del Paese e della sua nascita. Un progetto privo di alcun pregio e di utilità, considerato che il porto commerciale già enorme rispetto al suo reale utilizzo non necessita di un intervento del genere.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/...ento-che-cancella-la-spiaggia/1056947
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