mfioretti: degrado*

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  1. La legalità sono i teatri che riescono a campare solo affittando alle compagnie amatoriali. Sono le sale dei McDonald’s per fare le feste dei bambini. È una programmazione cinematografica di una città di provincia di vent’anni fa, senza sale in lingua originale, senza sale d’essai, senza sale per gli studenti. È il teatro dell’università che non fa progetti. È un teatro India con un distributore automatico per poter prendere un caffè. Sono i musei vuoti, le mostre di second’ordine raccattate all’Ara Pacis o al Palazzo delle esposizioni pur di riempire la programmazione, le sedi dell’università continuamente affittate per i convegni o vendute per fare cassa, sono le biblioteche stracolme di studenti che si arrampicano su uno strapuntino pur di riuscire a leggere, le biblioteche che non possono fare prestito, che chiudono alle sette, la prossima settimana alle cinque per problemi di personale, quella dopo ancora alle tre, quella dopo ancora faranno servizio a giorni alterni.

    È una stazione Termini blindata, una stazione Tiburtina che vorrebbe essere avanguardia ed è già un deserto di negozi semichiusi, è una città in cui di notte sono aperti solo i negozietti dei bengalesi, i supermercati Carrefour e i bancomat: e una massa di ragazzi ciondolanti in preda alla fame chimica. In cui i mezzi pubblici dalle otto di sera in poi sono inesistenti e le zone a traffico limitato e i vigili sono lì apposta come avvoltoi per fare cassa sul disagio di accedere a qualunque cosa. Sono la diminuzione dei fondi anche ai luoghi riconosciuti e istituzionali, la Casa del cinema, il Teatro di Roma, il Romaeuropafestival.
    http://www.internazionale.it/opinione...-raimo/2016/05/09/roma-sgomberi-crisi
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  2. L’area archeologica c’è. Sta lì, senza mostrarsi. Quasi ignota. Sostanzialmente confusa nel verde spontaneo. Contribuendo, inconsapevolmente, al degrado del parco. Completamente persa la valenza che avrebbe dovuto avere. Quella di elemento distintivo ed identificativo di un luogo nel quale a segnalarsi non sembra essere l’architettura. L’esito, invece, opposto. L’immagine che piazza Omiccioli restituisce lontanissima dalle aspirazioni del progetto. Non luogo di condivisione e aggregazione. Non spazio per ritrovarsi. Una piazza che ha fallito la sua missione. Sembra piuttosto di essere proiettati nelle piazze metafisiche dipinte da De Chirico, come Piazza Souvenir d’Italie, nelle quali ogni cosa sembra bloccata nel tempo e i resti di edifici greci e romani fanno da quinte alla scena principale.

    In fondo in quest’angolo di Roma, nel quale l’urbanistica dissennata degli ultimi decenni ha esercitato malamente sé stessa, accade proprio questo. Che l’archeologia si faccia metafisica Che la villa romana sia solo un elemento della rappresentazione del paesaggio. A quanto sembra il più trascurabile.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/...mana-e-larcheologia-metafisica/758499
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  3. -
    http://wwf.it/client/italiadariutilizzare.aspx
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  4. Tornare ad interessarsi delle città come beni comuni è il solo modo per uscire dalla crisi che ci sta travolgendo. Non si tratta, come affermano molti, di alimentare la spesa pubblica senza scopo: si tratta al contrario di investimenti preziosi perché cadono in un momento di crisi e possono indirizzare e favorire gli investimenti privati.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/17/futuro-delle-nostre-citta/178230
    Tags: , , by M. Fioretti (2011-12-17)
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