mfioretti: atac*

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  1. «Non si risolve il problema della mobilità di Roma chiamandola “città in movimento” oppure la burocrazia complicata del Campidoglio con la dicitura “città semplice”».

    L’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari ha detto che quelli dell’Agenzia sono «dati irrilevanti».
    «La Montanari, prima di parlare, dovrebbe rispondere alla serie di richieste che le sono state fatte dall’Agenzia, a cui non ha risposto. Ha detto che il piano industriale di Ama stava sul sito, invece se lo tengono stretto. Il gioco delle tre scimmiette con me non funziona».

    Vuole andare allo scontro.
    «No. O lavorano o la smettono di fare gli struzzi e i giocolieri. D’ora in poi ogni capello sarà messo in evidenza».

    Guardi che se continua a dire queste cose la sindaca la caccia.
    «La sindaca? Non può mandarmi via: io dipendo dal consiglio comunale. L’Agenzia risponde all’assemblea».
    https://www.nextquotidiano.it/carlo-sgandurra-giunta-raggi
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  2. Il dissesto del Comune? Impossibile: danneggerebbe immagine (e rating) di tutto il Paese – La situazione è insomma assai ingarbugliata. Lo era del resto anche prima dell’accordo della Raggi con le banche, come ben sapeva l’ex sindaco Gianni Alemanno che pensò di venir fuori dall’intreccio Campidoglio-Atac girando il credito vantato sulla municipalizzata alla gestione commissariale, la bad bank che si occupa di smaltire i 12 miliardi di debito cumulati negli anni dal Comune di Roma. Uscito dalla porta di Alemanno, il vecchio credito è però rientrato dalla finestra di Ignazio Marino che lo ha chiesto indietro per “sistemare” il bilancio della sua gestione capitolina. Una storia antica che ora rischia di scoppiare nelle mani della Raggi, intenzionata a ristrutturare l’Atac che, secondo l’ex assessore Mazzillo, potrebbe spingere l’amministrazione capitolina verso il dissesto, cioè ad una procedura straordinaria di rientro con un piano che viene vidimato dal Ministero dell’Interno e validato dalla Corte dei Conti. Secondo una fonte interna alla magistratura contabile, si tratta però di un’opzione più teorica che pratica perché avrebbe un impatto sulla credibilità dell’intero Paese che, oltre al danno d’immagine a livello internazionale, pagherebbe lo scotto in termini di maggiori tassi di interesse per il debito pubblico di ogni genere e grado.

    Tutti i salvataggi della Capitale – Non è un caso del resto che in passato la politica abbia optato per risolvere senza grandi clamori le criticità del bilancio di Roma Capitale. Nel 2008, per coprire il buco ereditato da Veltroni, l’allora sindaco Alemanno chiese e ottenne dal governo di Silvio Berlusconi la gestione commissariale straordinaria separando buona parte del vecchio debito della Capitale (22 miliardi, oggi scesi a 12). L’obiettivo era consentire al Campidoglio di ripartire da zero smaltendo intanto la pesante eredità del passato grazie a un contributo pubblico annuo di 500 milioni, poi riconfermato in vario modo da tutti i governi successivi. Purtroppo però la gestione Alemanno non fu così oculata. Secondo quanto riferì poi la relazione sulla verifica amministrativo-contabile a Roma Capitale chiesta da Marino al Mef, nel periodo 2009-2012 Alemanno creò un disavanzo da quasi 500 milioni arrivando a triplicare i trasferimenti alle municipalizzate. La falla venne tappata da Marino con i crediti vantati verso l’Atac restituiti al Campidoglio dalla gestione straordinaria del debito di Massimo Varazzani e con un aumento dell’Irpef nel decreto Salva-Roma siglato dal tandem Renzi-Letta. Tutto questo non fu sufficiente a sistemare i conti della Capitale che richiedono innanzitutto pulizia e trasparenza nei rapporti con le partecipate. Di qui la volontà della Raggi di entrare nel vivo della ristrutturazione Atac attraverso un concordato preventivo in continuità con cifre e tempi d’incasso tutti da definire per i creditori. Ma l’operazione che la Raggi ha affidato al nuovo assessore Gianni Lemmetti rischia di essere decisamente dolorosa per l’amministrazione capitolina senza l’appoggio del governo e della gestione commissariale.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/...ra-mai-fallire-il-campidoglio/3838848
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  3. Repubblica ha dedicato molte inchieste all'Atac, indimenticabile è quella di Carlo Bonini e Daniele Autieri che scoprì una fabbrica di biglietti falsi e clonati, una stamperia da banda degli onesti, una truffa che arrivava a 70 milioni di euro l'anno, e non ha ancora il suo colpevole. L'Atac, che a Roma è sorella dell'Ama, è una palude dove si perdono dai 150 ai 70 milioni l'anno, con un debito storico di oltre un miliardo di euro. Insanabile, dunque. Tecnicamente fallita.
    È davvero difficile immaginare qualcosa di più mostruoso di questa Atac, che è la più grande azienda di trasporto pubblico d'Europa, 11.562 dipendenti, un incredibile numero di manager brubru che vanno, anche loro, periodicamente a fuoco come i bus. E poi ci sono i subappalti marchettari alla Tpl; le forniture di ricambi, soprattutto delle gomme, ingiustificabili per numero e per cifre di spesa. Gli autisti sono 5874, gli autobus 1955, ne escono 1300 al giorno e ogni giorno 300 si rompono, senza contare quelli "tostati". Non avendo altri soldi per pezzi di ricambio gli autobus vengono cannibalizzati e per aggiustare un autobus rotto ce ne vogliono altri due.
    http://www.repubblica.it/cronaca/2017..._va_sempre_piu_a_fondo-161100425/?rss
    Tags: , , by M. Fioretti (2017-03-22)
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  4. Gestione rifiuti in mano a Cerroni "Sono molto contenta che si accendano riflettori" su Ama. Esordisce Raggi: "Siamo ancora in attesa del consiglio straordinario su Mafia Capitale", ha aggiunto rivolta ai consiglieri di opposizione presenti anche nella scorsa consiliatura. "Da settembre-ottobre inizieremo noi a convocare consigli straordinari su Atac, Risorse per Roma...Vi raccontiamo cosa avviene a Roma dal 1964 sulla gestione del ciclo dei rifiuti". Fatta eccezione per la stagione di Alemanno "il centro sinistra ha governato Roma - ha aggiunto Raggi -. E in questi 40 anni la gestione dei rifiuti è stata affidata a Manlio Cerroni, la sua fortuna è tale che Cerroni è stato chiamato l'ottavo Re di Roma"
    Rischio sanitario dietro l'angolo "Noi oggi dobbiamo affrontare la crisi per i prossimi sei mesi. Una crisi sistemica con scarse risorse e tempi ridotti, lavorando con il rischio sanitario dietro l'angolo". E' l'allarme lanciato dal sindaco Virginia Raggi nel suo intervento in consiglio comunale straordinario di oggi.

    "Muraro competente e scomoda". Raggi poi risponde all'interrogazione della capogruppo del Pd Michela Di Biase riguardante l'assessore all'ambiente Paola Muraro. Virginia Raggi ha spiegato, rispetto ai compensi dell'attuale assessore Muraro, nel periodo in cui svolgeva consulenza per Ama: "Altri consulenti in Ama hanno ricevuto compensi ben più onerosi e mai nessuno ha detto nulla. Nella gestione Panzironi-Fortini alcune segretarie in Ama prendevano da 70 a 90 mila euro". In più, ricorda Raggi "ha consentito ad Ama di risparmiare ben oltre 900 milioni di euro per il lodo arbitrale di Ama contro Colari". Raggi ha poi aggiunto: "Muraro è stata consulente di Ama e lo sappiamo tutti. Fino a luglio il suo curriculum sul sito era aggiornato al 2015 e riportava che Muraro era anche consulente. Poco prima delle dimissioni di Fortini il curriculum è stato modificato con una versione del 2011 evidentemente non aggiornato: tra il 2011 e il 2012 è stata consulente di Federambiente all'epoca presieduta proprio da Fortini, Non si può eccepire che Muraro non sia competente, forse è diventata troppo scomoda? Dal suo curriculum si evince che Muraro ha svolto incarichi privati in aziende pubbliche e la sua competenza è comprovata proprio da esperienza nel settore dei rifiuti". Il dossier Muraro è comunque a disposizione della commissione di inchiesta parlamentare dove la Muraro sarà sentita il 5 settembre. Spero di aver chiarito i dubbi visto che i cittadini non si sono mai visti chiariti i rapporti tra ex assessori con Buzzi e Carminati, considerato che non si e' mai svolto un consiglio straordinario su Mafia Capitale".

    Di Biase: "Risposte non soddisfacenti". "Non mi sento soddisfatta dalle risposte avute chiedo quale ruolo ha avuto la Muraro rispetto ad Ama e mi viene risposto che lavorava per Federambiente". Lo ha detto la capogruppo del Pd e firmataria della richiesta della seduta straordinaria di oggi dell'Assemblea Capitolina, Michela Di Biase, nelle repliche alla relazione del sindaco, Virginia Raggi. ."Nel momento in cui il Pd chiede chiarezza e ci si aspettava che Raggi chiarisse rispetto al ruolo di Muraro, il sindaco a domande precise dà risposte generiche addossando tutta la colpa ad Ama e alle amministrazioni precedenti e poi si prende come assessore chi ha guidato e ispirato quei processi per 12 anni. Prendiamo atto del forte imbarazzo che serpeggia all'interno M5S ma ci chiediamo: dov'è Di Battista oggi? Perché non è in Aula a gridare 'onestà onestà'? Non se l'è sentita di tornare a farlo appena due mesi dopo?".

    Ama ha dormito. "Ad Ama chiederemo presto una serie di approfondimenti". Dice Raggi riferendosi ad alcune criticità e inadempienze riconducibili all'operato dell'Azienda municipalizzata per i rifiuti. Una su tutte "il fallimento della pulizia e della raccolta dei rifiuti in città. Ama, ad esempio, dormiva invece di chiedere ai
    trasportatori di essere qui il lunedi' mattina presto e non chiedeva le penali ai fornitori che ammontano a 1,5 milioni. Per questo la citta' oggi è così, eppure la tariffa aumenta ogni anno come sanno bene i cittadini". E sulla vicenda alla vicenda degli ecodistretti e delle compostiera programmati da ama ma mai realizzati, annuncia "Chiederemo approfondimenti ad Anac. Stiamo preparando materiali". "Ci vuole coraggio a chiedere a noi di chiudere l'intero ciclo dei rifiuti. Voi non lo avete fatto per anni. Ebbene, noi lo faremo". E' la 'sfida' che lancia la sindaca alle opposizioni. "Ama con la gestione Filippi e Fortini - prosegue - ha continuato a conferire nell'impianto tritovagliatore di Cerroni fino a febbraio di quest'anno. La domanda è: perché fino a pochi mesi fa il tritovagliatore è stato tranquillamente utilizzato e solo a febbraio di quest'anno" non più? "Forse quando si iniziava a capire che il M5S avrebbe potuto tentare la scalata al Campidoglio si è optato per non usarlo più, senza però prevedere soluzioni alternative e percorribili sin da giugno, quando notoriamente viene registrato un picco di rifiuti a Roma? Bah".
    http://roma.repubblica.it/cronaca/201...o_e_raggi_oggi_in_aula-145712728/?rss
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  5. Da questo punto di vista, al fine di far rispettare le sanzioni modificate anche di recente con la legge 221 del 2015, appare necessario adottare dal punto di vista delle nuove tecnologie strategie simili a quelle adottate da altre città, come ad esempio Pomezia (pur con le dovute differenze dimensionali), che ha recentemente installato telecamere di videosorveglianza per sorvegliare i luoghi di abbandono dei rifiuti.

    Insomma open data e smart city anche a Roma, si ma con assunzione di responsabilità (e sanzioni) per chi sbaglia.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/...-e-trasporti-servono-sanzioni/2934101
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  6. Atac è sempre stato il bancomat delle forze politiche e sindacali di questa città. Quando sono arrivato ho aperto i cassetti e quello che ho trovato l'ho portato alla Procura della Repubblica. Non me lo perdonano".

    In quattro mesi, Rettighieri ha rimosso quattro dirigenti di vertice. Ha scoperto che sull'azienda pesano 111 mila ore di distacchi sindacali non giustificate (solo la Cisl ne conta oltre 6 mila), con un danno di 5 milioni di euro l'anno. Ottenendo come risposta dal segretario dell'Ugl Fabio Milloch (tra i sindacalisti messi in mora e con la busta paga sospesa, dal momento che la sua di sigla sindacale ha 1.861 ore di distacchi non giustificati) uno sciopero la sera della partita Italia-Belgio. Rettighieri ha fatto di peggio. Ha messo il naso nel potentissimo "dopolavoro aziendale" che, in forza di un accordo sindacale del 1974, rinnovato nel 1978 e quindi nel 2010, ha da 42 anni la gestione, senza gara, delle mense aziendali (5 milioni di euro l'anno), oltre a uno stabilimento balneare in concessione ad Ostia e un centro di soggiorno di proprietà a Roccaraso. "In quel dopolavoro, tanto per dirne una, uno degli ultimi assunti è stato il cugino di un sindacalista della Cisl che è nel collegio dei sindaci", osserva Rettighieri. "E in quel dopolavoro - prosegue - tanto per dirne un'altra, fino al mio arrivo non era possibile avere il riscontro cartolare di quanti pasti venivano effettivamente serviti ogni giorno".

    Negli ultimi cinque anni, Atac ha bruciato 4 miliardi e mezzo di euro arrivati da Comune e Regione, ma nessuno sa come siano davvero stati spesi.

    Nessuno sa se e per quanto tempo ancora Rettighieri resisterà. Chi al contrario scommette
    su cosa accadrà è il senatore piemontese del Pd Stefano Esposito, per tre mesi assessore ai trasporti nella fase terminale della giunta Marino, primo kamikaze di Atac prima dell'arrivo del nuovo direttore generale. Oggi dice: "Quando e se la Procura di Roma aprirà la botola di Atac, Buzzi, Carminati e Mafia capitale sembreranno dei dilettanti. È stata ed è il forziere della politica. Tutta. Nessuna esclusa. Vecchia e nuova".
    http://roma.repubblica.it/cronaca/201...atac_scandalo_infinito-142120792/?rss
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  7. C'è poi un signore - ha proseguito Esposito - che si chiama Cera. Dio ce ne scampi e liberi. E' responsabile della parte informatica della bigliettazione. Mi ha definito Sbrodolo. Questo soprannome mi è stato dato dalle finte associazioni antimafia di Ostia". Poi il terzo nome. "E' il responsabile delle relazioni industriali, indagato per la Parentopoli di Atac, di cui non ricordo il nome - ha continuato Esposito - Io non voglio che venga licenziato perché sono un garantista, ma magari messo in un altro posto. Sono signori che viaggiano sui 200-220mila euro all'anno. Invece di fare il loro lavoro, si permettono di scrivere post su facebook contro l'assessore. Se si agitano così tanto, vuol dire che ho colpito nel segno. E' utile raccontarlo perché dà l'idea del come sono abituati. Probabilmente sono abituati a politici che li chiamavano per consigliargli le persone da assumere, da promuovere. Di sicuro loro sono lì senza aver fatto un concorso, molti dirigenti sono della precedente amministrazione, mai cambiati".

    E l’amministratore delegato dimissionario Danilo Broggi? "Lui dice che c'è un disegno volto a colpire l'azienda? Non merita risposta - ha dichiarato ancora Esposito - Broggi cerca di difendere se stesso, non l'azienda. Il disegno volto a colpire l'azienda è quello che hanno perpetrato loro in questi anni. Questi signori parlano, e c'è un'azienda che tutti i giorni non fa che produrre problemi e disagi ai cittadini romani. Hanno anche il coraggio di parlare. Se voi parlate coi dipendenti di Atac lo prenderebbero col forcone Broggi. Lui difende se stesso e quella casta di dirigenti per 20 anni. Farebbe meglio a tacere. Fra poco terminerà l'incarico per fortuna e spero che nessuno lo vada a cercare. Andate a chiedere ai macchinisti e agli autisti cosa pensano dei loro dirigenti...".
    http://roma.repubblica.it/cronaca/201...deguati_ecco_chi_sono_-125413173/?rss
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  8. L'esperienza del sindaco "marziano" non è finita solo per la storia degli scontrini: la sua trincea, il chirurgo, aveva cominciato a scavarsela fin dal primo giorno al Campidoglio, toccando fin dal principio piccoli e grandi equilibri a tutti i livelli – da Malagrotta alle municipalizzate, dal salario accessorio di vigili e dipendenti comunali ai venditori ambulanti cacciati dal Centro fino alle unioni gay celebrate durante il Sinodo sulla famiglia - inimicandosi un ecosistema politico-amministrativo come quello romano, abituato a gestirsi le cose tra "noantri"
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...-lo-hanno-portato-alla-caduta/2117657
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  9. Chi festeggia per le dimissioni di Ignazio Marino, chi inneggia alla liberazione di Roma perché finalmente è stato cacciato il marziano, ha un ottimo senso dell’umorismo. Roma brucia ma brinda. Brinda a cosa?

    E’ venuta l’ora di dirsi una verità amara e persino crudele, perché in gioco ci sono le vite di migliaia di lavoratori, delle loro famiglie: il comune di Roma deve fallire. Le società partecipate devono portare i libri contabili in tribunale. Il fallimento è l’unica salvezza, l’unico modo per guardare in faccia alla realtà e spiegare che qualunque sindaco, anche Star Trek, poco potrebbe con un’amministrazione che è riuscita a superare ciò che sembrava insuperabile.

    Elenco alcuni dati che illustrano il livello del malaffare, la quantità di disonesti, l’enorme massa di incapaci.

    Su 2300 bus disponibili, solo 800 sono quelli attivi e circolanti. L’Atac perde oltre 100 milioni di euro all’anno (373 milioni dal 2010 al 2013), mentre l’evasione tariffaria raggiunge il livello spropositato di 120 milioni annui. La cura dei nomadi costa 24 milioni all’anno. Sono 35 enti e 400 persone impiegate. Per tenere aperta la latrina di Castel Romano, quel recinto che sembra un immondezzaio, il comune spende 5 milioni di euro ogni anno. Una famiglia di nomadi di 5 persone costa al comune 270mila euro all’anno.
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    I lavori della metro C sono stati affidati per alcune tratte in presenza unicamente dei progetti preliminari. Un modo semplice ed efficace per alzare le quotazioni degli appalti che infatti hanno subìto incrementi pari a 692 milioni di euro, passando da un costo preventivato di 3 miliardi e 47 milioni a 3 miliardi e 739 milioni di euro.

    L’Ater, la società che gestisce le case pubbliche di Roma, ha in proprietà circa 42 mila immobili. Di questi conosce il canone di affitto di 24mila. Solo 16 inquilini di altrettante abitazioni pagano un canone superiore a 1000 euro al mese. Sono 7066 le case affittate a 7 euro e 75 centesimi mensili. Abbiamo capito quanto incassa. Vediamo quanto paga per fornire ai romani disagiati – non bastando il patrimonio pubblico – un alloggio.

    L’assistenza abitativa mangia 43 milioni di euro. Come e chi mangia? Esempio: gli immobili facenti capo alla società detenuta all’83% dal calciatore Francesco Totti sono 35 e sono situati a Tor Tre Teste. Costo annuo: 900mila euro. Costo per abitazione: più di tremila euro al mese.

    Roma è sporca. Vogliamo vedere quanti debiti ha accumulato Ama? 700 milioni. E Acea che fornisce acqua e luce? Due miliardi.

    Queste cifre, fino a qualche mese fa, erano sepolte dall’indifferenza. Le massicce iniezioni di danaro, gli appalti continui e spesso truffaldini, i grandi eventi milionari (ricordate l’invenzione della Notte bianca?) deformavano il quadro, dopavano la città, facevano in modo che non si sapesse, non si parlasse. Chissà quante buche coperte con soli due o tre centimetri di asfalto, rubando milioni di euro. E quanti bus si compravano a debito, quanti pezzi di ricambio si acquistavano (a debito) all’esterno, quante assunzioni farlocche, quanti controlli per finta, quanti vigili corrotti, ingegneri comprati, geometri collusi, quanti impegni si onoravano con una parola falsa, quanti truffatori si convocavano al Campidoglio, quanti dirigenti chiudevano un occhio, quanti cittadini esultavano beoti.

    Ora – finiti i fuochi d’artificio, le truffe contabili, l’indigestione di miliardi – non resta a Roma che la strada della verità: portare i libri in tribunale, accatastare i dirigenti infedeli in una cantina, prendere una scopa e iniziare a fare piazza pulita.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...oma-per-salvarsi-deve-fallire/2111219
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  10. E' un autista dell'Atac e ha deciso di spiegare perchè gli autobus non passano. Si chiama Christian Rosso e il 24 luglio ha pubblicato un video su Youtube che in meno di 24 ore ha fatto il giro dei social network, diventando virale. "Il 21 luglio ho postato su Facebook il racconto di una mia giornata di lavoro", spiega Christian nel filmato. "Alle 14.30 dovevo iniziare il mio turno all'Eur, ma non c'era nessuna vettura. Erano tutte guaste. Ho cominciato a lavorare intorno alle 19, quando secondo l'azienda possono iniziare a circolare autobus senza aria condizionata". Ma Christian non si ferma qui e le sue parole diventano un fiume in piena di informazioni mai date. "I cittadini se la prendono con noi autisti, quando dovrebbero sapere che i colpevoli non siamo noi".
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/07/25/news/christian_rosso-119814901
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