mfioretti: roma*

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  1. Le aree particolarmente interessate dalla formazione di grandi voragini si concentrano nella porzione orientale di Roma. I municipi più colpiti sono: il Municipio V, il Municipio VII, il Municipio II (quartieri Tuscolano, Prenestino, Tiburtino) ma anche il centro storico con le aree dell'Aventino del Palatino e dell'Esquilino. Nella porzione occidentale di Roma il municipio che conta più voragini è il XII seguito dall'XI (quartieri Portuense e Gianicolense).

    La causa principale della formazione delle voragini a Roma è, spiega il dossier, "la presenza di numerose cavità sotterranee di origine antropica scavate dall'uomo a vario titolo ma principalmente per l'estrazione dei materiali da costruzione. Tali vuoti costituiscono in molti casi una intricata rete di gallerie". Sono stati sinora censiti e mappati 32 kmq di gallerie sotterranee che giacciono sotto il tessuto urbano. Le cavità si concentrano per lo più nella parte orientale della città.
    http://roma.repubblica.it/cronaca/201...roma_si_scopre_fragile-193133323/?rss
    Tags: , , , by M. Fioretti (2018-04-09)
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  2. What type of decisions will citizens support?

    Hamburg wants citizen input in regards to the positioning of trees in urban areas and the construction of playgrounds for children. Where would they be the most useful/appreciated?

    The Royal London Borough of Kensington and Chelsea is going for a bottom up approach, with citizens free to make proposals that will enhance social cohesion and engagement across all age groups. Residents can also give input into the planning process, voicing concerns and proposing alternatives. The city is hoping that residents and businesses will use the available data to develop apps that improve quality of life.

    Rome wants to become more transparent in its decision-making, and is emphasising the democratic possibilities of the smarticipate platform. The city particularly wants citizens’ ideas on potential uses for abandoned buildings in the city. How can they be transformed into something positive?

    Ultimately smarticipate is the first step on a path that could change the way cities operate. It aims to upend the traditional relationship between local authorities and citizens and bring them closer together. There’s no doubt that the project will change over time, shaped by its experiences. It is an exciting opportunity that we encourage everyone to be a part of.
    https://www.smarticipate.eu/about
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  3. L’altare della patria è uno dei monumenti più famosi e fotografati di Roma.

    Molti romani chiamano il Vittoriano “macchina da scrivere”, ripetono che è brutto e lo associano al fascismo ma in realtà non c’entra proprio niente né con Mussolini né con il ventennio della sua dittatura.

    Vuoi saperne di più su questo monumento della capitale? Si parte!
    https://arttrip.it/altare-della-patria-quello-non-sai-sul-vittoriano
    Tags: , , by M. Fioretti (2017-12-16)
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  4. «Non si risolve il problema della mobilità di Roma chiamandola “città in movimento” oppure la burocrazia complicata del Campidoglio con la dicitura “città semplice”».

    L’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari ha detto che quelli dell’Agenzia sono «dati irrilevanti».
    «La Montanari, prima di parlare, dovrebbe rispondere alla serie di richieste che le sono state fatte dall’Agenzia, a cui non ha risposto. Ha detto che il piano industriale di Ama stava sul sito, invece se lo tengono stretto. Il gioco delle tre scimmiette con me non funziona».

    Vuole andare allo scontro.
    «No. O lavorano o la smettono di fare gli struzzi e i giocolieri. D’ora in poi ogni capello sarà messo in evidenza».

    Guardi che se continua a dire queste cose la sindaca la caccia.
    «La sindaca? Non può mandarmi via: io dipendo dal consiglio comunale. L’Agenzia risponde all’assemblea».
    https://www.nextquotidiano.it/carlo-sgandurra-giunta-raggi
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  5. Non solo Ostia. Se Roma da quasi 60 anni è progressivamente presa d’assalto da mafie indigene e straniere, che hanno ampliato a dismisura il proprio potere socio-economico, la cerchia extraurbana non se la passa certo meglio. Per non parlare del Lazio. Insomma una Capitale e una regione soffocate dalla criminalità organizzata. La presenza di Cosa nostra, Camorra, ‘Ndrangheta, Sacra corona unita, mafie straniere ed ex della banda della Magliana sono – solo per limitarci ad una sintesi – è di casa a Roma. E altrettanto si può dire per Ostia, dove oggi tutti scoprono le famiglie Fasciani e Spada. E dove è stato previsto (in un vertice ieri in Prefettura a Roma) un aumento del numero di forze dell’ordine a presidio del territorio, dopo gli episodi criminosi degli ultimi giorni. Già negli anni Ottanta, però, proprio la Banda della Magliana aveva in Ostia un punto fisso di riferimento non solo per il traffico di droga ma anche per quello di armi. Non solo Ostia, però, si diceva. Ed ecco dunque che le consorterie criminali (non sempre inquadrabili in consorterie mafiose) si snodano da sud a nord di Roma.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizi...2102.shtml?uuid=AEzJy6ID&refresh_ce=1
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  6. Come testimonia anche il II Rapporto svolto dall’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio e presentato con Libera a luglio 2016, la forza dei Casamonica e degli Spada si estende anche nell’area dei Castelli romani, in particolare a Ciampino, Albano, Lariano, Castelgandolfo, Vermicino, Marino e Grottaferrata. Sempre al netto del fatto che le tradizionali mafie del Sud non disdegnano alcuna area geografica. Ivi inclusa quella dei Castelli. Tra Rocca Priora, Ariccia, Genzano e Monte Porzio Catone, ad esempio, vengono segnalate le presenze radicate di esponenti delle famiglie Molè (della Piana di Gioia Tauro) e Mazzagatti (Oppido Mamertina). Gli affari sono sempre gli stessi, a partire dal traffico di droga e poi estorsioni ed usura. I proventi vengono poi riciclati anche in attività commerciali e imprenditoriali pulite. Come è successo poche ore fa ad Ostia, anche nella zona dei Castelli non sono mancate negli ultimi due anni in particolare intimidazioni violente e sparatorie.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizi...rino-mafie-182102.shtml?uuid=AEzJy6ID
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  7. Sono state pubblicate sulle pagine del Dipartimento Sviluppo economico, Attività Produttive e Agricoltura e sull’Albo pretorio online le graduatorie finali degli avvisi pubblici per la Festa della Befana di piazza Navona rivolti alle attività commerciali e artigianali, agli spettacoli viaggianti, alla giostra e al teatrino dei burattini.



    Rispetto all’edizione precedente, il bando ha previsto una drastica riduzione dei banchi da destinare alla vendita. Si è passati, infatti, da 103 a 48 postazioni, di cui 28 attività commerciali e 20 attività artigianali.

    Nello specifico, sono giunte 93 domande per l’assegnazione di posteggi per le attività commerciali e 12 domande per le attività artigianali. A queste vanno aggiunte le domande per le attività senza posteggio e per gli spettacoli viaggianti, ridotti rispetto al passato. Rispettivamente sono giunte 22 e 16 domande. Infine 2 domande per l’allestimento della giostra e 3 per le attività del teatrino dei burattini. Nei prossimi giorni si procederà alla definizione della graduatoria per le 12 postazioni di intrattenimento.



    La festa si svolgerà ogni anno dal 1 dicembre al 6 gennaio. Solo per l’edizione di quest’anno l’inizio della festa è previsto il 2 dicembre e, in considerazione dei tempi necessari all’espletamento della gara, i vincitori potranno utilizzare strutture autoportanti, secondo il modello indicato, mentre dalla prossima edizione dovranno allestire a proprie spese il banco-tipo secondo le prescrizioni della Soprintendenza. Gli assegnatari, la cui concessione durerà 9 anni, dovranno, inoltre, sottoscrivere una polizza assicurativa e ripristinare l’area dopo ogni manifestazione. Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza, dopo i recenti accadimenti internazionali. Sta terminando la predisposizione del piano per la sicurezza, che sarà sottoposto agli organi competenti, e i cui oneri, anche in questo caso, saranno a carico degli operatori.



    “Finalmente, dopo diversi anni di assenza, i romani e turisti riavranno la festa della Befana di piazza Navona. Questo è stato possibile grazie alla predisposizione di un bando che ha fatto proprie tutte le indicazioni per il rispetto del decoro di uno dei luoghi più belli al mondo e per la migliore gestione della sicurezza”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni.



    “Abbiamo puntato a garantire la più ampia competizione tra gli operatori, abbassando la soglia per l’anzianità di servizio, e dando il più ampio spazio ai punteggi per criteri di qualità, per dire basta alla degenerazione di una festa che aveva perso il suo carattere originale. Sui banchi potranno esserci solo prodotti autenticamente natalizi e tradizionali, dagli alimenti realizzati con ingredienti certificati agli addobbi artigianali. Per questo metteremo in campo, in collaborazione con la Polizia Locale di Roma Capitale, controlli sin dall’avvio della festa, perché siano rispettati gli impegni assunti nell’assegnazione, pena la revoca della concessione”, conclude Meloni.
    http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1825171
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  8. Il dissesto del Comune? Impossibile: danneggerebbe immagine (e rating) di tutto il Paese – La situazione è insomma assai ingarbugliata. Lo era del resto anche prima dell’accordo della Raggi con le banche, come ben sapeva l’ex sindaco Gianni Alemanno che pensò di venir fuori dall’intreccio Campidoglio-Atac girando il credito vantato sulla municipalizzata alla gestione commissariale, la bad bank che si occupa di smaltire i 12 miliardi di debito cumulati negli anni dal Comune di Roma. Uscito dalla porta di Alemanno, il vecchio credito è però rientrato dalla finestra di Ignazio Marino che lo ha chiesto indietro per “sistemare” il bilancio della sua gestione capitolina. Una storia antica che ora rischia di scoppiare nelle mani della Raggi, intenzionata a ristrutturare l’Atac che, secondo l’ex assessore Mazzillo, potrebbe spingere l’amministrazione capitolina verso il dissesto, cioè ad una procedura straordinaria di rientro con un piano che viene vidimato dal Ministero dell’Interno e validato dalla Corte dei Conti. Secondo una fonte interna alla magistratura contabile, si tratta però di un’opzione più teorica che pratica perché avrebbe un impatto sulla credibilità dell’intero Paese che, oltre al danno d’immagine a livello internazionale, pagherebbe lo scotto in termini di maggiori tassi di interesse per il debito pubblico di ogni genere e grado.

    Tutti i salvataggi della Capitale – Non è un caso del resto che in passato la politica abbia optato per risolvere senza grandi clamori le criticità del bilancio di Roma Capitale. Nel 2008, per coprire il buco ereditato da Veltroni, l’allora sindaco Alemanno chiese e ottenne dal governo di Silvio Berlusconi la gestione commissariale straordinaria separando buona parte del vecchio debito della Capitale (22 miliardi, oggi scesi a 12). L’obiettivo era consentire al Campidoglio di ripartire da zero smaltendo intanto la pesante eredità del passato grazie a un contributo pubblico annuo di 500 milioni, poi riconfermato in vario modo da tutti i governi successivi. Purtroppo però la gestione Alemanno non fu così oculata. Secondo quanto riferì poi la relazione sulla verifica amministrativo-contabile a Roma Capitale chiesta da Marino al Mef, nel periodo 2009-2012 Alemanno creò un disavanzo da quasi 500 milioni arrivando a triplicare i trasferimenti alle municipalizzate. La falla venne tappata da Marino con i crediti vantati verso l’Atac restituiti al Campidoglio dalla gestione straordinaria del debito di Massimo Varazzani e con un aumento dell’Irpef nel decreto Salva-Roma siglato dal tandem Renzi-Letta. Tutto questo non fu sufficiente a sistemare i conti della Capitale che richiedono innanzitutto pulizia e trasparenza nei rapporti con le partecipate. Di qui la volontà della Raggi di entrare nel vivo della ristrutturazione Atac attraverso un concordato preventivo in continuità con cifre e tempi d’incasso tutti da definire per i creditori. Ma l’operazione che la Raggi ha affidato al nuovo assessore Gianni Lemmetti rischia di essere decisamente dolorosa per l’amministrazione capitolina senza l’appoggio del governo e della gestione commissariale.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/...ra-mai-fallire-il-campidoglio/3838848
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  9. Gli aumenti eccezionali della popolazione del 2006 e del 2013 sono il risultato di operazioni di revisione condotte dal Comune di Roma che hanno determinato l'aggiunta di cittadini regolarmente iscritti in Anagrafe ma sfuggiti rispettivamente alla rilevazione censuaria del 2001 e del 2011, nonché alla sottrazione di individui conteggiati ai censimenti, ma non aventi i requisiti per essere iscritti in Anagrafe.
    http://www.tuttitalia.it/lazio/33-rom...che/popolazione-andamento-demografico
    Tags: , , by M. Fioretti (2017-08-25)
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  10. Presentati i risultati del rilevamento Istat. Nella regione aumentano gli anziani (57%) e calano i giovani (-130 mila nella capitale)

    ROMA - Dei cinque milioni e mezzo di cittadini residenti nel Lazio, quasi quattro milioni abitano a Roma. E più della metà sono donne. E’ uno dei risultati del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011 presentato mercoledì mattina dalla Prefettura della Capitale dall’Istituto nazionale di statistica. Dallo studio dei dati emerge un aumento nell’ultimo decennio della popolazione fra i 40 e i 64 anni, con un incremento massimo di oltre 221 mila residenti in provincia di Roma. Ma il censimento ha anche confermato il decremento della popolazione fra i 15 e i 39 anni (-130 mila a Roma). In aumento invece l’aumento percentuale degli anziani (da 80 anni in su) salita del 57% in tutto il Lazio e in particolare del 70,1% a Latina.

    IMMIGRATI - Ma è soprattutto il boom degli stranieri residenti a segnare la svolta fra il censimento sul 2001 e quello sul 2011: oggi nel Lazio sono 425.583, il triplo di dieci anni fa, senza contare le persone presenti sul territorio della regione senza permesso di soggiorno. L’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione residente è passata da 29,6 a 77,3 per mille abitanti. Dato che a Roma – dove sono 342.562 – sale a 85,7
    http://roma.corriere.it/roma/notizie/...zio-2113884124645.shtml?refresh_ce-cp
    Tags: , , by M. Fioretti (2017-08-25)
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